E’ soltanto un gioco.

Mi alzo dal letto e mi ritrovo in un’altra calda mattinata estiva, il sole ha reso la mia camera invivibile ma non importa, oggi è il giorno.
Mi appresto ad accendere il computer, abbasso la serranda e subito vengo circondato dalla leggera e familiare ombra che mi accompagna durante ogni mio game, anche se oggi non è il mio turno.
Sono quasi le 13, è ora, sono arrivato appena in tempo, mi sintonizzo sul canale Twitch dei PG Esports e noto che i giocatori stanno terminando i preparativi ma il Teatro 1 si mostra già in tutta la sua magnificenza, non derivata dalla sua struttura, bensì da tutti gli evocatori che vi hanno trovato posto, e subito mi sento tra loro.

Le luci mi abbagliano, il rumore del campanaccio di Alistar mi risuona nelle orecchie, non posso contenere il tremito che percorre tutto il mio corpo, anzi, non voglio; tutti si alzano, finalmente è arrivato il momento: i giocatori si stanno facendo spazio tra il pubblico per arrivare al palco, la partita sta per iniziare.
Il briciolo di contegno che mi era rimasto crolla inesorabilmente, le mie mani si muovono da sole così come quelle del resto del pubblico, un sonoro applauso accompagna l’arrivo dei colossi che si batteranno per ottenere la vittoria.

Il momento che precede ogni uccisione, ogni obiettivo, ogni fuga ed ogni giocata non fa che togliermi il fiato, farmi venire la pelle d’oca, farmi provare emozioni che in poche altre occasioni potrei provare.
Alla fine arriva il momento: il nexus sta crollando, è partita. Il pubblico esplode e così fa il mio cuore, non posso far altro che applaudire di fronte ad un tale spettacolo, ma è davvero solo questo che sto facendo?

Infine arriva l’ultima partita, quella decisiva, la tensione è alle stelle e lo si può leggere non soltanto dai visi contratti dalla concetrazione dei giocatori, ma anche dall’aria presente tra gli spalti.
Siamo di nuovo qui: un’incredibile giocata dietro l’altra, penso tra me e me “i nostri giocatori sono veramente speciali”, il cuore continua a balzarmi ogni volta e sembra non avere intenzione di smettere.
Siamo vicini, il momento sta arrivando: il teamfight decisivo è appena iniziato, solamente una squadra ne uscirà vincitrice.

Alla fine il nexus è di nuovo lì, impotente, in balia degli avversari di coloro che non lo hanno saputo proteggere; colpo dopo colpo non può fare altro che crollare, inerme, ai piedi dei nuovi campioni.
I nostri gladiatori sono lì, mostrano fieramente al pubblico la coppa che hanno ottenuto con il sangue ed il sudore, strappata dalle impotenti mani dei precedenti possessori.

Ma noi non avevamo soltanto applaudito, noi eravamo lì, noi abbiamo partecipato, noi abbiamo fatto la storia degli eSports italiani.

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Federico

Federico "Felpato" Cattini

Mangiatore professionista di kebab, nato dalla tempesta, padre dei draghi, main Riven e ancora in attesa della propria lettera da Hogwarts. Un nerd a 360 gradi appassionato di letteratura (specialmente fantasy), serie TV, anime e, ovviamente, videogiochi.

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