Da sogno a realtà: Come Jiizukè e Reynor hanno raggiunto risultati storici per l’esport italiano

Se ci guardassimo indietro di 1 o 2 anni, sarebbe difficile soltanto concepire quello che è avvenuto nella giornata del 9 settembre 2018. La storia dell’esport Italiano ha sicuramente altri due momenti storici da aggiungere al proprio percorso grazie a quanto hanno raggiunto questi due ragazzi.

Primo Italiano ai Mondiali di League of Legends!

Daniele “Jiizuké” Di Mauro è un giocatore italiano di 22 anni, attualmente in forza al Team Vitality(FRA), che solamente quest’anno ha avuto modo di giocare nella massima competizione europea di League of Legends, le EULCS. Nel corso degli anni è sempre stato considerato il prescelto, colui che più di tutti aveva qualche possibilità di arrivare nell’Olimpo dei grandi di questo titolo, traguardo sfuggito in passato con il Team Forge dopo essersi fermato alle Challenger Series(Serie B). Sebbene sia arrivato alle LCS con la formazione spagnola dei Giants, i Vitality hanno rilevato lui ed i suoi compagni, inserendoli in un team capitanato da Cabochard, toplaner francese. Il percorso dei Vitality è stato particolarmente positivo, grazie sia alle superbe prestazioni dello “Stallone Italiano”, così soprannominato dai commentatori, ma anche merito di una sinergia solida con Attila (tiratore) e Gilius (jungler).

Il campionato delle EU LCS ha un formato particolare, infatti essendo suddiviso in due split da alle migliori sei formazioni la possibilità di accedere ai playoff, che daranno loro i punti per potersi qualificare ai Mondiali che si tengono ogni anno ad Ottobre. Durante la prima parte della stagione, i Vitality conclusero lo spring split con un ottimo quarto posto, perdendo la finale del terzo e quarto posto contro gli Splyce, portando però a casa un ottimo risultato viste le premesse. Il Summer Split è tutt’altra storia, una regular season mozzafiato li ha portati in seconda posizione insieme a FC Schalke 04 e G2 Esports, tanto da dover giocare un Tiebreaker molto insidioso ma fortunatamente vincente. Il secondo posto consolidato ha dato a Jiizuké e compagni la carica per puntare a qualcosa di più, quella tanto desiderata qualificazione che per loro avrebbe significato anche la prima volta in assoluto ai mondiali di League of Legends.

Ai Playoffs sono partiti direttamente dalle semifinali, dove hanno dovuto affrontare i temibili Schalke 04, in una serie da dentro o fuori. Quella semifinale andò ai tedeschi, abili a dominare i Vitality per 3 ad 1 e portarsi in finale contro i Fnatic. Dopo quella sconfitta il sogno mondiale diventava molto più complesso per i Vitality. Il primo ostacolo era sicuramente quello di dover vincere contro i Misfits, non proprio una formazione morbida nelle serie da 5 partite, in seguito avrebbero dovuto sperare in una vittoria dei Fnatic, che avrebbe così escluso i tedeschi dalla qualificazione diretta ai Mondiali.

Alla fine però le cose sono andate nel migliore dei mondi per i Vitality, che hanno prima dominato e demolito i Misfits con una serie strepitosa, mentre i Fnatic hanno messo la ciliegina sulla torta, mettendo in cassaforte il loro secondo titolo consecutivo e regalando così al nostro Stallone Italiano una storica quanto assurda qualificazione al Mondiale di League of Legends del 2018.

Reynor esce sconfitto, ma lascia tutti a bocca aperta

Dall’altra parte del oceano, più precisamente al WCS di Montreal, si è svolto un torneo che rimarrà nella storia di StarCraft 2 per molto tempo. Per molti, se non per tutti gli addetti ai lavori, questa competizione è stata sicuramente decisiva per consacrare l’ascesa di Riccardo “Reynor” Romiti nell’olimpo dei più forti giocatori di StarCraft 2 al mondo.

Questo WCS è stato davvero teso, sotto tutti i punti di vista. Il giorno prima della competizione Reynor era addirittura incerto sulla sua possibile partecipazione all’evento per dei problemi legati all’organizzazione del torneo. Il giocatore degli Exeed è stato sicuramente sotto un’enorme pressione durante tutta la competizione, non solo perché da lui ci si aspetta moltissimo, ma anche perché è quel genere di giocatore che può davvero ambire ad essere il migliore e con quello che sta facendo rischia realmente di riuscirci. Dopo le spettacolari vittorie in Corea ed il seguente crollo al WCS di Valencia, per Riccardo questa era l’ultima occasione per qualificarsi al WCS Global Finals.

Il suo torneo è stato indubbiamente di altissimo livello, arrivando primo nella fase a gironi, avrebbe dovuto ricevere un ottimo seed ma, ancora una volta, per via di uno strano regolamento si è trovato di fronte Neeb, la sua bestia nera. Questa volta però Riccardo ha saputo giocare in un modo più pulito ed aggressivo, portandosi a casa una meritatissima qualificazione ai quarti di finale, dove ha trovato uThermal, fortissimo giocatore olandese. La fame di vittoria è stata nettamente superiore e grazie ad un ottimo gioco Riccardo accede alla semifinale, vincendo nuovamente per 3-2. In semifinale troverà TIME, giocatore cinese particolarmente bravo, che però si dovrà inchinare ad un mostruoso 3 a 0.

Arriviamo dunque alla finale, con un verdetto purtroppo già scritto, per qualificarsi Reynor aveva bisogno obbligatoriamente della vittoria (che ricordo garantisce automaticamente l’accesso ai Global Finals). Davanti a lui si è trovato Serral, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, colui che quest’anno ha spazzato via tutti i suoi rivali vincendo la bellezza di 4 WCS su 4. Proprio quest’ultimo ai danni di Riccardo, che in questa best of 7 si trovava sul 3 a 2, ad un passo dalla qualificazione. Il sesto game della serie verrà ricordato a lungo per la sua incredibile intensità, passione e livello di gioco. Il risultato ancora una volta è stato a favore di Serral, negando dunque la qualificazione ad un Reynor superlativo che non poteva non ricevere il plauso da tutti i fan del settore e non, per l’incredibile serie che è riuscito a fare, rischiando di sconfiggere un alieno come Serral.

C’è da dire che Riccardo ha compiuto solo quest’anno 16 anni e di conseguenza per via delle regole della Blizzard, non ha potuto partecipare a due WCS, probabilmente decisivi per la mancata qualificazione.

 


 

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