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[Viaggio a Un’Goro] Analisi delle carte: pt. 1

Buongiorno a tutti, qui Valenash!

Quest’oggi andrò ad analizzare brevemente alcune delle ultime carte rivelate della nuova espansione, Viaggio a Un’Goro!

E’ doveroso iniziare con una premessa: fino ad ora sono state rivelate solamente una parte delle 135 carte che saranno presenti nella prossima espansione, pertanto è molto difficile fare un’analisi precisa sulla forza e giocabilità di queste carte senza conoscere il contenuto del resto dell’espansione; vi invito quindi a prendere la mia analisi come spunto di riflessione piuttosto che come previsione precisa sul metagame.

Sottolineo inoltre come tutte le analisi saranno fatte esclusivamente dal punto di vista del gioco competitivo in Standard, saranno quindi tralasciate sinergie con carte in Wild, così come valutazione in riferimento all’arena.


La prima carta è Explore Un’Goro: una carta della tipologia chiaramente for fun, simile a [Renounce Darkness], per quel tipo di giocatori che vogliono partite in cui il random la fa da padrone e tutto è possibile; ma dal punto di vista competitivo, è una carta semplicemente ingiocabile.


Passiamo quindi a Tortollan Shellraiser: una comune per il Sacerdote che sembra molto interessante e pure forte. Le statistiche nella norma per un minion con Provocazione (ha infatti un attacco in meno e un punto costituzione in più rispetto a [Sen’jin Shieldmasta]), ed il Rantolo di Morte fornisce +1/+1 ad un minion alleato casuale. Se avremo un’altra creatura sul terreno al momento della sua morte, quindi, questo minion rappresenterà di fatto 10 punti statistica; che sono ottimi per una carta a 4 mana. Da notare anche il fatto che sia in sinergia con la quest del Sacerdote, rendendola di fatto una carta forte che secondo me verrà giocata nel prossimo meta in qualche sorta di Control Priest.


Lakkari Sacrifice è la quest dello Stregone, che dopo aver scartato 6 carte ci premierà con il Nether Portal, un permanente: una nuova tipologia di token in Hearthstone, di fatto il permanente occuperà uno spazio su board e non sarà possibile interagire con lo stesso; e alla fine di ogni turno evocherà due Imp 3/2 sul nostro terreno.

Sebbene Nether Portal rappresenti di fatto value infinito, questa carta sembra non riuscire a trovare il suo spazio in un deck specifico: il portale rappresenterebbe una lenta win condition per mazzi control o al più midrange, che tuttavia sembra avere più la forma di un tool per un mazzo simile a Zoo (dal momento che evoca parecchie creature con statistiche relativamente basse); deck che però non beneficierebbe affatto da questa carta, sia perchè estremamente lenta, che per il fatto che richieda uno slot dal mulligan per una carta che non impatta il board, senza nominare il fatto che non sarebbe nemmeno così facile scartare 6 carte in un singolo game con le carte che abbiamo a disposizione ora come ora.

Senza nemmeno considerarne il value (che come detto è potenzialmente infinito, ma richiede moltissimi turni per essere ricavato) questa Missione sembra una di quelle carte che non riesce a trovare il proprio spazio nel meta.


Lakkari Felhound è il primo supporto alla meccanica Discard rivelato. Come creatura sembra un ottimo drop antiaggro, forse leggermente troppo costoso in termini di mana dal momento che, scartando due carte, andiamo di fatto a pagare caro il +3 di salute rispetto a un [Sen’jin Shieldmasta]; è tuttavia fondamentale considerare il fatto che spesso avremo in mano carta che vogliamo scartare (come il [Silverware Golem] o, se dovessimo inserire questa carta in un archetipo aggressivo di Warlock (stile Zoolock, che però non beneficia eccessivamente di un drop con queste caratteristiche), non sarà difficile arrivare a turno 4 con solo due carte in mano e quindi scartarne una singola. Allo stesso tempo, tuttavia, questa carta è antisinergica con [Doomguard] (che, se pescata nei primi 4 turni, avrà ottime probabilità di essere scartata) che è sicuramente molto più utile in Zoolock. Ritengo sia quindi una carta che non trova sinergia con un archetipo stile zoo, si comporterebbe meglio in un Midrange Demon Discardlock che tuttavia non so se avrà sufficienti supporti per nascere, anche per il fatto che qualsiasi archetipo Midrange, avendo in ogni fase della partita un discreto numero di carte in mano (a differenza di Zoo), avrà poco controllo sulle carte scartate (e sono poche quelle che vorremmo scartare) e per questo ha un grosso downside.


Arcanologist è una delle carte che più mi ha colpito tra quelle rivelate finora. Buone statistiche per il costo (in linea con le vanilla stats) ma un effetto di draw e deck thinning (ossia riduzione del numero di carte del mazzo, che ci consente ogni turno di avere una maggiore probabilità di pescare la carta sperata) molto utile e di grande value. Di per sè, quindi, una carta molto forte e con un value enorme, che potrebbe aiutare a far nascere un archetipo secret mage, grazie anche al fatto che questa carta aiuterebbe il problema di capacità di pescare limitata del mazzo; l’aspetto negativo è dovuto al fatto che i segreti del Mago sono costosi e quindi se ci trovassimo quindi senza [Kabal Lackey] in mano, dovremmo giocarli per 3 mana, che è una grossa perdita di tempo in molte situazioni. Questa carta potrebbe anche vedere la luce in qualche deck che giochi un numero molto esiguo di segreti (1-3) a rappresentare di fatto un modo di tutorare segreti specifici.

Una carta quindi con il potenziale di essere OP, tutto sta alle altre carte dell’espansione per vedere se questo potenziale potrà essere sfruttato o meno.


Elise the Trailblazer rappresenta una variazione molto interessante della vecchia [Elise Starseeker] riproposta in questa espansione. E’ una carta senz’altro interessante, soprattutto per il fatto che le probabilità di trovare carte di una determinata rarità nel pacchetto sono modificate, e quindi avremo la certezza di trovare almeno un’epica, così come ottime chance di trovare almeno una leggendaria. Elise è una carta che, essendo più leggera e più veloce (dal momento che è necessario pescare la carta generata e non serve trovarne due) rappresenta una potenziale fabbrica di value non solo per mazzi Control ma eventualmente anche per Midrange, che non verrebbero colpiti troppo in termini di tempo loss dal momento che la carta è comunque quasi in linea con le vanilla stats, ma con il potenziale di rappresentare un ottimo value per matchup contro altri Midrange o Control. Senz’altro una carta molto difficile da valutare, che tuttavia immagino vedrà molto gioco qualora il meta dovesse essere rallentato rispetto a ora e permettesse di giocare efficacemente carte di tale costo senza impatto immediato sul board.


Golakka Crawler rappresenta il secondo tentativo di utilizzo di un tipo di design (già sperimentato con l'[Hungry Crab]) che tuttavia in questo secondo caso ha i presupposti per funzionare molto meglio: innanzitutto, il fatto che sia un drop a 2 già la rende preferibile, dal momento che giocarla eventualmente solo per le stat è molto meglio rispetto al giocare un 1/2 per 1 mana, senza considerare il fatto che ci sono molti più pirati all’interno del meta, sia in termini di singole carte con il tag pirata che vengono giocate, sia in termini di mazzi che le sfruttano; quindi sembrerebbe una buona carta da giocare in questo meta, che però non dobbiamo dimenticare cambierà profondamente con l’inizio dell’Anno del Mammoth, vedremo quindi come l’evolversi del meta condizionerà la giocabilità del Golakka Crawler, che sembra comunque un’opzione molto forte soprattutto in mazzi highlaner (ossia con una sola copia per carta), così come una buona opzione per particolari strategie da torneo.

Merita menzione anche l’idea di giocare questa carta in un mazzo Pirati, sia per essere avvantaggiati nel mirror che per, eventualmente, sacrificare un [Patches the Pirate] per buffare il Golakka Crawler, resta vero però che tale tipo di idea è indebolita dal fatto che questa creatura non abbia il tag Pirata.


Swamp King Dred è la prima carta del Cacciatore rivelata, e considerandola sembra proprio che con la prossima espansione potremo tornare a giocare il nostro amato Rexxar, se questo è il power level standard delle carte Hunter di Viaggio a Un’Goro. La carta è infatti un 9/9 per 7 mana, ponendolo ben al di sopra delle vanilla stats. Il costo di 7 mana, tradizionalmente un buco nella curva del Cacciatore è un’ottima caratteristica, così come il tag Bestia che abilita quindi le sinergie con molte delle carte Hunter. L’effetto è molto difficile da valutare, avendo potenzialmente modi di counterarla (carte con Scudo DivinoVelenoso, o che ricevano una di queste caratteristiche da un effetto Adatta) ma allo stesso tempo enormi pregi qualora il nostro avversario non fosse in grado di sfruttare una di queste debolezze, grazie anche al fatto che il primo counter che viene alla mente, [Sylvanas Windrunner], ruoterà nelle Vecchie Glorie e quindi fuori dallo Standard.


Dinosize è la prima carta del Paladino rivelata. Design molto interessante, che imposta attacco e salute di un servitore a 10 (quindi qualsiasi creatura diventerà un 10/10 se scelta come bersaglio da questa carta), e rappresenta potenzialmente un 10/10 con carica se giocata su una creatura già presente su board, o alla peggio un 10/10 per 10 mana se dovessimo averla come unica carta in mano. Una carta che si presuppone comunque come discretamente forte, con il notevole pregio di non essere potenzialmente mai morta in mano, ma allo stesso tempo in uno slot di mana che contiene tutte le carte più forti dell’archetipo, e proprio per questa ragione potrebbe non vedere gioco, anche perchè l’unico archetipo nel quale avrebbe buona giocabilità è un Midrange che tuttavia beneficierebbe più da altri drop a 8, come già detto.


Tar Creeper è un ottimo tool anti-aggro che ci sarà dato dalla prossima espansione. Dal momento che immaginiamo questa carta giocata solamente in archetipi difensivi, possiamo di fatto considerarlo un [Sen’jin Shieldmasta] a costo inferiore, il che secondo me lo rende una carta fortissima e decisamente sopra la media, il meta che si delineera definirà la giocabilità o meno della carta, che potrebbe vedersi oscurata dal [Second-Rate Bruiser] che, pur essendo potenzialmente più costoso, si comporta comunque meglio in matchup in cui il mazzo avversario non sia aggressivo. Questa carta rappresenta comunque un’eventuale opzione da affiancare al bruiser in mazzi highlander, e si pone come ottima aggiunta a tali tipi di deck.


Ultima ma non per importanza è Sherazin, Corpse Flower, un altro tentativo di Blizzard di esplorare un nuovo tipo di meccanica, in questo caso revive: ogni volta che Sherazin verrà uccisa, si trasformerà in un bozzolo invece di essere uccisa definitivamente, bozzolo che verrà risvegliato giocando 4 carte in un turno. Sebbene sia difficile valutare carte con meccaniche nuove, personalmente Sherazin non mi piace, per una serie di ragioni: innanzitutto, ha un pessimo body; sebbene le stat siano quasi in linea con quelle di un drop a 4 (un punto in meno rispetto alle vanilla stats), i miseri 3 punti di Costituzione la rendono potenziale vittima di tantissimi removal e value trade. In secondo luogo, il Seme di Sherazin occuperà permanentemente un posto sul terreno; e sebbene i mazzi Ladro non siano noti per evocare tantissime creature, potrebbe rappresentare un problema in un eventuale mazzo [N’zoth, the Corruptor] che potremmo pensare di costruire con questa carta. Ultima ragione, e forse più importante, è il fatto che questa sembra una carta da giocare in qualche archetipo lento di Rogue, esattamente il tipo di archetipo che difficilmente riesce a giocare 4 carte in un turno (prerogativa di mazzi basati su [Gadgetzan Auctioneer], dal momento che perfino le varianti aggressive difficilmente giocano 4 carte in un turno); e anche se dovesse farlo il “premio” per ciò è un misero 5/3 (a fronte anche di una perdita di tempo per averlo giocato in precedenza): secondo me il gioco non vale decisamente la candela.


Questo è tutto, non perdetevi il prossimo articolo della mia rubrica From Zero To Hero in uscita domani!

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Giocatore competitivo di Hearthstone, tra i candidati a rappresentare l'Italia agli Hearthstone Global Games 2017.