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PG Nationals Predator Finals – Gli Outplayed vincono e si preparano per l’EU Masters.

Nell’ultimo weekend si sono tenute le finali del PG Nationals, targate Acer Predator. Il luogo scelto questa volta, un po’ a sorpresa oserei dire, è stato Roma, non proprio la città più apprezzata per questo genere di eventi. Ad abbracciare l’evento c’era il maestoso parco di divertimenti di Cinecittà World, un luogo magico che non ha fatto rimpiangere agli spettatori arrivati fin qui da diverse parti d’Italia di essere venuti.

L’evento è stato organizzato da PG Esports, probabilmente il miglior Organizer in circolazione (non solo di League of Legends), capace di bissare il successo dello spring e quasi sicuramente migliorare ancora. Se per la prima finale assoluta del PGN i numeri erano stati davvero positivi questa volta c’è stato un ulteriore incremento di pubblico, creando un’atmosfera da grandi occasioni.
Impossibile non elogiare lo staff di PG Esports, dal loro ingresso nel panorama di League of Legends, la situazione torneistica in Italia si è drasticamente evoluta, in positivo s’intende. Se prima gli standard erano anni luce lontani da quelli europei, con l’avvento di PGE le cose sono drasticamente migliorate, obbligando anche i competitors ad aggiornarsi e lavorare per mantenere il passo.

Uno degli aspetti più interessanti da valutare del lavoro di PGE è sicuramente il “come” hanno saputo creare quell’atmosfera a cui abbiamo potuto assistere, sia a Milano in occasione delle finali dello Spring, sia a Roma per le finali del Summer. All’interno del Teatro 1 di Cinecittà World non si è svolto semplicemente un evento di League of Legends, si è tenuta una vera e propria finale, una sfida tra giocatori competitivi e agguerriti, pronti a lottare fino alla fine per vincere, indipendentemente dal risultato.
Il pubblico è sempre stata l’arma segreta di PGE, sempre molto coinvolto e presente sia nella fase online che offline. Sono stati i primi (se non gli unici) ad aver intravisto qualcosa che agli altri e sempre sfuggito, ovvero creare un evento PER il pubblico, non soltanto CON il pubblico.
PGE ha capito che non basta fare eventi che piacciono agli Sponsor, quelli soddisfatti devono essere tutti coloro che pagano il biglietto oppure che seguono da casa, sono loro che realmente fanno crescere l’esport, non solo lo sponsor che investe per avere visibilità.
Lo sponsor appunto è un altro argomento su cui voglio spendere due parole. Fin dall’avvento della PG Arena alla Milan Games Week, era evidente che mancasse un main partner. L’inevitabile successo ha portato (molto probabilmente) diverse aziende ad interessarsi al settore, sebbene molte di loro fossero già impiegate con parametri diversi e di minor importanza. Sta di fatto che dopo qualche mese la scelta dello sponsor è ricaduta su Acer, che con la sua linea di punta, la Predator, riuscendo finalmente a portare sullo stage non solo dei
computer di qualità (pur non essendo indispensabili in un gioco come League of Legends), ma anche periferiche ottimali e monitor con alte frequenze e risoluzioni adatte a tutti i team. Quest’ultimi si sono spesso battuti per avere una maggior qualità di periferiche ai eventi, proprio perché i giocatori si trovavano spesso in difficoltà a giocare a settaggi nettamente inferiori a quelli utilizzati a casa o in gaming house.

Dopo quella lunga introduzione parliamo però dell’evento in sé, chi ha vinto e cosa comporterà questo per l’Italia.
Alle finali sono arrivate le migliori quattro squadre d’Italia, Team Forge, Outplayed, Inferno e Raccon. Tutte e quattro hanno meritato di partecipare alla finale, pur avendo avuto periodi di alti e bassi, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo. Nella prima finale c’erano due squadre completamente diverse fra loro, gli Inferno eSports, capaci di battere gli iDomina ed i Racoon, i giustizieri del MOBA ROG, riscattandosi così dalla bruciante eliminazione nel qualifier proprio contro quest’ultimi.

La prima semifinale ha visto scontrarsi faccia a faccia Inferno e Racoon, in una finale per il terzo e quarto molto atipica e poco prevedibile. Nel primo game i ragazzi dei Racoon hanno giocato davvero in modo eccelso la prima parte di partita, con rotazioni e teamfight sempre ben organizzati. Non si può certo dire lo stesso degli Inferno, orfani di due titolari importanti (Deidara e Bloody, sostituiti all’ultimo minuto), che seppur riuscendo a stallare e recuperare l’avanzata nemica, non hanno potuto nulla con le torri del nexus down dopo 25 minuti. L’ultimate di Ryze nel finale da parte di Aki ha permesso al team dei Racoon di aggiudicarsi la prima partita di questa serie.
Il secondo game inizia in forza per i Racoon che si trovano davanti gli Inferno un po spenti ed un Aki in ottima forma nel probabile game dell’addio alla maglia rosa dei procioni. Al minuto 10 il tabellino segna 12-2 per i Racoon mentre al minuto 17 la base avversaria è già sotto assedio e la prima torre del Nexus cade. Al minuto 21 si chiude il match con ben 30 uccisioni da parte dei Racoon, che non possono far altro che godersi questo meritato successo.
Alla loro prima apparizione in una finale live, il team barese dei Racoon si porta a casa un risultato straordinario e meritato.
MVP: Aki

La finale La sfida tanto attesa è però quella tra Outplayed e Team Forge, acerrimi rivali e costantemente pronti a darsi battaglia ad ogni finale importante nei ultimi anni.
Outplayed vs Forge non è solo una finale, da tempo è ormai diventata la sfida per eccellenza, quella sfida che dura sia dentro la landa che fuori. Se fino alla finale del primo PG Nationals il Team Forge ha sempre dimostrato una superiorità più marcata nel microgame, nelle ultime uscite sono stati gli Outplayed ad aver colmato notevolmente il gap, raggiungendo e superando il team cagliaritano.
Anche qui il risultato era del tutto tranne che scontato, sebbene gli Outplayed erano favoriti grazie alla importante serie di vittorie, i Forge hanno sempre dimostrato carisma e personalità durante i momenti che contano, come le finali.
Questo carisma si è un po perso purtroppo durante questa finale, non tanto per via del risultato, ma proprio per un qualche ingranaggio sembra essersi inceppato all’interno del team. L’assenza di Endz (causa infortunio) non è sicuramente l’unica problematica riscontrata nel gioco dei Forge, troppo goffi e impacciati in quasi tutte le fasi del gioco. A mancare è stata anche la presenza di Click, forse non a suo agio con i pick proposti oppure semplicemente sottotono. Le draft sono state tutte in favore dei Outplayed, abili a forzare determinati pick chiave che hanno concesso loro la vittoria.


Nella prima partita della serie troviamo un Swain open per Weizor ed i Forge controbattono con Gragas Jungle e Camille Top. Questa scelta risulterà essere disastrosa per i Forge, proprio per l’utilità che questo pick porterà al team durante il game. Le rotazioni dei Outplayed sono perfette, tanto da prendere torre bot, top e herald nel giro di pochissimi minuti. Segue una gestione delle lane maniacale che li porta a prendere tutte le torri e inibitori al minuto 22, chiudendo il primo game con troppa facilità.
Il secondo game vede nuovamente Camille per Beansu, ma con una Zoe per Evasion, mentre gli OP mostrano due pick molto interessanti, Irelia Mid e Kennen Top. Weizor sarà protagonista di giocate spettacolari, ma DrMatt mostra tutta la sua bravura con un Irelia devastante insieme al Gragas di Demon. Con un team fight perfetto, gli Outplayed non possono far altro che chiudere a 27 minuti anche il secondo game della serie. Questa volta i Forge durano soltanto qualche minuto di più, ma la sostanza rimane quella, portando così il risultato sul 2-0.
Il terzo game inizia con pick molto interessanti e particolari da entrambe le parti, da una parte Rumble , fino a quel momento sempre bannato, per Beansu e Kled per Weizor. Un inizio scoppiettante per gli Outplayed che dominano la landa con una carneficina al minuto 15 che concede loro il secondo drago infernale, una tripla uccisione al Kled di Weizor ed un vantaggio mostruoso a questo minuto del game. Lo stesso Weizor sarà protagonista di un game perfetto, portando tantissimo vantaggio al suo team. Un dive finale al minuto 30 fa cadere definitivamente il nexus dei Forge e regala agli Outplayed questa finale conclusa con un secco 3-0.
MVP: Weizor

Ringraziamo Massimo Capocci per le foto