PG NATS: tempo di giudizi

Dieci giorni fa si è concluso il summer split dei PG Nats e ora a mente fredda è giunto il momento di dare giudizi sulle squadre e su chi ha organizzato il torneo.

 


PG Esports

Voto 9

PG Esports è riuscita a mantenere tutto ciò che c’era di buono e a migliorare piccoli dettagli, il voto non è un dieci semplicemente perché nulla è perfetto e ci sono ancora ulteriori piccoli miglioramenti che secondo me si potrebbero fare.

Partiamo con i punti positivi che sono in netta maggioranza rispetto ai negativi. La trasmissione, o meglio lo stream, è sicuramente di una qualità estremamente superiore rispetto alla concorrenza riguardo svariati aspetti come: stream design, video introduttivi, qualità video e audio e puntualità. A ciò inoltre vanno aggiunte anche delle coppie di caster affiatate, competenti e che riescono a intrattenere il pubblico al meglio. Sicuramente un prodotto di cui possiamo andare fieri anche di far vedere a qualcuno che non conosce il settore, o a qualcuno che non ha ancora mai visto il competitivo italiano ma ben conosce quello estero. Infine la finale live al teatro 1 di Cinecittà World è stata la ciliegina sulla torta. Personalmente non ho potuto partecipare all’evento, ma è stato più che gradevole da vedere anche da casa e rispetto ad altri del passato non ha subito enormi ritardi o problemi di connessione. Inoltre anche l’affluenza, considerato il periodo, è stata notevole e avrà sicuramente accesso i riflettori su questo mondo anche per eventuali partners esogeni.

Per quanto riguarda i punti negativi non si tratta di veri e propri tasti dolenti, quanto più di piccole mancanze. Mi riferisco soprattutto alla mancanza di una creazione di una narrativa all’interno della competizione, ovvero di cose come: chi sono questi giocatori? dove hanno giocato prima? hanno rivalità tra di loro? (non deve essere esclusivamente compito dei caster farlo nei brevi ritagli di tempo che hanno tra una partita e l’altra)

I video introduttivi, le foto e quant’altro sono tutte cose belle, ma non bastano per far appassionare il pubblico al singolo o alla squadra, perché in fondo adesso in Italia, a parte il Team Moba, i team hanno tutti una narrativa molto simile che non ti porta a voler tifare per loro. Ciò non è colpa ovviamente di PG Esports, ma l’organizzazione potrebbe aiutare a risolvere parte del problema introducendo brevi interviste a fine partita via Discord per permettere al pubblico di conoscere meglio questi giocatori, ad esempio.

Infine la regola in base alla quale si decide chi deve stare sopra in classifica in base ai minuti giocati nelle due partite è poco adatta ad un gioco che vede modificare il tempo delle partite di patch in patch e penalizza la squadra che deve lottare oltre che con la squadra avversaria anche contro il cronometro.


Cyberground Gaming

Voto 4

Fin dalla loro qualificazione si era predetto che questa squadra avrebbe faticato a salvarsi senza passare per il relagation tournament, ma le prestazioni durante la regular season sono state anche al di sotto delle aspettative. Questo è stato provocato da problemi di roster e di staff per quasi tutta la stagione, sinonimo di problemi organizzativi interni che non dovrebbero affiorare in maniera così prepotente durante un torneo del genere. Il lato positivo è che quando si tocca il fondo non si può far altro che rialzasi, vedremo se i Cyberground saranno in grado di farlo.

 


5 Hydra Esports

Voto 6

Dopo l’ottimo spring split ripartono da zero in questo summer split presentandosi con staff e roster nuovi. Non riescono a riconquistarsi un posto per i playoff, complice anche una regola alquanto discutibile che ha condizionato lo scontro diretto con i Racoon. Sebbene abbiano mancato la qualificazione ai playoff, meritano comunque la sufficienza per essere stati in grado di portare il progetto presentato fino in fondo alla competizione senza scossoni.

 


Team Moba Rog

Voto 6,5 (8 in stagione e 5 nei playoff)

Qualcuno probabilmente scuoterà la testa a leggere una semplice sufficienza per questo team, ma contestualizziamolo. Prima della competizione su queste pagine misi i Moba tra i top 4 team della competizione, nonostante dei difetti nella composizione del roster che li allontanavano dalle due favorite. Proprio a causa del mancato arrivo in top 4 non si può  dare più che una sufficienza alla squadra. La prestazione durante la regular season è andata in crescendo e merita uno 0,5 rispetto al 7,5 iniziale per il coraggio di aver portato, da metà campionato in poi, più di chiunque altro stili diversi e cheese vari provando anche ad emanciparsi dalla strategia Acefos centrica. Purtroppo per loro tutti i miglioramenti fatti nel finale di stagione sono svaniti nei playoff e nell’ultimo game della sfida contro i Racoon si è percipito anche un certo “panico” con il ricorso a diversi comfort pick. Qualcuno dirà che comunque sia la squadra è nuova e i player hanno poca esperienza, ma ricordiamoci innazitutto che tutti e cinque questi giocatori hanno avuto esperienze competitive, che siano queste recenti o passate,e che il Team Moba non è l’unica squadra ad aver dovuto costruire tutto poco tempo prima della competizione.


iDomina eSports

Voto 6 (7,5 in stagione e 4,5 ai playoff)

Il discorso per gli iDomina è simile a quello relativo al Team Moba, seppur con sfumature diverse. Gli iDomina infatti giungevano a questa competizione sicuramente con delle aspettative maggiori, supportate da un’esperienza competitiva lunga anni e ricca di soddisfazioni ed un roster che faceva sperare nel salto di qualità. Tutto ciò durante buona parte della regular season sembrava essere rispettato, ma nel periodo dei playoff qualcosa si è rotto e la squadra è sembrata poco coesa. Lo 0,5 in meno rispetto ai Moba giunge perchè questa squadra, almeno sulla carta, aveva più possibilità di insidiare la top 2, ma si è liquefatta in maniera molto più rapida nel momento clou della stagione.

 


inFerno eSports

Voto 5,5 (5 in stagione e 6 ai playoff)

Gli inFerno, nonostante alcuni cambi di roster apportati per l’estate, non sono riusciuti a fare quel gradino in più e si fermano nuovamente al quarto posto. Ottimo risultato, ma forse questa era la volta buona per sperare di prendersi la medaglia di bronzo e invece la vedono sfumare in malo modo. Proprio a causa di questo il voto nei playoff è una semplice sufficienza. Nella regular season invece la delusione è ancora più grande dato che non sono riusciti quasi mai ad insidiare la top 4 nè in classifica nè in game.

 


Racoon

Voto 7 (5,5 in stagione e 8,5 nei playoff)

Una volta si diceva dei Racoon che se le partite fossero state tutte bo1 sarebbero stati una delle compagini più temibili d’Italia, ma per la loro prima stagione di PG Nats hanno deciso di cambiare e dare il loro meglio non in b01 ma nelle bo3. Così una squadra super altalenante e mai particolarmente convincente durante la regular season (ad esclusione della partita d’esordio contro gli OP), si trasforma nei playoff in una squadra da top 3 capace di fare quello che i Forge non sono riusciti a fare durante i playoff, ovvero strappare un game agli OP. Sarebbe stato bello vedere dove questo roster sarebbe potuto arrivare con una stagione d’esperienza sulle spalle, ma a quanto pare per il prossimo split dovremo vedere dei procioni completamente, o quasi, rinnovati.


Team Forge

Voto 7 (8 in stagione e 6 nei playoff)

I ragazzi del Team Forge si presentavano al via come la squadra da battere, sia perché campioni in carica ma anche perché era l’unica squadra a non aver cambiato nulla rispetto allo spring split. Le previsioni sembravano essere rispettate durante una regular season vinta in scioltezza, ma nei playoff la squadra sarda non ha mai pienamente convinto e infatti in finale sono crollati dinanzi ai propri rivali. La stagione sicuramente non è da ritenersi negativa, ma nemmeno troppo positiva data la storia di questa società che dopo tre finali di fila perse forse dovrà pensare a qualche rinnovamento.

 


Outplayed

Voto 8 (7 in stagione 9 playoff)

Gli Outplayed giungevano a questo a split con qualche dubbio da parte del pubblico a causa di un roster rinnovato per 3/5 e che vedeva le dipartite di Shadow e Orome, però alla fine le sostituzioni si sono rivelate azzeccate. La squadra non ha mai particolarmente brillato durante la stagione, ma dava la sensazione di essere un mostro dormiente con in testa un solo sogno: vendicarsi della finale persa qualche mese prima.  Quando nei playoff, dopo il graffio infertogli dai procioni, il mostro si è svegliato non c’è stato più nulla da fare per nessuno.

 

 


MVP SUMMER SPLIT

Demon

Durante tutta la stagione è stato il giocatore più decisivo della competizione, mostrando anche un’ampia champion pool che svaria dai carry fino ai tank. Nella regular season ha spesso trascinato i propri compagni alla vittoria, come nella partita di andata contro gli iDomina, e durante tutti i playoff ha offerto prestazioni monstre cannibalizzando tutti i jungler che gli si sono parati davanti.

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Nicolò Trella

Videogiocatore da oltre 15 anni, prima su WoW, poi su LoL, che scopre con la finale dei Worlds 2014. Da quel giorno nasce il suo interesse per gli Esport, passione che lo ha portato prima a competere in due academy come giocatore e successivamente a cercare di diffonderla come giornalista.

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