Neeko, la camaleonte curiosa è il nuovo campione di LoL

Come annunciato nei giorni scorsi ecco la presentazione ufficiale del 142 campione di League of Legends: Neko, La camaleonte curiosa. Un champion estremamente particolare che può creare delle copie illusioni di altri campioni. Idealmente può avere svariati utilizzi e sembra almeno sulla carta, molto interessante, ecco il video introduttivo e la biografia ufficiale:

Neeko nacque su un’isola remota e pressoché sconosciuta, all’estremo est, dove gli ultimi membri di un’antica tribù vastayana sono rimasti isolati dal resto del mondo. Erano gli Oovi-Kat, discendenti diretti dei leggendari Vastayashai’rei, gli antenati di tutti i Vastaya.

Gli Oovi-Kat erano esseri pacifici, con un potenziale senza pari. La loro società armoniosa era una cosa sola con il reame degli spiriti, al punto che il loro sho’ma(l’essenza spirituale) poteva entrare in contatto con altre creature anche solo con la vicinanza, aiutandole persino a imitare altre forme fisiche. Non esistevano segreti tra gli Oovi-Kat, ma quasi nessuno era curioso, forte e vivace come la giovane Neeko.

Aveva sviluppato un amore per i giochi, e nascondeva ninnoli e pensieri per vedere se altri li avrebbero trovati. La sua natura curiosa non conosceva confini, e la sua era un’esistenza incantata, pura e innocente.

Ma non sarebbe durata per sempre. Un cataclisma incombeva all’orizzonte.

Grazie all’astuzia e al sacrificio degli anziani Oovi-Kat, Neeko riuscì a sfuggire alla morte della sua terra. Prese goffamente la forma di un uccello, volando via dalle fiamme della distruzione, sentendo le urla della sua gente che svanivano nell’etereo golfo che separa i reami.

Giorni dopo, esausta e disperata, Neeko precipitò in mare. Si aggrappò a un pezzo di legno alla deriva, in balia delle correnti, finché non apparve una strana sagoma. Sentendo delle voci trasportate dalle onde, nuotò verso la strana struttura.

Allo stremo delle forze, salì a bordo di quella che si rivelò una nave mercantile in viaggio verso Harelport. Neeko trovò un posto per riposarsi e chiamò la sua tribù perduta nel reame spirituale. Risposero soltanto dei tristi echi sparsi, accompagnati da immagini di svettanti alberi morti oltre un fragile orizzonte…

Scesa dalla nave giunta in città, Neeko si trovò in un mondo nuovo e sconosciuto. Tutti i suoi sensi erano stuzzicati. Molte creature, Oovi-Kat inclusi, avrebbero avuto paura in una situazione simile, ma Neeko era diversa. La società era piena di personalità uniche, di tanti estranei con forme e caratteri diversi. Era un luogo carico di storie ed esperienze, che la affascinò all’istante.

Poco dopo l’arrivo, venne notata da un marinaio vastayano di nome Krete. Neeko non capiva tutte le sue parole, ma l’uomo voleva sapere a quale tribù appartenesse. Neeko fece per toccarlo col suo sho’ma, imitando il suo volto e la sua espressione per chiarire le sue intenzioni pacifiche, ma Krete non gradì affatto. Sopraffatta dai suoi pensieri bui, Neeko fuggì tra la folla, cambiando la forma più volte nel tentativo di scappare.

Si trovò circondata dalla lussureggiante vegetazione fuori da Harelport, dove cercò di raccogliere le idee su ciò che le era successo. Non capiva come le parole potessero venire usate come sola forma di comunicazione. Le sembrava così… limitante?

Cercò di distrarsi prendendo la forma degli splendidi felini della giungla che aveva incontrato, provando a correre con loro. Essere così agile e veloce era divertente, e gli occhi brillanti delle bestie le ricordavano casa. All’improvviso, il capo del branco si trasformò in una donna dai capelli scuri, bella e forte. Dopo un momento di tensione, si presentò come Nidalee e accolse Neeko nel gruppo, seppur con una certa riluttanza.

Neeko esitava a condividere le verità Oovi-Kat con gli altri, ma sentì una forte affinità con Nidalee. Sospettava che questa cacciatrice animalesca potesse avere un legame dimenticato con la razza vastayana. Nacque una grande amicizia. Le due si aggirarono per mesi nella natura selvaggia.

Ma le città e i villaggi, con i loro difetti, esercitavano ancora una forte attrattiva su Neeko. Le apparivano in sogno i suoi avi, che le mostravano i rami avvizziti degli alberi morti, notte dopo notte. Gli alberi avevano bisogno di colore, per rifiorire. Neeko ne era sicura. Chiese alla sua amica di unirsi a lei nell’avventura, ma Nidalee fu irremovibile.

Sconsolata, ma determinata, Neeko partì da sola.

La sua vecchia vita tra gli Oovi-Kat era persa per sempre, ma immaginava un futuro magico con una tribù allargata con tutti i vastaya, gli yordle, gli umani e qualsiasi creatura condividesse il suo sogno. Dal suo punto di vista, tutti avevano il potenziale per trovare un posto nella sua nuova tribù. Giurò di trovare queste anime, di farsele amiche e di proteggere con la vita il loro sho’ma.

Chi conosce Neeko vuole bene a Neeko, e il voler bene a Neeko è essere Neeko.

FACEBOOK COMMENTS

About author

awaKing

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Leggi anche...