Blizzard ha bannato 1423 giocatori di Overwatch per account sharing

Actvision Blizzard continua la sua lotta personale per la repressione dei cheaters, boosters ed account sharers. Questa volta è arrivata un’ondata di ban in Corea del sud. Secondo Unikrn, la compagnia ha bandito ben 1423 account di Overwatch durante l’ultima stagione di gioco competitivo. L’account sharing (ossia far usare il proprio account a qualcun altro, di solito a qualcuno più forte per aumentare il rank competitivo) è un qualcosa contro cui gli sviluppatori hanno dovuto scontrarsi negli ultimi anni, molto spesso si è passati da lievi penalizzazioni a ban temporanei degli account in quanto questa pratica influisce sull’integrità competitiva del gioco.

 

Questa non è la prima volta che Blizzard agisce in modo severo in Corea. A gennaio dello scorso anno, 10000 account Overwatch vennero banditi solo in questa regione. In seguito, Blizzard ha collaborato con il Dipartimento di sicurezza informatica dell’Agenzia di polizia nazionale di Seoul per identificare 13 hackers di Overwatch che sono stati in seguito arrestati.
Sembrano punizioni molto severe ma è una violazione legale con tutto ciò che ne consegue e la correttezza della parte competitiva dei giochi Esports è un cardine fondamentale su cui si basa tutto l’ecosistema.

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awaKing

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

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