Home League of Legends Esports Lo scandalo G2 Esports – Perkz

Lo scandalo G2 Esports – Perkz

Si può ormai dire che l’intera popolazione mondiale si sia abituata agli scandali quasi quotidiani che arrivano dal mondo degli sport tradizionali, ma la speranza che questi fatti non cominciassero ad intersecarsi con il mondo degli eSportsè stata vanificata già da parecchi anni in seguito a svariati episodi di doping o cheating che hanno toccato CounterStrike: Global Offensive e StarCraft; anche League of Legends, e la sua casa Riot Games, sono stati coinvolti in eventi decisamente discutibili riguardanti il sessismo tra i rioters (ve ne abbiamo parlato qui), ma questa volta al centro della polemica è presente il team G2 eSports.

 Formato in Spagna (sotto il precedente nome Gamers2), questo team ha ottenuto ottimi risultati negli LCS Europei (attualmente rinominati LEC) fin dal 2016, raggiungendo probabilmente il proprio culmine nell’ultima World Championship, durante la quale è riuscito ad arrivare sino alle semifinali.

G2 Perkz, attualmente ADC dei G2 Esports

Sostanzialmente l’intera strada dei G2 è stata percorsa a braccetto con Luka “Perkz” Perković  che è entrato a farne parte ufficialmente nel lontano 2015 come MidLaner (ruolo che ha ricoperto fino a poche settimane fa), guadagnandosi una fama più che meritata.

I recenti cambiamenti nel team

Lo switch del ruolo di Perkz dalla linea centrale a quella inferiore come ADC ha segnato un enorme cambiamento che ha fatto discutere moltissimo la community, praticamente tutti lo consideravano tra i migliori giocatori della MidLane e la sorpresa deriva anche dal fatto che non sono state dette molte parole sulle sue motivazioni.

Questo cambio ha coinciso con l’entrata nel team di Rasmus “Caps” Winther e Mihael “Mikyx” Mehle.

Il primo ha fatto parte dei Fnatic per oltre due anni (dal 2016), fino ad arrivare a poche settimane fa, ossia quando ha deciso di lasciarli subito dopo aver ottenuto il secondo posto ai Mondiali 2018; con questa mossa i G2 si sono sostanzialmente aggiudicati due dei migliori MidLaners europei portandoli in un unico team, in questo modo oltre al vantaggio in termini di qualità dei giocatori ottenuto, è stato possibile ricevere un’ulteriore sicurezza togliendo al resto delle squadre europee la possibilità di averli nella loro linea centrale. L’arrivo di Mikyx, precedentemente sotto contratto con i Misfits, non ha invece causato molto scalpore dato che nonostante le performance del suo ex-team nell’ultimo splitnon siano state cattive, non è riuscito comunque ad ottenere grandi risultati.

Le accuse al team ed a Perkz

Secondo le fonti di VPesports alcuni team (non specificati)  europei degli LCS/LEC stanno denunciando a RiotGames alcuni fatti riguardanti i G2 e Perkz, secondo i quali quest’ultimo giocatore sia in realtà la figura che si interpone come mediante tra il team e il giocatore che si vuole includere nel roster:

Perkz controlla il roster, è lui a scegliere chi vuole nella squadra ed i G2 lo incaricano direclutare i giocatori. A quel punto sono i managers a concludere gli accordi

Fonte anonima

Sempre secondo le fonti, il giocatore si approccia ai players desiderati mediante l’utilizzo combinato di Skype, Facebook, TeamSpeak, Discord e lo stesso client di League of Legends, facendo il possibile per non lasciare molte tracce.

 Secondo SlingShotEsports l’attività era già iniziata nel 2016, ed era stata denunciata attraverso un articolo raggiungibile a questo indirizzo, nel quale viene specificato che Perkz (secondo le loro fonti) aveva svolto una parte attiva nel contattare (tramite Skype) Jesper “Zven” Svenningsen e Alfonso “Mithy” Aguirre, provando a convincerli ad entrare nei G2 Esports nonostante fossero ancora sotto contratto con gli Origen; secondo quanto descritto, il giocatore non ha ricevuto alcuna punizione in via ufficiale, ma è stato soltanto ripreso per i suoi comportamenti scorretti da Riot Games. All’epoca i G2 scelsero semplicemente di negare il loro coinvolgimento in queste pratiche.

Jesper “Zven” Svenningsen

In seguito, nello stesso anno, sembra che Perkz abbia provato a convincere anche l’allora giocatore degli H2K, Andrei “Odoamne” Pascu, parlandoci per la prima volta durante i Mondiali 2016 in una piscina e continuando poi tramite Internet, VPEsports ha dichiarato di aver visionato la registrazione della conversazione avvenuta su Skype ed ha confermato la presenza di elementi indicanti che sia Perkz sia i piani alti dei G2 stessero facendo di tutto per non lasciare tracce.

Successivamente la lista deigiocatori sospettati di essere coinvolti si è allungata, includendo Wadid e Hjarnan  che sono stati contattati dallo stesso alcune settimane prima della scadenza dei loro contratti, in questo caso la conversazione iniziale è avvenuta tramite Facebook ed è stata conclusa su TeamSpeak.

I tentativi di tenere questi fatti segreti sono stati vanificati anche dal founder dei Fnatic, ossia Sam Mathews, che ha twittato il 23 novembre scorso un chiaro riferimento (capibile soltanto in inglese) a Perkz ed al trasferimento di Caps:

One of the perkz of my job is I don’t poach

Ossia, facendo una traduzione letteraria  “Uno dei vantaggi (perks, ma in questo caso storpiato in perkz) del mio lavoro è che io non vado a cacciare in proprietà altrui”.

Sam Mathews, fondatore dei Fnatic

Inoltre nel 2016 Jens Hilger, co-proprietario dei G2, aveva dato in prestito all’azienda madre dei Fnatic dei soldi ed in caso questi non fossero stati restituiti sarebbe stato pagato con delle azioni delle aziende Fnatic Gear Ltd e Fnatic Ltd (formanti la Sannpa Ltd, azienda madre delle due).

La pratica del poaching, ossia quella di andare a contattare un giocatore che ha un contratto attivo epresente nel Database Globale dei Contratti di Riot Games, è severamente punibile con salate multe; un esempio lo si può trovare per i fattiche hanno coinvolto i CLG e Scarra, i quali hanno subito una sanzione pari a 10 mila dollari.

Le risposte alle accuse

I G2 hanno ovviamente continuato a negare tutti questi fatti dicendo che Perkz non ha mai contattato nessun giocatore sotto contratto per conto del team, la testata DotEsports ha provato a raggiungere i vari team coinvolti nella vicenda, ossia Shalke 04, G2 Esports, Roccat, Origen e H2K; i primi quattro non hanno risposto, mentre gli H2k hanno dichiarato che:

Abbiamo fatto presente a Riot Games fatti riguardanti il poachingvarie volte, ma in questa specifica riguarda anche noi ed avremo qualcosa da dire anche noi

La lista indicata da VPEsports comprende i seguenti giocatori:

  • Kim “Wadid” Bae-in (ROCCAT, 2017)
  • Petter “Hjarnan” Freyschuss (ROCCAT, 2017)
  • Elias “Upset” Lipp (breve periodo per il quale è stato un sub degli Shalke 04, 2017)
  • Jesper “Zven” Svenningsen  (Origen, 2016)
  • Alfonso “Mithy” Aguirre (Origen, 2016)
  • Andrei “Odoamne” Pascu  (H2k-Gaming, 2016)