Home League of Legends Riot Games parla dei prossimi fumetti e della collaborazione con Marvel

Riot Games parla dei prossimi fumetti e della collaborazione con Marvel

L’universo dei videogiochi è da anni indissolubilmente legato a quello della letteratura o anche a quello del cinema, basti pensare a saghe come The Witcher o Harry Potter, tuttavia solitamente sono i videogiochi ad essere tratti da libri o anche da film, ma in questo caso i ruoli sono invertiti.

Alla fine dello scorso anno abbiamo potuto vedere quella che è probabilmente la più grande collaborazione concepita da Riot Games, ossia quella con la celeberrima azienda statunitense Marvel Entertainment; il motivo di questa nuova accoppiata è presto detto: gli sviluppatori di League of Legends, nonché creatori dell’universo alle sue spalle, sentivano il bisogno di individuare nuovi mezzi per raccontare le proprie storie ed hanno trovato nella Marvel un alleato più che esperto nella realizzazione di contenuti di questo tipo.

Il 19 dicembre scorso è stata rilasciata la prima parte del fumetto Ashe: Warmother, la prossima release è prevista per il 16 gennaio (a cadenza mensile), ma questo fumetto sarà soltanto il primo di quella che si prospetta una duratura collaborazione tra le due aziende. Vi ricordiamo che la prima parte del fumetto (e le prossime dopo la loro uscita) è disponibile alla lettura gratuita sul sito ufficiale di League of Legends, inoltre l’intero fumetto verrà reso disponibile in copia fisica.

A questo punto nella community del famoso MOBA sono spuntate varie domande: verranno utilizzati altri mezzi oltre al fumetto? Quale sarà il prossimo passo? Quali sezioni della lore verranno toccate? E così via discorrendo. Fortunatamente il sito Dotesports ha deciso di porgere queste domande per noi a Greg “Ghostcrawler” Street, designer capo dello sviluppo creativo. Di seguito vi riportiamo l’intervista completa rilasciata:

Quando ti sei trasferito nella sezione dello sviluppo creativo di Riot Games avevi già in mente collaborazioni importanti come quella con Marvel?

In realtà avevamo più di una collaborazione in mente, ma era importante definire bene cosa volevamo e soprattutto come, le risposte a queste domande ci avrebbero aiutato a scegliere un partner. Ne ho parlato con varie persone dell’esecutivo e con i “piani alti”, con i quali ho lavorato per definire un piano a lungo termine; la conclusione a cui siamo arrivati è, a grandi linee, quella di mostrare alle persone gli universi di League of Legends e dei nostri futuri videogiochi.

Ovviamente questo non significa che produrremo soltanto videogiochi, i fumetti potrebbero non raggiungere la stessa mole di pubblico interessata ai nostri giochi, nonostante questo sono una via molto più solida per raccontare le nostre storie, esplorarne il mondo e magari portare nuovi players ai nostri videogames. Tutto questo ha portato alla partnership con Marvel, che è sicuramente una grande alleata in questo settore.


Pensate che da questa collaborazione scaturiranno anche storie che ripercorreranno la lore già raccontata?

I tipi di storie che abbiamo intenzione di raccontare sono attualmente tre:

In primo luogo vorremmo completare ed espandere le storie che la community potrebbe già conoscere, ma aggiungendo dettagli e costruendo un comparto visivo, che fino ad ora abbiamo potuto sviluppare poco con le sole storie; il fumetto su Ashe ne è un esempio.

Per seconda cosa vorremmo rappresentare come sarà l’attuale universo dopo qualche tempo, ossia come cambiano i personaggi e tutto quello che gli ruota intorno in seguito alle interazioni che avvengono tra loro, quali combattimenti, alleanze ecc…

Infine il terzo tipo riguarda gli universi paralleli a quello “standard” ossia quelli delle K/DA, il Project e via discorrendo.


Questa partnership cosa significherà per League of Legends e le proprietà intellettuali di Runeterra?

Quando League of Legends ha visto iniziare il suo processo di sviluppo non avevamo minimamente in mente di arrivare a questa mole di storie e luoghi, ci siamo ritrovati improvvisamente immersi nella vastità di questa proprietà intellettuale. I giocatori hanno passato talmente tanto tempo in compagnia dei nostri champions, che alcuni di loro hanno cominciato ad interessarsi di questi ultimi, ad esempio cercando di immaginare come si sarebbero evoluti nel tempo. Abbiamo un elevato numero di personaggi e tutti comunicano tra di loro in vari universi, non ci sono soltanto delle storie indipendenti per ogni componente del parco campioni; possiamo dire che abbiamo grandi piani, se i giocatori ci daranno dei riscontri positivi ne porteremo avanti anche altri.


Avete considerato altri mezzi di intrattenimento prima della realizzazione di fumetti e graphic novels?

Certo, abbiamo preso in considerazione e analizzato alcuni mezzi, tuttavia non possiamo ancora parlarne; siamo incredibilmente eccitati all’idea di mostrarli al grande pubblico. Per quanto riguarda i fumetti ci piace come permettano di esplorare mondi sia dal lato visivo che da quello letterario, ad esempio in Ashe: Warmother è possibile vedere la geografia della regione del Freljord, come si vestono i suoi abitanti, le caratteristiche della loro architettura, il loro modo di andare in guerra e molto altro. Rientra nelle nostre speranze il riuscire a parlare di un’alta quantità di storie di ogni parte del mondo dei nostri videogiochi.


Potete dirci qualcosa riguardo i vostri piani per lo sviluppo della proprietà intellettuale di LoL?

Abbiamo dei grandi piani ma non possiamo ancora parlarne.


Alla fine del 2017 ci sono state grandi novità sulla lore, qualcuno in Riot Games si aspettava di arrivare a questa sua complessità?

Sapevamo già che sarebbe stato necessario costruire per prima cosa le fondamenta su cui si sarebbe sviluppata l’intera narrativa, una volta completate avremmo potuto raccontare storie anche più avanzate nella timeline. Non avevamo idee eccezionali riguardo la locazione delle città, oppure riguardo le varie relazioni tra campioni, non avevamo neanche una mappa del mondo; in realtà abbiamo ancora molto lavoro da portare a termine. Dovremmo specificare varie cose, ad esempio che valuta viene utilizzata a Runeterra? Che linguaggi vengono utilizzati? Quali sono le loro feste? Non vogliamo rispondere a queste domande in modo superficiale, questo perché molte di queste domande definirebbero il mondo, quindi non ci sembrava appropriato dare risposte attraverso il videogioco, ma ora ci verranno incontro i fumetti per darne di soddisfacenti.


Ci sono altre storie all’orizzonte per quanto riguarda l’accoppiata Riot-Marvel?

Attualmente non siamo ancora pronti a dare una risposta a questa domanda, definiremo in seguito quali campioni, oltre ad Ashe, verranno raccontati; vogliamo che la nostra collaborazione con Marvel sia duratura, questo perché ci sono molte storie del nostro universo che vogliamo ancora raccontare.


Esplorerete gli universi paralleli appartenenti alle varie serie di skins come quello delle High Noon o delle K/DA attraverso altri fumetti Marvel?

Assolutamente. Sappiamo che i giocatori vogliono saperne di più e ci piace anche lavorare sugli universi paralleli per diverse motivazioni: ad esempio è interessante vedere la differenza tra i vari universi di un luogo presente a Runeterra, come sarebbe fatta Demacia nell’universo High Noon? Skarner potrebbe far parte delle K/DA? (Okay probabilmente la risposta all’ultima domanda sarebbe no.)


Ci saranno artisti o scrittori di Riot Games che lavoreranno con Marvel per la creazione di nuove storie?

In realtà lo scrittore di Ashe: Warmother è Odin Shafer, nostro designer narrativo e scrittore, il quale si è occupato della scrittura di vari campioni. Le prossime serie avranno sicuramente l’impronta di vari scrittori e artisti di Marvel.