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LEC: un mese dopo

Sebbene sembri quasi ieri, è già passato un mese da quando la “corona” è diventata il nuovo simbolo degli LCS Europei dando il via alle danze dei LEC di League of Legends. Quattro settimane di fuoco e fiamme, dove abbiamo imparato a conoscere nuovi giocatori e a riscoprire vecchie glorie.

Prendiamoci dunque un attimo per analizzare ciò che è successo fino ad oggi. Partiamo dal dato più semplice: gli spettatori.

Numeri e percentuali

2 203 221. Questo il numero totali di ore viste. In media, sono 192 983 le persone che hanno contribuito ad arrivare a questa cifra, guardando settimanalmente le partite targate LEC.

Rispetto all’anno scorso la crescita è stata notevole: circa 50 mila le persone in più che, in media, assistono ai match (+33%).

E gli italiani? Sarete orgogliosi di sapere che anche noi abbiamo fatto passi da gigante: siamo passati dal non essere praticamente considerati nelle statistiche al raggiungere, quest’anno, una media di 5 mila spettatori a partita.

Cliccando qui, troverete qualche statistica in più sul sito di eSports charts.

La classifica e l’andamento

I LEC piacciono è evidente e le competizioni di League of Legends sono ancora al top di tutte le classifiche relative alle visualizzazioni. Ma le squadre? Come sono messe?

Gli opposti si attraggono: se in coda a tutti abbiamo i cari Rogue con un bel 0-8, come apri-fila si attestano i samurai d’occidente, i G2. Il loro punteggio? 8-0, che domande.
Certamente dai Rogue ci aspetteremmo un clima teso, rasente la depressione (0 vittorie in 4 settimane è un dato difficile da sopportare, in particolare per il management). E invece, nulla. I simpatici ladri ogni volta salgono sul palco sorridenti, beati e pacifici (eccetto HeaQ, si intende). Tuttavia già per questa settimana utilizzeranno alcuni dei players del team Academy per provare a cambiare le loro sorti.
In questo, per lo meno, sono in sintonia con i G2 che ormai sul palco berlinese se la spassano felicemente (basta sentire i Mic Check). Tra l’altro, a chiusura della 4° settimana, hanno affrontato i FNC e Caps, molto sadicamente, ha tirato fuori tutto il suo arsenale con una Zoe devastante, anche sotto fontana.

Il motore diesel: eccoci sempre a parlar di loro, i Fnatic. Volenti o nolenti, che siano in testa o in coda alla classifica, il team nero-arancio fa sempre discutere. Dopo il trauma delle prime due settimane senza vittorie (qui il nostro articolo in merito), la situazione non è migliorata troppo. Siamo, infatti, ancora fermi a un 2-6.Tra l’altro, le uniche due vittorie sono state contro Rogue e Excel che risiedono nella parte bassa della classifica con loro.
Broxah aveva dichiarato settimana scorsa che per chi si stava preparando ad una maratona come loro era una partenza “normale”. Peccato che il motore non sia ancora pronto e lo split è praticamente al giro di boa.

Gli spettatori: Vicini ai Fnatic ci sono altre due squadre che non riescono, per il momento, a stare al passo con i migliori e si attestano alla 7° e 8° posizione. Parliamo di SK Gaming e Excel.
Consapevoli del loro ruolo il loro compito è quello di infastidire il più possibile i team in vetta mantenendo sempre una speranza di playoff. Nota di merito per gli Excel, che sono riusciti a contenere i meme fin troppo scontati.

Gli angeli caduti: Parlando invece di chi era partito con il piede sull’acceleratore non possiamo non parlare dei Misfits. I coniglietti rossi avevano iniziato con ben 3 vittorie consecutive contro Rogue, SK e Origen. Tutto fantastico, arrivano elogi ovunque ma poi? L’ecatombe. Sono i VIT ad iniziare il disastro, la vittoria dalla squadra di Jizuke fa da anticamera per altre 3 sconfitte maturate contro Excel, S04 e Splyce. L’unica vittoria che riescono a portare a casa è quella contro i Fnatic in piena crisi.

I “vorrei, ma non posso”:  Ad un passo dai posti che contano invece ci sono Origen Splyce. Naturalmente è ancora presto per decretare sentenze ed è ancora tutto da decidere, tuttavia probabilmente sia VIT che S04 saranno duri da superare (per non parlare dei G2).
Gli Origen sono 4-4, mentre i sorprendenti Splyce 5-3. Gli SPY sembrano in continua crescita ed il passo verso la vetta appare sulla carta più breve.
Per gli Origen i problemi legati al macro-game sembrano un tallone d’Achille difficile da compensare nel breve periodo. Problemi anche da loro stessi ammessi in un recente articolo di pochi giorni fa.

Silver is the new gold: Vitality e Schalke 04 sono i team che davvero stanno conducendo il testa a testa più interessante di questo split. Entrambi a 6-2, tampinano i G2 e cercando di prevalere l’uno sull’altro.
Da un lato abbiamo i “pazzi” VIT di Yamatocannon (ex-coach degli Unicorns of Love, per chi ricorda), mentre dall’altro gli S04 di Dylan Falco (ex-coach dei FNC). Nella seconda giornata della week 5 ci sarà il tanto atteso scontro diretto: chi avrà la meglio?

Questa è una prima e parziale panoramica dei LEC, difficile dire oggi quanto riusciranno i team a crescere durante il 2019 e se riusciranno a tenere il passo con l’Asia ma nel frattempo non possiamo far altro che seguire il prossimo appuntamento venerdì 15 febbraio alle 18:00.