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MSI 2019: l’opinione di Pencil

Con i Group Stage degli MSI che stanno per volgere al termine mi sembra giusto ritagliarmi uno spazio per spendere due parole su quello che sta succedendo e cosa possiamo aspettarci dall’ultima giornata.

META

il meta degli MSI non è per nulla sorprendente essendo la competizione ancora nella patch 9.8: questa favorisce un early game sanguinolento a cause della necessità di controllare gli scuttle crabs ed avere priorità sulle corsie; questo ultimo punto è estremamente importante perchè rende i flex pick estremamente importanti per ottenere il massimo vantaggio in pick e ban.
Sia a livello di pick che di win rate questa affermazione rimane corretta con i pick meno flessibili che continuano a soffrire molto nella top e mid. Questo però non vale per la corsia inferiore dove i pick più safe a livello di draft (Kai’sa e Lucian) risultano estremamente deboli evidenziando come il match up tra ADC sia importante nella corsia inferiore, un cambiamento totale rispetto a qualche mese fa dove la bot lane era gestita principalmente dal support.
L’ultimo ruolo da discutere è la giungla che, però, non cambia per niente e favorisce i jungler specializzati nell’early game come Rek’Sai e Lee Sin.

Per concludere posso dire che le fasi finali di questi MSI avranno sicuramente dei pocket pick principalmente nella posizione di Bot lane carry e solo laners, il primo da blue side ed il secondo da red side. Sono molto sicuro di ciò perchè un mago in blue side permetterebbe di nascondere la mid lane e la bot lane permettendo il counter pick in una delle due corsie mentre da red side un last pick fuori dagli schemi potrebbe vincere una partita da solo.

TEAMS

Dei 6 team presenti nella competizione è molto bello vedere i diversi stili di gioco di ogni regione ma anche un po’ deprimente l’assenza di stile da parte di alcuni.

IG (8-0)

Invictus gaming sono i campioni uscenti dell’anno scorso e sono ancora in ottima forma e con molta voglia di vincere.
Il loro stile di gioco è tipico dell’aggressione cinese: uno stile molto veloce ed aggressivo, alle volte fin troppo. Infatti il decision making del team cinese non mi ha impressionato particolarmente tenendo conto delle altissime aspettative che ho nei loro confronti, ma la loro coordinazione in fight e la skill dei singoli  permette loro di passare attraverso gli avversari come se fossero burro.

G2 (5-3)

Come IG anche G2 mostra tutti i tratti dell’anarchia presente nello stile europeo che si specializza in composizioni 1-3-1 incentrate sul controllo della visione e sull’eliminare un bersaglio prima che il teamfight abbia inizio, se mai avrà inizio.
Il grosso problema di G2 rimane l’instabilità del loro stile e della necessità dei solo laner di outplayare i loro diretti avversari perchè basta un brutto early game o un 1v1 andato storto per mettere il team europeo in un pessimo spot chiunque sia l’avversario.

SKT (5-3)

SKT torna a combattere in campo internazionale dopo più di un anno ma essi non sono più la bestia imbattibile che erano un tempo.
Il loro stile di gioco è, come sempre, lento e calcolato: se un’azione viene iniziata da SKT è molto difficile che questa gli si ritorca contro. Per contro sono anche un team estremamente passivo proprio per questo motivo e tendono a lasciare molto spazio agli avversari cosa che non è fattibile contro team come G2 o IG.
Nel corso del groupstage, però, SKT è diventato molto più attivo nelle prime fasi di gioco il che promette bene per il knockout stage.

Liquid (3-5) e FW (2-6)

Pongo questi due team assieme perchè il loro stile di gioco è simile ed “incompleto” allo stesso modo: con questo intendo che entrambi hanno un buon teamfight ma la loro coordinazione e macro risulta più debole rispetto agli altri team della competizione che, nonostante le occasionali ottime azioni, riescono a manovrare attorno a queste due squadre lasciandole a contendersi il quarto posto che sarà deciso, probabilmente, da un tie breaker.

PVB (1-7)

PVB è riuscito a strappare un game a G2 a causa delle loro composizioni molto instabili unite ad una performance eccellente da parte del team vietnamita che però ha ancora un sacco di lacune nel loro macro game ma potranno fare tesoro di questa esperienza nell futuro e, possibilmente, per i mondiali del prossimo autunno.