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QIYANA: Lore del nuovo personaggio di League of Legends

Nella città giungla di Ixaocan, Qiyana architetta il suo spietato piano per sedersi sull’alto seggio degli Yun Tal. Ultima nell’ordine di successione, affronta chi osa ostacolarla con una sfacciata sicurezza e un dominio sulla magia elementale senza precedenti. La terra obbedisce a ogni suo comando e Qiyana è convinta di essere la più grande elementalista della storia di Ixaocan, e di meritare quindi non solo una città, ma un impero.

QIYANA

L’IMPERATRICE DEGLI ELEMENTI

Figlia minore di una famiglia al potere, Qiyana è cresciuta convinta che non avrebbe mai ereditato l’alto seggio degli Yun Tal. Governando Ixaocan, una città-stato nascosta nelle pronfondità delle giungle di Ixtal, i suoi genitori hanno allevato i figli come degni successori, insegnando loro le fiere tradizioni della loro nazione isolata. Le nove sorelle maggiori di Qiyana, più alte di lei nel diritto di successione, ricevevano buona parte delle attenzioni. Per questo, Qiyana si struggeva per trovare il suo posto nella famiglia.

Il posto lo trovò effettivamente quando iniziò a studiare l’antica magia elementale di Ixtal. Dopo le prime lezioni, capì che aveva ricevuto in dono un talento straordinario. Pur avendo solo sette anni, aveva interiorizzato tecniche avanzate nell’arco di pochi giorni, mentre alcune delle sue sorelle faticavano ancora con le basi dopo anni di studio.

Qiyana superò le sue sorelle nelle arti elementali, una dopo l’altra, e con la sua abilità crebbe anche il suo risentimento. Perché i suoi genitori sprecavano tanto tempo dietro alle sue sorelle inferiori? Ogni volta che venivano scelte per dirigere i grandi riti che nascondono Ixtal al mondo esterno, Qiyana scattava frustrata e attaccava briga per mostrare il suo valore. Non ci volle molto perché Inessa, sorella maggiore e prima erede, divenisse il bersaglio della rabbia di Qiyana.

Invece di disinnescare il conflitto, Inessa si stizzì per la mancanza di rispetto della sorella, più giovane di ben dodici anni. Con gli anni le loro parole si fecero sempre più dure e si tramutarono in minacce fisiche da parte di Inessa e in una sfida da parte di Qiyana. Avrebbero determinato la più forte nel rito del combattimento, davanti a tutta Ixaocan, sfidandosi per il diritto di successione. Inessa accettò la sfida per dare una lezione di umiltà alla sorella.

Al termine dello scontro, Inessa era rimasta paralizzata a vita, mentre Qiyana non aveva riportato nemmeno un graffio.

Non vedeva l’ora di prendere il suo posto come legittima erede, ma i suoi genitori erano furiosi per le sue azioni. Le negarono il suo premio. La tradizione imponeva che Qiyana rimanesse la decima nella linea ereditaria dell’alto seggio degli Yun Tal. Nonostante la brutta notizia, Qiyana realizzò che il duello aveva messo in mostra in tutta Ixaocan la sua abilità con gli elementi. Almeno, aveva trovato ciò che aveva a lungo desiderato: il rispetto.

Qiyana sviluppò una vera e propria dipendenza da quel rispetto. Sentiva il bisogno di venire riconosciuta per la sua abilità eccezionale. Nella sua visione, tutta Ixaocan avrebbe dovuto lottare con fierezza al suo fianco, per mettere il mondo al suo posto con il potere della magia elementale. Invece il suo popolo si nascondeva dagli esploratori e dai minatori che stavano sradicando la giungla lungo i loro confini.

Qiyana presentò il suo piano alla corte dei genitori: cacciare i minatori e riprendere le terre. I suoi rifiutarono l’idea. Il contatto con gli “stranieri” avrebbe generato odio, guerra e malattia, mettendo a repentaglio tutto ciò che la dinastia proteggeva da secoli. Qiyana ribolliva di rabbia e non vedeva l’ora di mostrare la sua forza al mondo. Voleva che i suoi genitori realizzassero il loro errore.

Agendo contro la loro volontà, Qiyana assaltò la miniera, uccidendo tutti i minatori tranne uno. Quando vide i suoi occhi spalancati per la paura, Qiyana capì che avrebbe diffuso il suo messaggio. Avrebbe detto a tutti, nella sua fantomatica Pilt-over, della grande elementalista che aveva distrutto la miniera.

Tornata a Ixaocan, Qiyana si prese il merito della strage, facendo infuriare la madre e il padre. Le dissero che i mercanti piltoveriani stavano inviando altri minatori e soldati nella giungla. Non volendo rischiare che la loro figlia indisciplinata attirasse altri stranieri, a malincuore decisero di imprigionarla per il suo crimine.

Durante l’arresto, alcuni elementalisti di corte si pronunciarono in difesa di Qiyana. Il talento elementale che aveva mostrato nella giungla non aveva precedenti, e convinsero i genitori che Qiyana sarebbe stata un aiuto prezioso per proteggere la città. Qiyana venne liberata, dopo aver giurato fedeltà agli anziani e giurato di lasciare in pace i futuri stranieri.

Con sempre più ammiratori e sostenitori, Qiyana aveva finalmente trovato il suo vero posto nel mondo. Brandisce un potere più forte della tradizione ed è disposta a tutto per scalare la linea di successione.

È la più grande elementalista della storia del mondo. È l’inevitabile sovrana di Ixaocan e futura imperatrice di tutta Ixtal.

fonte: https://universe.leagueoflegends.com