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League of Legends blocca i giocatori da Iran e Siria. La politica internazionale preme anche sui videogiochi.

League of Legends è apparentemente diventato ingiocabile per le persone in Iran e in Siria a causa delle restrizioni imposte dal governo degli Stati Uniti. I giocatori di quei paesi che hanno provato a giocare di recente hanno ricevuto il seguente messaggio “al momento non è possibile accedere a League of Legends” e che le restrizioni in vigore siano soggette a modifiche. I giocatori che vivono in quei paesi e che vogliono ancora giocare hanno tuttavia trovato dei modi alternativi per aggirare le restrizioni per esempio usando una VPN.

Le tensioni sono aumentate tra Stati Uniti, Siria e Iran dopo che un drone americano è stato abbattuto alla fine della scorsa settimana. Il presidente Trump ha dichiarato che nella giornata di lunedì ci saranno “ulteriori sanzioni aggiuntive” inflitte all’Iran, i giocatori di LoL hanno già potuto sperimentare gli effetti di alcune di esse. Le sanzioni commerciali ora vietano ai giocatori di giocare a League of Legends in quei paesi, sanzioni che sembrano essere collegate al sistema di microtransazione del gioco che consente di acquistare skin e altri oggetti.

I giocatori di questi paesi si sono “scatenati” sui social pubblicando gli screen del messaggio d’errore che vieta loro di giocare, nello stesso messaggio si dice che è un momento transitorio e che se le cose dovessero cambiare sarebbero riaccolti sul Rift.

“A causa delle leggi e dei regolamenti degli Stati Uniti, i giocatori nel tuo paese non possono accedere a League of Legends in questo momento”, si legge nel messaggio completo. “Tali restrizioni sono soggette a modifiche da parte del governo degli Stati Uniti, quindi se e quando ciò accadrà, non vedremo l’ora di riaverti sulla Rift.”

Basandoci sulle immagini pubblicate sembra che questo messaggio di errore arrivi direttamente dalla pagina di supporto di League of Legends di quei paesi.

La decisione sembra essere totalmente basata sulle mosse del governo degli Stati Uniti e non sembra essere affatto sotto il controllo di Riot, quindi la situazione tra gli Stati e gli altri paesi dovrà probabilmente raggiungere una sorta di risoluzione prima che la League torni pienamente giocabile in Iran e Siria di nuovo.