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In netta crescita le opportunità di lavoro nell’Esports

La quantità di opportunità di lavoro nel settore Esports è cresciuta del 185,74% confrontando i primi sei mesi del 2019 con i primi sei mesi del 2018, secondo uno studio di HitmarkerJobs.

Il sito Web che pubblica e raccoglie posti di lavoro in questo settore ha pubblicato un’infografica che illustra le differenze di dati tra i primi due semestri del 2018 e il 2019, utilizzando i dati di oltre 7.000 lavori esports.

Ci sono diversi aspetti interessanti dall’infografica, incluso l’aumento delle opportunità retribuite negli sport. In termini numerici, le opportunità retribuite sono aumentate da 1,912 a 4,028 nello stesso arco di tempo – una crescita impressionante del 210,67 %.

Anche l’età più comune degli studenti in cerca di lavoro all’estero ha visto qualche cambiamento. La percentuale di 25-34 anni alla ricerca di posti di lavoro nel campo Esports è aumentata dal 44,52% al 52,45%, superando la fascia di età 18-24 che è al 36,77%.

Rich Huggan, Managing Director di HitmarkerJobs ha commentato i risultati: “È incredibilmente eccitante vedere così tanti lavori aprirsi negli Esports a livello globale, dando a sempre più persone l’opportunità di trasformare la loro passione in una carriera. Siamo grati di essere in grado di svolgere il nostro ruolo in questo offrendo a chi cerca lavoro un elenco definitivo di posti di lavoro ed ai datori di lavoro del personale di talento.

“I numeri della nostra infografica mostrano una crescita incredibile in 12 mesi, anche se c’è ancora molto lavoro da fare, come per esempio diminuire i lavori volontari rispetto a quelli stipendiati. HitmarkerJobs.com si impegna a essere al timone di questo cambiamento in quanto miriamo a professionalizzare lo spazio di assunzione sia negli sport che nel gaming in generale “.

Quando si esaminano i dati relativi alle località negli intervalli di tempo scelti, gli Stati Uniti sono un vero focolaio per l’industria; rappresentando oltre la metà di tutti i lavori di esports presenti sul sito web di HitmarkerJob. Il numero di opportunità di carriera negli Stati Uniti è salito da 1.147 (45,95% di tutti i posti di lavoro) nella prima metà del 2018 a 2.586 (55,76% di tutti i posti di lavoro) nella prima metà del 2019. Di tutti gli Stati, la California è in testa con una quota del 61,10%.

L’italia invece?

Non abbiamo dati statistici da mostrare riguardo l’Italia ma possiamo parlarvi della nostra esperienza. Rispetto al 2018 la professionalizzazione del settore si è iniziata a sentire anche qui da noi. Tuttavia possiamo indubbiamente osservare che essendo ancora indietro sia a livello strutturale che organizzativo che di audience rispetto alle nazioni più influenti del settore, anche i posti di lavoro stipendiate sono più difficili da ottenere.
Da un lato l’Italia è in una fase di investimento quasi totale dove le entrate non esistono, dall’altro per evolvere il settore alcune figure professionali sono essenziali.
Lecito quindi aspettarsi che molti team ed organizzazioni saranno sempre più “obbligate” ad affidarsi ad esperti per poter continuare la loro evoluzione, già oggi alcune figure sono più richieste ed essenziali di altre e possono essere chiaramente retribuite a dovere.

Quali sono le figure professionali più importanti in Italia oggi?

Come scritto in precedenza ci sono già oggi alcune figure professionali che sono già oggi indispensabili per chi vuole fare della propria organizzazione un eventuale business.

-Social media managers:

Il settore Esports è strettamente legato ai social, ed una corretta ed efficace gestione di essi è sicuramente un punto chiave della gestione di un’organizzazione. I social possono fare la differenza, naturalmente senza una buona base di followers è molto difficile lavorare, ma può comunque una buona gestione può aiutare ad aumentarli.

-Grafici e videomakers:

I team quotidianamente producono, o dovrebbero produrre, materiale da pubblicare sui propri social e pagine web. La quantità di grafiche che possono servire ad un’organizzazione sono pressochè infinite, dai prematch e postmatch, alle grafiche sui giocatori fino ai lavori dedicati agli streamers. A questi si aggiungono una lunga serie di lavori “interni” quali presentazioni per gli sponsors, investitori o project managers.
La mole di lavoro è sicuramente davvero molto ampia ed avere un buon “aspetto” estetico è un altro dei cardini fondamentali per il proprio business.
Per un evoluzione ulteriormente importante è necessario lavorare con dei videomakers professionisti che possano portare il mondo dei team verso l’esterno coinvolgendo i fan in tutte le fasi del progetto. Dai semplici highlights a video dedicati alla parte dal vivo il videomaker è una figura essenziale per ogni società.

-Legali

I team hanno spesso moltissime necessità di carattere burocratico e legale, più un’organizzazione cresce e più si scontrerà con necessità di questo tipo. La stesura dei contratti con i giocatori, la loro gestione, il rapporto con le altre organizzazioni sono necessariamente attività che vanno seguite da professionisti. Il settore Esports in generale è ancora in una fase di crescita e di espansione e molto spesso alcune delle problematiche o non sono ancora state prese in considerazione dalle leggi stesse o sono di difficile collocazione. Trovare dei legali che possano districarsi e specializzarsi nel nostro settore è piuttosto complesso al momento ma potrebbe essere un’ottima opportunità futura per molti aspiranti professionisti.

-Articolisti e webmasters

La comunicazione è essenziale come dimostrano i ruoli evidenziati sopra, questo è vero e funzionale anche nella parte scritta. Avere degli articolisti che possano creare contenuti validi per i siti web aziendali è un’ottimo vantaggio strategico per la concorrenza. Curare anche le proprie pagine creando per i fan ulteriori servizi è sempre più importante. La gestione stessa dei siti internet è un valore decisivo soprattutto per il coinvolgimento di partner esterni, la cura degli stessi è un lavoro essenziale per le organizzazioni.

Ci sono poi moltissime altre figure molto utili ed importanti ma per il momento ci sentiamo di suggerire queste come le più decisive in questa specifica fase dell’evoluzione del mondo esports.

Lavori volontario o stipendiato?

Il nostro settore è in continua evoluzione e c’è l’estremo bisogno dell’impegno e della passione di tutti. Accettare anche dei lavori volontari (ossia non stipendiati) può essere comunque un’occasione di crescita personale. Naturalmente sconsigliamo dei lavori full time senza stipendio per ovvie ragioni, tuttavia dedicare parte del proprio tempo libero ad un progetto serio e con prospettive è sicuramente un’opportunità che non scarterei a priori. Sempre portando l’esempio nostro in Outplayed abbiamo iniziato molto spesso a lavorare con volontari che poi si sono trasformati in figure essenziali e quindi retribuite. Naturalmente alla base di qualsiasi lavoro volontario deve esserci una prospettiva futura seria ed importante, opportunità di crescita che possano servire da bagaglio culturale per una futura professione sia in questo settore che in altri.
Tuttavia, quando possibile, e soprattutto rispetto al vostro bagaglio professionale è necessario avere una retribuzione che possa garantirvi la possibilità di impegnare le vostre risorse al meglio per eventuali progetti o lavori. Anche considerando che il settore è in una fase ancora embrionale è sempre corretto non svalutarsi e soprattutto far si che il proprio valore venga adeguatamente remunerato, in particolare in quei ruoli chiave che abbiamo elencato.

Gli Esports sono un possibile impiego futuro stabile?

Difficile capire oggi come ci si evolverà nei prossimi anni ma è molto probabile che più il settore crescerà e più ci sarà la necessità di assumere dei professionisti. Tornando alle statistiche iniziali l’aumento di posti di lavoro è evidente ed anche in base alla nostra esperienza la sensazione che si continui in questo senso è forte.
La cosa positiva è che molti degli impieghi che abbiamo suggerito non sono specifici per l’esports ma possono essere adattati a praticamente tutte le aziende emergenti e non del panorama lavorativo mondiale. Specializzarsi in qualsiasi di questi campi è comunque una garanzia dell’industria 3.0.

fonti per l’articolo: esport insiders ed hitmarkerjobs