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Teamfight Tactics arriverà su Mobile?

La modalità Teamfight Tactics di League of Legends ha fatto la sua apparizione soltanto da poche settimane, ma la prima domanda che molti si sono fatti dopo il suo annuncio è stata: verrà rilasciata una versione per mobile?

Attualmente sono state dette poche parole sull’argomento, gli sviluppatori, stando alle loro dichiarazioni, hanno come focus attuale quello di migliorare l’esperienza di TFT dal lato PC; d’altro canto vari utenti della community hanno provato a trovare delle soluzioni fatte in casa, trovando spesso gravi problemi di latenza che rendono pessima la giocabilità e che sembrano indicare come unica soluzione una versione mobile della modalità.

Tramite questo articolo cercherò di proporre una risposta a questo quesito, analizzando alcune (delle numerose) sfaccettature dell’ultima modalità proposta da Riot Games, tenendo conto sia di come è nato e si è sviluppato TFT, sia cosa comporterebbe il porting verso una versione per smartphone.


La strategia di Riot Games

Come tutti saprete, Teamfight Tactics era (ed è) semplicemente una modalità di League of Legends, nato probabilmente dall’enorme successo riscontrato dalla mod Autochess di Dota 2 (ironicamente, anche Dota è nato come una mod), sviluppata da Drodo Studios durante il 2018. E’ probabile che TFT sia stato inizialmente pensato come una modalità secondaria, che forse sarebbe anche definibile un azzardo su cui si è puntato molto, infatti fin dal suo annuncio gli sviluppatori hanno dichiarato che avrebbero inserito immediatamente degli oggetti acquistabili mediante l’utilizzo di RP e soprattutto le partite classificate, facendo capire l’impegno che avrebbero messo nell’ulteriore sviluppo della modalità.

Inoltre la Twisted Treeline lascerà il client alla fine di questa stagione, TFT è un’ottima candidata a rappresentare una sua alternativa sia dal punto di vista di Riot Games che della community; è probabile che la casa videoludica stia valutando i riscontri che sta ricevendo dai giocatori in modo da tastare il terreno e capire quanto spingersi in avanti con la nuova modalità, il che comprende ovviamente il capire se conviene svilupparne una versione mobile.

Quest’ultima, da questo punto di vista, si fa sempre più plausibile non solo per i feedback ricevuti, ma anche perché, rispetto al MOBA targato Riot Games, questo genere di videogame è decisamente più giocabile su smartphone, come è stato anche dimostrato da Dota Underlords, Chess Rush ed i vari altri giochi dello stesso genere disponibili per Android o iOs. E’ anche possibile che gli sviluppatori stiano tenendo d’occhio questi giochi già presenti su mobile per verificare che il mercato non ne sia già saturo, se lo fosse un eventuale TFT in versione portatile rappresenterebbe soltanto “un autochess tra i tanti” per coloro che non giocano a League of Legends.


Il lato tecnico

Questa non potrebbe essere considerata neanche lontanamente un’analisi se non includesse qualche riflessione anche sulla parte puramente tecnica della modalità; ovviamente eviterò di cadere in tecnicismi, trattando l’argomento in modo che anche le persone meno esperte in questo ambito possano tranquillamente leggere questa sezione dell’articolo.

Dopo questa premessa, possiamo cominciare ad analizzare la struttura di TFT: ad ora, essendo semplicemente una modalità e non un gioco standalone, si appoggia completamente a League of Legends, a volte anche troppo; questo significa che oltre ai modelli, alle animazioni ed ai vari effetti particellari, anche il modo in cui sono stati programmati items, skills ecc… è lo stesso del gioco principale. Questo ha portato non poche ripercussioni, una tra le quali è sicuramente il bug del Redemption, oggetto che nella modalità autochess dovrebbe esclusivamente curare i propri campioni, ma che in realtà per i primi tempi infliggeva anche danni.

Certo è che se i developers decidessero di far sbarcare TFT su altre piattaforme, sarebbe d’obbligo rendere prima standalone la modalità, ossia trasformarla in un gioco indipendente da LoL come ad esempio è successo a giochi come DayZ o Dota 2 anche se in questo caso sarebbe abbastanza differente.

Potrebbe rappresentare un problema il fatto che League of Legends non utilizzi un game engine noto, bensì uno proprio; questo potrebbe (e sottolineo potrebbe) significare che l’engine di casa Riot non sia ottimizzato per sviluppare giochi che sostanzialmente non siano il loro MOBA, infatti quest’ultimo, secondo l’ex-rioter Lima Beans, è sviluppato utilizzando principalmente C++, C# e Lua, completamente da zero. La differenza di architettura tra PC e smartphone potrebbe portare alcune incompatibilità con quest’ultimo, il che potrebbe significare un enorme sforzo da parte degli sviluppatori per rendere eseguibili alcune parti di codice anche per dispositivi mobili, senza contare il fatto che sono ancora numerosi i bug presenti sulla modalità in questione.

Un altro fatto da prendere in considerazione è l’ottimizzazione di cui gode attualmente League of Legends: l’obiettivo di casa Riot è sempre stato quello di rendere il videogame utilizzabile dalla maggior parte delle persone aventi un computer, gli sviluppatori hanno puntato molto sull’ottimizzazione (probabilmente un po’ meno quando si parla del client, molto di più per quanto concerne il gioco vero e proprio), ma anche in questo caso telefoni e PC hanno differenze notevoli per quanto riguarda la potenza dell’hardware e nonostante l’ottimizzazione potrebbe essere complicato elaborare tutti gli elementi a schermo per i dispositivi mobili, senza contare che questo andrebbe contro la politica di Riot Games: rendere il gioco disponibile per la maggior parte degli utenti.


Cosa ne pensa Riot Games

Personaggi di League of Legends: Garves, Ahri, Teemo, Nocturne, Alistar, Blitzcrank, Annie, Exreal.
Riot Games

Come già anticipato, i rioters non hanno risposto a molte domande sull’argomento ma hanno rilasciato comunque qualche informazione. In un Question Time su Reddit, Riot SapMagic ha detto:

“Non stiamo escludendo nulla, neanche una versione mobile di TFT. Attualmente però siamo occupati nell’ottenere una versione senza compromessi per PC, piattaforma sulla quale siamo più esperti ed abbiamo una player-base.”

In definitiva: TFT potrebbe arrivare su mobile?

Probabilmente. Sappiamo infatti che in realtà gli sviluppatori non sono completamente nuovi allo sviluppo per Android e iOs (vedi Blitzcranck’s Poro Roundup), la scelta finale dipenderà con ogni probabilità dall’evoluzione del mercato del genere auto-chess, che se si dovesse dimostrare adatto porterebbe soltanto vantaggi a Riot Games in caso di un porting di Teamfight Tactics.