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Riot Games: aggiornamenti sulla class action contro l’azienda

Come tutti sappiamo, Riot Games è una software house di dimensioni abbastanza importanti (nel 2013 aveva 1000 dipendenti, possiamo solo immaginare quanti ne possa avere ora), data questa mole persone non è difficile pensare che possano esserci vari attriti di tipo sociale, attriti dei quali non vi staremmo parlando se la loro causa non fosse esclusivamente legata al sesso. Quasi un anno fa vi avevamo parlato di varie testimonianze al riguardo, nonché della reazione dell’azienda che ha prontamente tentato di trovare una soluzione al caso: assumere una persona che potesse aiutare la comunicazione tra Rioters.

Ovviamente non sono mancate le ripercussioni dal lato legale: non solo sono state avanzate delle singole cause contro Riot Games, ma è stato dato inizio ad una vera e propria class action da parte di varie impiegate. Durante gli scorsi giorni l’azienda ha annunciato che è stato raggiunto un accordo che ha portato finalmente alla risoluzione delle cause, Nicolo Laurent (CEO della casa videoludica) ha dichiarato:

“Siamo grati a tutti i Rioters che hanno esposto le loro preoccupazioni, siamo sicuri che questa soluzione sia equa per tutte le persone coinvolte. Con questo accordo stiamo cercando il miglior modo per sistemare le cose ed andare avanti”

Riot ha spiegato che questa scelta probabilmente non sarebbe stata fatta da molte aziende, ma che è stata la migliore per quanto riguarda i Rioters ed il clima all’interno dell’ambiente, purtroppo però non ha potuto comunicare ulteriori dettagli poiché l’accordo non è ancora stato completamente revisionato dalla corte.

Anche l’avvocato Ryan Saba, rappresentante coloro che hanno fatto causa all’azienda, è d’accordo con il modo di agire di quest’ultima:

“Questa è una chiara indicazione che Riot Games si stia impegnando ad evolversi in termini culturali. Sono stati fatti molti cambiamenti all’interno dell’azienda, a partire dall’aumento della trasparenza e della costruzione di vari programmi di inclusione”


A giudicare dalle varie dichiarazioni, tutte le parti coinvolte sono soddisfatte di come si sia finalmente conclusa la class action nata un anno fa; Riot ha annunciato che continuerà a migliorare ed a prendersi cura sia dei propri dipendenti che dei giocatori.