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Nuovi campioni e aggiornamenti di quest’anno: le riflessioni di Riot Games

Come è stato precedentemente annunciato gli sviluppatori durante il 2019 hanno cominciato a preoccuparsi maggiormente dei campioni più vecchi, sia tramite rework veri e propri, sia via aggiornamenti minori presenti nelle varie patch; anche il numero di campioni rilasciati durante quest’anno (e durante lo scorso) è stato poco più basso rispetto ai precedenti. Riot Meddler, design director di Riot Games, ha deciso di pubblicare una serie di riflessioni per quanto riguarda aggiornamenti e nuovi campioni di quest’anno, procediamo subito con i vari pensieri che sono stati presentati:


Rapporto tema – gameplay

Ossia: quanto sono coerenti le skill di un campione e la sua storia? Gli sviluppatori credono che da questo lato il design sia stato molto migliorato (vedi Mordekaiser e Yuumi), grazie anche agli errori che sono stati fatti in passato (vedi Kindred e Shen).


Originalità e soddisfazione

Dal lato dell’originalità si sono fatti passi in avanti quest’anno: la ultimate di Sylas e la W di Yuumi sono stati una grande innovazione, questi campioni oltre ad essere originali riescono a dare un gameplay soddisfacente. Questo non accade ovviamente con tutti i champion, ad esempio Jarvan IV può essere sicuramente molto soddisfacente, ma le sue abilità non sono esattamente uniche.


Debolezze e counterplay

-ndr: Parlando di bilanciamento in generale non si può dire che questo sia stato un anno roseo (come non lo sono stati gli altri), ma bilanciare una tale mole di campioni, oggetti e rune porta decisamente molti problemi al team di sviluppatori.-

Specificamente, riguardo i punti deboli dei campioni rilasciati/aggiornati quest’anno si può parlare abbastanza bene di Morgana, Mordekaiser e Kayle, un po’ meno di Sylas e Yuumi. Gli sviluppatori nutrono ancora qualche dubbio verso i design di Pantheon e Qiyana dato che non sono stati rilasciati da molto tempo. Su questo aspetto sanno di dover migliorare, ma ci sono stati comunque meno problemi rispetto al 2018 (vedi Irelia, Akali e Aatrox), l’obiettivo (forse un po’ utopistico) è quello di rilasciare esclusivamente campioni che lasciano il giusto counterplay già dal prossimo anno.


Mantenere l’identità di un campione

Quando si va ad effettuare un rework completo di un campione si può facilmente ricadere nella perdita della sua identità, sia con gli update dello scorso anno che con quelli dell’attuale sono stati raggiunti buoni risultati, anche se non esenti da problemi. Da questo punto di vista c’è stato un notevole miglioramente rispetto ad esempio a Graves (che una volta reworkato è sparito dalla botlane) o Aatrox (il cui stile è stato completamente rivoluzionato).

ndr: nonostante il pensiero degli sviluppatori, non credo che il cambio di identità di un personaggio rappresenti un problema, anzi porta ancora più varietà al gameplay (anche se a discapito delle persone che lo avevano “masterato”).


Questi sono state le riflessioni di Riot Meddler riguardo quest’anno, cosa ne pensate? Siete d’accordo con tutte?