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ROAD TO WORLDS: TEAM LMS

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle protagoniste dei mondiali di league of Legends che si stanno svolgendo in questi giorni, oggi è il turno delle rappresentanti LMS.
Il campionato che comprende Taiwan, Hong Kong e Macao ha vissuto un anno estremamente difficile, i Flash Wolves, storico team pluridecorato, sono stati smantellati, complici gli addii di Maple Swordart che hanno preferito cercare fortuna in Cina, Westdoor, l’iconico midlaner degli AHQ, si è ritirato dalla scena competitiva. Insomma LMS ha perso dei pezzi pregiati e chi li ha sostituiti non sembra ancora vicino al livello a cui l’ LMS ci ha sempre abituati, vedremo se sapranno usare i mondiali come trampolino di lancio per ricostruire un campionato di altissimo livello.

J-Team: I campioni LMS hanno conquistato agevolmente la vittoria, vincendo ogni serie della summer split 2019 e imponendosi sugli AHQ in finale, dominando i fight nel midgame nonostante alcune difficoltà nel gestire l’aggressivo early game avversario.

Punti di forza: I  J-Team si fanno forti di un ottima capacità nel gestire i teamfight nelle fasi più avanzate della partita andando spesso a draftare composizioni più adatte a scontri 5v5 e schermaglie nel midgame, sfruttando spesso l’utilizzo del doppio teletrasporto.
Inoltre possono contare sul toplaner Rest e il midlaner FoFo che, almeno a livello domestico, sono tra i migliori giocatori della regione.

Punti deboli: Draft piuttosto prevedibili con cui cercano solitamente di assemblare una composizione da teamfight che scali nel midgame e prioritizzare un facilitator in giungla; team più esperti potrebbero riuscire a metterli in estrema difficoltà già a partire dalla fase di draft andando a scegliere composizioni aggressive e impostando il gioco nelle sidelanes cercando di evitare i teamfight 5v5.

Roster: Rest, Hana, FoFo, Lilv, Koala

AHQ e-Sports Club: Gli AHQ sono sempre stati un cliente difficile per chiunque si trovasse ad affrontarli durante il group stage; ma ormai l’unico superstite del team che ha conquistato gli storici quarti di finale nel 2015 è il toplaner Ziv. Gli AHQ orfani di Westdoor, Mountain AN sono un team  inesperto e non sembrano poter impensierire i top team di questo mondiale.

Punti di forza: Flessibilità in fase di draft e buon utilizzo dei flex pick soprattutto tra midlane e toplane, buona esecuzione delle aggressioni in early game.

Punti deboli: Semplicemente gli interpreti, con l’eccezione di Ziv, sembrano non essere all’altezza del livello meccanico necessario a performare al meglio in una competizione di così alto livello.

Roster: Ziv, Alex, Apex, Wako, Ysera

HONG KONG Attitude: Gli HKA sono riusciti a qualificarsi al mondiale come terzo seed sconfiggendo per 3-0 i G-Rex nei regional qualifiers, al termine di un summer split che li ha visti protagonisti di prestazioni molto discontinue, mostrandosi a tratti ingiocabili grazie a strategie innovative e dominazione dell’early game e a volte eccedendo nell’aggressività e finendo per regalare la vittoria agli avversari.

Punti di forza: Grandissima aggressività nelle fasi iniziali della partita, e  capacità di sorprendere con pick particolari in fase di draft e strategie inusuali come lane swap e roaming di jungler e support già a partire dai primissimi minuti di gioco.
Tenere d’occhio il toplaner 3z e il midlaner M1ssion giocatori capaci di fare una certa differenza anche sul palcoscenico mondiale.

Punti deboli: Talvolta troppo aggressivi, corrono rischi eccessivi e finiscono con il forzare troppi fight e dive non necessari e concedere vantaggi anche consistenti agli avversari.

Roster: 3z, Crash, M1ssion, Unified, Kaiwing