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I minorenni non potranno giocare più di 3 ore al giorno in Cina

Come alcuni di voi sapranno, soltanto un mese fa si era abbattuta una vera e propria bufera sulla celebre software house Blizzard (madre di World of Warcraft, Hearthstone ed Overwatch) a causa di un episodio accaduto durante il casting degli Hearthstone Grandmasters, nel quale uno dei giocatori ha preso posizione su una problematica che coinvolge Hong Kong e la Cina in generale; ora che la questione sta andando a scemarsi, una nuova polemica potrebbe essere causata dalle modifiche che la Cina vuole apportare alle proprie leggi relative alla protezione dei minori.

Di queste sono state redatte due nuove revisioni, le quali puntano direttamente a proteggere i minori che utilizzano Internet tramite Smarthphone, Tablet e computer (sembra che le console siano esenti); nello specifico gli obiettivi sono quelli di combattere la dipendenza da videogiochi e impedire l’utilizzo di giochi per adulti da parte di bambini.


Per il primo obiettivo, le principali soluzioni sono state le seguenti:

  • Obbligo di utilizzare un documento di identità per la registrazione del proprio account.
  • Imposizione di limiti per quanto riguarda la quantità di ore durante le quale i minori potranno giocare online:
    • Limite a 3 ore durante i giorni festivi.
    • Limite a 1 ora e mezza durante il resto dei giorni.
  • Imposizione di un limite per la quantità di soldi spendibile al mese da parte dei minorenni che ammonta a circa 52 euro (400 RMB).
  • I minorenni non potranno giocare online durante la fascia oraria che va dalle 22 alle 8 di mattina.

Come si potrebbe pensare, alcune di queste regole potrebbero rivelarsi quasi soffocanti per quanto riguarda il mondo degli eSports, considerando infatti l’età nella quale riescono a dare il meglio i giocatori una limitazione del genere potrebbe portare alla riduzione della nascita di giovani promesse cinesi. Nonostante questo, la Cina negli scorsi tempi ha già provato ad applicare politiche simili che sono riuscite a rallentare (anche se non di molto) l’aumento delle dipendenze da videogiochi dei minorenni.


Per quanto riguarda il secondo obiettivo, verranno invece attivati dei sistemi di rating simili al PEGI e all’ESRB, ma che a differenza di questi avranno una valenza legale che impedirà ai minori di utilizzare videogiochi non adatti alla loro età.

In conclusione tengo a ricordare che queste leggi verranno applicate esclusivamenti ai minori di 18 anni e che secondo quanto specificato ne saranno esenti sia le console che i videogiochi “offline“. Ritenete che queste leggi saranno dannose per gli eSports? E’ una scelta giusta limitare le ore di gaming online per tentare di far fronte alla dipendenza di videogiochi?