Home League of Legends Esports La Riot modifica la regolamentazione degli import in LCS Academy

La Riot modifica la regolamentazione degli import in LCS Academy

Dopo il disastro dei team Nord Americani qualificatisi agli ultimi Worlds, tutti si aspettavano notizie di cambiamento da parte di Riot riguardo il funzionamento del circuito LCS. Qualcosa sembra aver iniziato a muoversi, in particolare nel campionato Academy.

In un articolo sul sito Nexus, l’azienda di Los Angeles ha infatti annunciato l’introduzione della nuova politica “Emerging Region Import”. Fino a questo momento le organizzazioni partecipanti al torneo nord americano avevano infatti un limite di 2 import (giocatori senza cittadinanza) all’interno dello starting roster. La nuova regola permette ai team academy di sfruttare un ulteriore slot qualora il giocatore sotto contratto provenga da una “regione emergente”, cioè una tra Turchia, Brasile, America Latina, Oceania e CSI (paesi ex-sovietici).

Cosa comporta ciò? Molti si sono lamentati in passato proprio per il numero troppo alto di import – che spesso arrivano ad ottenere la cittadinanza statunitense così da liberare il proprio slot per altri giocatori – nelle squadre NA, cosa che porterebbe ad un abbassamento del livello dei team: questi giocatori infatti spesso non sono sostituiti da altri giocatori più giovani, rimanendo attivi anche ben dopo il loro apice (come ad esempio Ryu “Ryu” Sang-wook, coreano al momento in forza ai 100 Thieves, conosciuto al grande pubblico per essere stato colui che ha subito la famosissima outplay di Faker nel matchup Zed vs Zed nel 2013). Quanto ha senso inserire altri import?

La differenza rispetto al vecchio sistema sta nel fatto che il tentativo è quello di inserire giovani di leghe finora poco esplorate dagli scouting team delle organizzazioni NA. A parte qualche Brasiliano (su tutti Rafael “Rakin” Knittel, midlaner dei Team Liquid Academy, ingaggiato però più per il suo brand – data la sua fama di streamer) infatti sono pochi i giocatori delle minor regions affermati in Nord America ed un nuovo sguardo sul mondo competitivo potrebbe essere un buon primo passo. Si tratta poi di una scommessa delle stesse regioni minori, che sembrano esser pronte a rinunciare nell’immediato ad un numero minimo di talenti pur di aumentare i fondi a loro disposizione per mostrarsi più competitive nei tornei internazionali.

E voi, cosa pensate di questa idea avuta da Riot? Potrebbe migliorare i risultati o anche solo la qualità del gioco espresso in LCS?

Fonte: https://nexus.leagueoflegends.com/en-us/2019/11/2020-academy-update-emerging-region-import-policy/