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Grabbz rivive la Finale dei Worlds

Nell’episodio 94 di Listen Loco!, talk show su Twitch e Youtube condotto dal coreano Choi “Locodoco” Yoon-seop e dal britannico Duncan “Thorin” Shields, l’ospite della puntata – il coach dei G2 Fabian “GrabbZ” Lohmann – è tornato sulla sfortunata serie finale del Mondiale persa  contro i FunPlus Phoenix ed ha detto la sua su molti team del campionato europeo.

Partendo dall’esperienza all’ultima edizione dei Worlds, Grabbz ha infatti detto che non ha particolari rimpianti sulle sue scelte in Finale: “Non abbiamo vinto nessun coinflip, qualsiasi azione 50/50 ci è andata contro”. Riguardo alcune scelte di draft, come il Pyke mid del primo game, ha invece detto: “Non abbiamo improvvisato nulla, avevamo provato Pyke in scrim contro gli FPX ed aveva funzionato. In quella partita abbiamo dato loro troppa pressione in giungla e Pyke non è stato in grado di fare il suo dovere”. Solo lodi per gli avversari invece, indicati come la miglior squadra al mondo quando si tratta di approfittare dei piccoli vantaggi e a giocare sul ritmo di gioco – il “tempo” di cui spesso si sentono parlare caster e analyst. “Eravamo molto stanchi alla fine del torneo, ma non deve essere una giustificazione dato che anche loro hanno giocato al top tutto l’anno come noi”. Insomma, alla fine ha vinto il team migliore.

Più preoccupanti sono stati invece i discorsi sul Mondiale in generale, che sembrano segnalare ancora grandi lacune nella scena occidentale: Grabbz indica come dannoso il bootcamp in Europa, dato che i top team erano tutti ad allenarsi in Asia. Nei primi periodi di allenamento i G2 hanno affrontato solo team inferiori, senza riuscire ad avere una visione chiara del meta che si sarebbe sviluppato nel torneo. Quando i team orientali si sono spostati in Europa, con l’inizio del Mondiale vero e proprio, nessuna squadra è riuscita a batterli: i G2 stessi hanno perso serie di scrim contro i Damwon Gaming per 6-1, finendo anche per perdere contro avversari di caratura molto inferiore come Suning e Jin Air. “Non avevamo paura di non passare dal girone – non c’è veramente partita contro C9 o HKA. […] Arrivati ai quarti, quando abbiamo visto che ci erano capitati i Damwon, eravamo sicuri di dover tornare a casa. Solo a quel punto abbiamo iniziato a capire davvero come dovevamo giocare.”

In seguito i tre sono passati a commentare gli altri team LEC, con i vari trasferimenti dell’offseason. Non sono mancate frecciate ai Fnatic, storico rivale dei G2, che dovranno ripartire con l’ex player Mithy come coach (per Grabbz uno dei giocatori che può riuscire a compiere il passaggio senza problemi), a gestire una situazione di squadra non proprio tranquilla con personalità forti come Rekkles e Selfmade. Nel parlare degli Origen, Grabbz ha fatto riferimento all’attitudine “troll” e arrogante dei G2 sui social, contro cui molti puntano il dito: “Spesso siamo accusati di essere poco professionali, rispetto agli Origen. Ma loro hanno un podcast di cui nessuno sa l’esistenza (POGCast)”. Infine  due parole sui MadLions, con i “nostri” Orome e Shadow ai blocchi di partenza: “Di Orome, Carzzy e Gistick (la coppia botlane dei MAD) so qualcosa personalmente e ho sentito parlare molto bene. Probabilmente sono tutti top 3 nelle rispettive posizioni tra i giocatori delle leghe regionali. […] Non conosco bene Shadow, ne ho sentito parlare davvero bene, ma probabilmente potrebbe essere l’anello debole del team”. Riguardo un loro piazzamento ha poi aggiunto: “Se arrivano in LEC senza paura di giocare nel loro stile, possono davvero andare lontano. Potrebbero essere un team da Playoff, come da decimo posto.”

https://www.youtube.com/watch?v=pnYOAvaTo0A&feature=youtu.be