Home League of Legends Esports Cinque scenari (poco) plausibili prima del Day One LEC

Cinque scenari (poco) plausibili prima del Day One LEC

Mancano ormai meno di due settimane all’inizio dello Spring Split dell’LEC 2020, i roster dei team sono stati già confermati e tutti i fan si sono fatti una loro idea sulla loro squadra del cuore. Come già fatto prima della Finale dei Mondiali, noi ci siamo chiesti cosa potrebbe succedere se qualcosa andasse in modo inaspettato. Ecco a voi i nostri cinque scenari catastrofici:

1: Prima giornata, aprono la scena i G2 vice campioni del mondo, con la formazione annunciata in offseason: tutto invariato, ma Perkz e Caps si invertono nuovamente, con il croato in corsia centrale ed il danese alla prima esperienza in botlane. La partita è perfetta, vinta in 26 minuti e nell’intervista di rito il coach Grabbz parla della voglia dei giocatori di sperimentare. Il giorno dopo ancora novità: stavolta Caps è ancora in midlane, mentre Perkz passa in corsia superiore e Wunder viene schierato in botlante. Ancora una volta un trionfo, ma Grabbz sembra in difficoltà nello spiegarsi, e sembra lamentare uno scarso impegno dei giocatori in allenamento. Durante la settimana non trapela nulla, ed il venerdì successivo un’ulteriore sorpresa: tutto come nella prima giornata ma stavolta è Grabbz a giocare in corsia centrale, con Perkz dietro le poltrone. La partita va nuovamente bene, tutti vogliono parlare con il capitano dei G2, che si limita a commentare: “Nessuno mi mette in dubbio”.

2: I Rogue riprendono da dove avevano interrotto alla fine dello scorso Split, con prestazioni molto solide ed in continuo crescendo. Nessuno dei 5 sembra fuori fase, con i tre giovani guidati alla perfezione dal duo botlane Hans Sama e Vander. Arrivati alla patch 10.4 però qualcosa cambia: le certezze del team crollano, la comunicazione sembra mancare, lo staff non riesce a trovare la soluzione. Il primo indiziato sembra il midlaner Larssen, letteralmente incapace di giocare come ha sempre mostrato. Dopo giorni di lavoro, finalmente il mental coach del team sembra aver trovato il proverbiale nodo: prima della pubblicazione dell’ultima patch infatti, gli analyst del team avrebbero detto al giocatore “Oh, guarda che da domani Corki diventa molto forte”. Da allora Larssen avrebbe perso il sonno, memore della serie dei Playoff nel Summer Split contro lo Schalke.

3: I Misfits partono un po’ come tutti si aspettano, senza mostrare nulla di enormemente positivo ed i risultati ne risentono: non tutte le partite sono state perse in modo estremamente negativo, ma i punti sul tabellone sono ancora zero. Dopo 4 settimane a secco, arriva il cambiamento: tutti fuori, dentro il roster dei Misfits Premier, l’Academy nel campionato francese. Dopo un paio di buone prestazioni che portano anche la prima vittoria in campionato però qualcosa si spezza nuovamente, con il team che non riesce a staccarsi dal decimo posto in classifica. Anche il neo-coach Febiven sembra del tutto incapace di gestire la squadra, che verrà del tutto smembrata a fine Split in attesa dell’estate.
(Per motivi di budget, questo scenario potrebbe essere stato riciclato dallo scorso anno)

4: Lo Split dello Schalke04 parte alla grande, con prestazioni che gli consentono di mantenere una buona posizione in ottica playoff. Durante le partite i giocatori sono estremamente vocali, urlando così forte che le loro voci vengono catturate dai microfoni dello studio di Berlino. Una volta esploso il Nexus però, tutti sembrano sia estremamente rispettosi degli avversari che positivi nei confronti degli alleati meno performanti, con enorme sorpresa di tutti gli opinionisti LEC. Ci pensa Dylan Falco a spiegare il segreto dietro il successo del team, in un video sul canale Youtube del team: dopo aver provato sia con metodi tradizionali che con alcuni più innovativi come yoga e meditazioni per costruire la sinergia del team – dopo difficoltà iniziali nell’offseason – la società ha investito in un ring da pugilato, dove far picchiare i giocatori dopo ogni allenamento. Il coach conclude dicendo: “Al momento il campione è Odoamnema per domani è previsto un big match contro Dreams. Gli altri si stanno allenando al top, Forg1ven ha messo su un destro-sinistro davvero niente male”.

5: Forse a causa dei cambiamenti in offseason e soprattutto nello staff, i Fnatic non partono alla grande. La situazione non è tragica come un anno prima, qualche vittoria arriva, ma certamente siamo al di sotto degli standard elevatissimi di un’organizzazione storica come quella inglese. Nelle interviste i pareri sono discordanti: Mithy parla di come i giocatori diano sempre il meglio in tutte le occasioni, mentre – durante un’ospitata ad EUphoria – Selfmade e Nemesis fanno riferimento all’esistenza di “gruppetti” all’interno del team. Rekkles in streaming si limita a negare tutto quanto, parlando di come ognuno conosce (o dovrebbe conoscere) il suo ruolo per dare il meglio del team, ripetendo “Vi ho detto che non è nulla” ogni volta che i suoi fan insistono nelle richieste. A fine Split, il coach annuncia il ritorno al League of Legends giocato con gli Origen, apparendo piuttosto nervoso (e stranamente con i capelli bianchi) durante la conferenza stampa d’addio ai FNC, portando con sé anche Bwipo. YoungBuck commenta su Twitter scrivendo: “@DylanFalcoLoL lol have you seen this?”