Home League of Legends Esports Cinque scenari (poco) plausibili prima del PG Nationals

Cinque scenari (poco) plausibili prima del PG Nationals

Tutto pronto alla partenza dello Spring Split del PG Nationals 2020. Nuovi e vecchi team si sfideranno per dimostrare chi sono i migliori giocatori d’Italia, ma noi ancora una volta siamo qua con le nostre più che bold predictions per sorprendervi.

1: I Samsung Morning Stars partono molto forte, con prestazioni più che convincenti ed a punteggio pieno nelle prime settimane di campionato. I ragazzi di coach Cristo sembrano davvero in grado di portare a casa l’intera posta in palio, l’entusiasmo è alle stelle. In particolare la coppia in corsia inferiore, DrMatt e Click, si rende protagonista in positivo in più di una situazione. Trascinati dal loro stato di forma, i due cambiano nickname sui loro main account: UMatt Jan per il botlaner, ClickyX per il support. Dal cambio nick però le prestazioni calano, con gli SMS che riescono a malapena a qualificarsi per i Playoff, dai quali escono dopo il primo turno. Sul Twitter di Perkz spunta fuori un post che recita “You don’t mess with my legacy“.

2: Nonostante il buon roster sulla carta, gli OutPlayed non partono alla grande, con prestazioni decisamente sottotono. Non tutti i giocatori sembrano essere sulla stessa barca, dando l’idea di essere molto scoordinati in game. Dai vari streaming personali dei player traspare un po’ di malcontento, specialmente da quello del support Brizz, che passa le giornate a giocare ad Enter the Gungeon, limitando alle ore di scrim il suo allenamento su League of Legens. Proprio durante uno stream però, quando il team sembra aver mollato, Brizz ha un’idea. Chiude tutto e contatta Pencil proponendogliela, ed il coach accetta. Qualificati ai playoff, gli OP si ritrovano in finale trascinati da uno scatenato Brizz che, nell’intervista prima della serie contro i suoi eterni rivali QlashForge, dichiara: “Mesi di preparazione per questo, spero di non deludere nessuno o la colpa sarà solo la mia“. Inizia la serie, ed il support si trova a giocare Senna nel primo game, Miss Fortune nel secondo e di nuovo Senna nel terzo. Forse Enter the Gungeon era allenamento dopotutto.

3: Dopo un ottimo qualifier, i Cyberground si presentano ai blocchi di partenza di questa edizione del PG Nationals con i favori della maggior parte del pubblico. L’avvio però non è esaltante, con poche vittorie e qualche acciacco nei game più difficili. Giunti a metà girone, i giocatori sono ai ferri corti, con Acefos che si lamenta sui social del comportamento dei compagni, a suo dire molto indisciplinati al di fuori del gioco. Ciò non fa ovviamente piacere a Leviathan che lo mette in panchina a favore di Haruhiro. Le prestazioni non migliorano particolarmente, ma il team si qualifica ai playoff con un po’ di fortuna. Acefos fa retromarcia e si scusa pubblicamente con tutti, così da essere reintegrato nel roster. A questo punto il team migliora, con una spaventosa cavalcata fino alla finale, dove ad aspettarli trovano gli outsider Samsung Morning Star, con i cui membri molti dei giocatori dei CGG hanno storie pregresse. I ragazzi di coach Levi vanno sul 2-0 con due partite devastanti, ma a sorpresa i SMS vincono la terza. Il clima si scalda subito tra i Cyberground, che sembrano sconnessi anche nel quarto, portando la serie sul 2-2. Nel game decisivo, qualcosa si spezza: non c’è intesa, anche dopo aver inserito Haruhiro e DejaVu. Reverse sweep completato, 3-2 Samsung. I CGG venderanno tutti i membri del roster per ripartire da zero.

4: Dopo un ottimo qualifier, gli YDN si presentano ai blocchi di partenza di questa edizione del PG Nationals con i favori della maggior parte del pubblico. L’avvio però non è esaltante, con poche vittorie e qualche acciacco nei game più difficili. Giunti a metà girone, i giocatori sono ai ferri corti, con Gabbo che si lamenta sui social del comportamento dei compagni, a suo dire molto indisciplinati in gaming house. Ciò non fa ovviamente piacere a Ferakton che lo mette in panchina a favore di Occlumats. Le prestazioni non migliorano particolarmente, ma il team si qualifica ai playoff con un po’ di fortuna. Gabbo fa retromarcia e si scusa pubblicamente con tutti, così da essere reintegrato nel roster. A questo punto il team migliora, con una spaventosa cavalcata fino alla finale, dove ad aspettarli trovano gli outsider Campus Party Sparks, con i cui membri molti dei giocatori degli YDN hanno storie pregresse. I ragazzi di coach Fera vanno sul 2-0 con due partite devastanti, ma a sorpresa gli SPK vincono la terza. Il clima si scalda subito tra i neroverdi, che sembrano sconnessi anche nel quarto, portando la serie sul 2-2. Nel game decisivo, qualcosa si spezza: non c’è intesa, anche dopo aver inserito Occlumats e Gine. Reverse sweep completato, 3-2 Sparks. Gli YDN venderanno tutti i membri del roster per ripartire da zero.

5: Molti non si aspettavano molto da un roster come quello messo su dai Moba, che sembra purtroppo mantenere in negativo le aspettative con una serie di partite piuttosto sottotono. Gli orchi cercano soluzioni in tutti i modi possibili ma nulla sembra funzionare. La prima metà split è deludente, lo staff si ritrova per una riunione straordinaria, così da apportare modifiche ulteriori e specifiche per la situazione. Ogni idea però non sembra soddisfacente. Ad un certo punto Dkkn si alza ed esclama: “Ragazzi, ho questo jungler a disposizione, attualmente è in Polonia a farsi le ossa. Si fa chiamare Curator…“.