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PGNATS: La presentazione dei team

IL PG Nationals, massimo campionato di League of Legends nazionale Italiano, è quasi alle porte con la data di inizio fissata al 22 Gennaio per andiamo a conoscere un po’ più da vicino i team che vi partecipano per avere un’idea dei favoriti e dei darkhorses di questa edizione.

In questa prima parte andremo a vedere SMS, CGG, Q4G e RCN

Samsung Morning Stars

I Samsung propongono un roster molto particolare con Stenbosse in top, Cboi in giungla, Aki in midlane ed una botlane atipica con Dr Matt e Click, dico atipica perchè Matt ha recentemente roleswappato ADC abbandonando la corsia centrale che lo ha sempre visto protagonista.

Il team degli SMS ha alle spalle Cristo che dovrà lavorare bene ed in maniera efficace per far funzionare il team al meglio poiché molto dipenderà dagli swap tra Matt ed Aki per avere dei match up positivi, questo soprattutto perchè, sulla carta, il roster è leggermente sotto alla media di PG: Matt viene da un Summer split non esaltante ed ha recentemente roleswappato e Stenbosse viene definito uno ottimo top laner ma ha ancora molto da dimostrare visto il pessimo summer split con i DRZ; Cboi è un’incognita ma sembra che il suo successo venga soprattutto con Jarvan mentre soffra un po’ con gli altri champion. 

SMS è un team che potrebbe fare molto bene con il giusto lavoro alle spalle e sono molto interessato a vedere le loro prestazioni.

Cyberground Gaming

Il roster dei Cyberground è un altare in onore di Santa Barbara dato che il roster è a dir poco esplosivo. Questo vede al suo interno Acesfos, Kamil, Vrow, Counter e Mjrdee, se conoscete un minimo la scena italiana saprete come un roster con questi player possa vincere o perdere nei primi 10 minuti.

La sfida più grande sarà sicuramente per Kamil che avrà 3 corsie da tenere d’occhio:

La top lane dove Acefos ha mostrato delle performance abbastanza deludenti nello scorso split e potrebbe aver bisogno di aiuto per gestire le cose pur rimanendo sempre una minaccia per qualsiasi laner; la botlane dover Counter predilige uno stile di gioco aggressivo che è ben supportato da Mjrdee ma che potrebbe essere un’arma a doppio taglio contro le duo lane presenti in PG. Ed infine la midlane dove Vrow non dovrebbe necessitare di una mano ma la sua torre sì dato che il player è famoso per forzare roams in ogni situazione che la wave lo consenta o meno.

In conclusione CGG è un team che potrebbe fare bene nella competizione soprattutto grazie al sistema Bo1 ma che vedo in difficoltà se le cose dovessero prendere una brutta piega.

Qlash Forge

Il team Qlash Forge viene da un 2018 deludente per League of Legends che porta solo terzi quarti posti anche nel winter split di EVC che li vedeva iper favoriti, unico titolo portato a casa è stato quello del Redbull Factions che è però un risultato misero rispetto ai propositi del roster. Per il questa nuova stagione di PG propone un roster senza grandi nomi che mira a crescere un paio di giocatori italiani (Skar e Taba) affiancandoli ad alcuni giocatori più esperti come Khema e Simpy, a chiudere il tutto c’è Apples un midlaner sloveno i cui risultati sono per ora non eccezionali non essendo riuscito a qualificarsi alla Nordic League questo gennaio, un’incognita con tutto ancora da dimostrare.

La squadra ha del potenziale l’obiettivo dovrebbe essere quello di metà classifica per non evitare la relegation vista la difficoltà per loro competere con i roster dei team della teorica top 4 di questo split. Tuttavia da apprezzare l’impiego di giocatori giovani che possono diventare dei pilastri futuri per molte squadre.

Racoon

I Racoon vengono da un summer split di tutto rispetto dove sono usciti in semifinale perdendo 2-1 dagli OP ma si presentano in primavera con un roster molto solido con Chole, Raresh e Sid come core italiano e chiudono il roster con Psclly e Ploxy.

In questo team è dura trovare il vero punto di forza considerando che i due import sono poco conosciuti con Ploxy che ha dominato la scena norvegese ma si è qualificato solo ottavo nella Nordic league mentre Psclly ha giocato in alcune leghe minori con qualche risultato ma le abilità di entrambi sono ancora da provare. Per quanto riguarda il core italiano la bot lane di comprovata esperienza, potrebbe faticare contro alcune botlane in fase di linea mentre Chole può giocarsela in mid lane, ma non abbastanza da creare una testa di ponte costante sulla quale impostare un piano di gioco.

Per me i Racoon risiederanno nella parte bassa della classifica questa primavera con poche possibilità di uscire da questa situazione.