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LEC WEEK 3 DAY 2 RECAP

Bentornati a un’altra settimana di LEC! Dopo le prime quattro giornate di rodaggio si iniziano ad assestare gli equilibri del meta e a definirsi una classifica che rispecchia le differenze di abilità dei team in gara. Vediamo cosa è successo in questa seconda giornata di settimana 3.

Riassunto della giornata (e della settimana)

Seconda e ultima settimana di patch 10.2, la lunghezza media delle partite si stabilizza nell’intervallo 30-35 minuti, con poche eccezioni. I G2 sono ancora imbattuti e sembrano essere di una spanna sopra qualsiasi altro team della lega, dopo aver vinto quasi tranquillamente contro Rogue e Fnatic.
I Misfits ottengono un altro risultato importante vincendo la loro quarta partita di fila contro gli Origen, mentre anche i MAD riescono a conquistare un’importante vittoria contro i Rogue. A fine settimana ben quattro squadre sono al secondo posto col punteggio di 4-2: Fnatic, Origen, MAD Lions e Misfits.
Settimana dura per i Rogue che chiudono 0-2 concludendo al terzo posto sul risultato di 3-3: se la sconfitta contro i G2 è comprensibile, quella contro i MAD Lions è inaccettabile, soprattutto dopo essere stati 5k gold di vantaggio al minuto 20.
Al terzo/sesto posto, alla pari con i Rogue, vediamo gli Excel che, nonostante le difficoltà, portano a casa un 1-1 di tutto rispetto. Anche gli SK chiudono la settimana 1-1 piazzandosi al quarto/ottavo posto col punteggio di 2-4.
Fanalini di coda il duo Schalke 04-Vitality: entrambe le squadre stanno offrendo prestazioni povere, ma per almeno una di loro la serie di sconfitte si concluderà la prossima settimana quando si scontreranno tra loro in un game che non vediamo l’ora di non vedere.

Schalke 04 vs SK Gaming

Draft (dalla top alla bot):
S04 (lato blu): Aatrox, Rek’Sai, Rumble, Miss Fortune, Thresh
SK (lato rosso): Ornn, Lee Sin, Mordekaiser, Senna, Nautilus

Partita noiosa, da guardare e da analizzare. Due squadre poco proattive si scontrano in una gara a chi guarda meglio l’avversario vincere; gara vinta dagli Schalke con gli SK che, tutto sommato, riescono a muoversi meglio grazie anche alla poca coordinazione di squadra: poco è meglio di niente.

Gli SK aggrediscono subito la botlane avversaria: Forg1ven muore al livello 1 a causa di un gank immediato di Trick. Al 4′ minuto gli S04 ingaggiano una schermaglia nella giungla prendendo due kill al costo di una. Il resto delle fasi iniziali di gioco è povero di azioni, con gli SK che prendono il primo drago e gli S04 il primo herald, mentre all’11’ minuto un fight 4v4 finisce con una kill a testa.
Poco dopo gli SK prendono il secondo drago, una kill su Abbedagge in botlane, una kill su Odoamne in toplane e il secondo herald ma cedono la prima torre subito dopo. Al 18′ esplode un fight 5v5 davanti al drago: l’obiettivo va agli SK che sono così al loro terzo drago ma concedono una kill.
Dopo due azioni in contemporanea in bot e mid l’appuntamento è rinnovato davanti al quarto drago: gli S04 riescono a rubarlo, prevenendo gli avversari dal prendere l’anima della montagna, ma subiscono una carneficina pulita e gli SK ringraziano prendendosi il baron. Al minuto 26 gli Schalke tentano, come il giorno prima, di circondare in quattro il midlaner avversario isolato in botlane ma, esattamente come il giorno prima, vengono raggiunti e circondati da tutto il team nemico perdendo la vita di quattro dei loro membri. Col barone ancora attivo e cinque membri in piena salute gli SK rompono la base nemica prendendo l’inibitore bot, resettando subito dopo. Il vantaggio è sostanziale e gli SK prendono il loro quarto drago senza contesa, seguito dal secondo barone: non resta loro altro da fare che tirare dritto in toplane e buttar giù il nexus avversario al minuto 32:28.

Excel vs Vitality

Draft (dalla top alla bot):
XL (lato blu): Cho’Gath, Rek’Sai, Lissandra, Aphelios, Thresh
VIT (lato rosso): Gangplank, Lee Sin, Leblanc, Varus, Braum

Draft dei Vitality terribile con gli Excel che riescono ad assicurarsi due counter pick in entrambe le solo lanes.
Il primo a morire è il Cho di Expect al 7′ minuto a causa di un gank di Skeanz. Gli XL ne approfittano per prendere il primo drago dall’altra parte della mappa, per poi prendere anche l’herald due minuti dopo. Al minuto 11 i Vitality riescono a prendere una kill su Patrik in botlane e cercano la replica un minuto dopo ma gli Excel portano tutti i loro membri in corsia inferiore tramite teleport guadagnando tre kill al prezzo di due.
In entrata al midgame i team si scambiano gli obiettivi neutrali sulla mappa: i VIT prendono il loro primo drago e gli SK il secondo herald. La prima torre cade nelle mani della botlane dei VIT negli stessi secondi. Nei quattro minuti successivi le squadre non si scontrano ma si scambiano torri in giro per la mappa, prendendo visione nelle rispettive giungle avversarie. Al 21′ gli XL si assicurano il loro secondo drago senza contesa, tuttavia sono i Vitality ad essere in vantaggio di 3k gold.
I minuti successivi sono tranquilli: ogni volta che sembra stia per esplodere un fight non succede nulla e le due squadre continuano a scambiarsi torri, con i VIT che prendono anche il loro secondo drago. Al 28′ il GP di Cabochard apre la torre dell’inibitore bot mentre gli XL non riescono a forzare il baron. Un minuto dopo la Leblanc di Saken facechecka Lissandra dietro il baron e viene istantaneamente uccisa: col vantaggio numerico gli Excel posso finalmente prendere l’obiettivo scambiandolo con l’inibitore bot a causa dello split push di Cabochard. Col barone aprono gli inibitori top e bot riuscendo a rispondere allo split push dei Vitality senza perdere strutture nella propria base. Gli SK prenderanno il loro terzo drago prima di entrare al 35′ nella corsia centrale della base avversaria, chiudendo il game al minuto 34:53.

Rogue vs MAD Lions

Draft (dalla top alla bot):
RGE (lato blu): Sett, Jarvan IV, Lissandra, Draven, Nautilus
MAD (lato rosso): Soraka, Gragas, Leblanc, Kai’Sa, Braum

Due ADC che non sono Aphelios/Senna/Xayah/Miss Fortune/Varus?! Cosa sta succedendo?! Draft parallele dei due team che puntano verso i comfort pick con i MAD che propongono per la prima volta Soraka top. Game combattuto e ribaltato: i Rogue vincono l’early/mid game ma cedono il passo dopo un bruttissimo tentativo di flank-tp che porterà i MAD a resistere fino al punto di non ritorno, ovvero quando Soraka diventa il sistema sanitario nazionale più efficiente della storia e nessuno può morire finché lei è viva.

Il game inizia con un invade da parte dei MAD al rosso avversario facendo perdere tanto tempo a Inspired, tuttavia al 5′ minuto i Rogue recuperano invadendo il blu avversario dove pescano Shadow e lo uccidono per il primo sangue della partita. Al 6′ minuto un 2v2 in midlane va a favore dei MAD con Shadow che recupera la kill concessa ad Inspired pochi minuti prima. Il primo drago viene conquistato dai RGE al 7′ e un minuto dopo un 3v3 in botlane regala loro un’altra kill.
Al 10′ minuto avviene il primo scontro 5v5 della partita davanti all’herald: i MAD prendono una kill veloce su Vander a inizio fight ma il Sett di Finn semina il panico tra le loro righe e i RGE ne escono vincitori prendendo ben tre kill; l’herald è smitato dai MAD che purtroppo non riescono a prendere l’occhio dopo aver perso il fight. Al 13′ i MAD prendono altre due kill, una top e una mid, mentre Hans Sama col suo Draven prende tanti soldi dalla prima torre in botlane in solitaria mentre Inspired e Vander si assicurano il secondo drago.
Nei primi minuti di midgame le due squadre si scambiano torri in giro per la mappa e si muovono coordinate per conquistare visione e kill isolate, senza riuscirci. Al 19′ i RGE hanno 3k gold di vantaggio mentre i MAD prendono il loro primo drago della partita. Al minuto 20, dopo aver tirato giù la torre dell’inibitore bot, il vantaggio per i Rogue è salito a 5k gold e per loro la partita è tutta in discesa. Le squadre iniziano a danzare e piazzare visione attorno al barone dove al 23′ nasce un fight che termina senza morti.
Al minuto 25 i Rogue si assicurano il loro terzo drago ma vengono aggrediti subito dopo dai MAD che uccidono tre avversari e si spostano al baron, riuscendo a prenderlo senza contesa. Con questo baron aprono la prima torre midlane ma resettano per evitare di perdere l’inibitore in botlane, perdendo tempo e ritmo di push. AL 27′ un fight in mid termina con una kill per squadra e un minuto dopo i MAD prendono il loro secondo drago.
Il fattaccio succede al minuto 32: i RGE hanno ancora un leggero vantaggio in gold pari a 1,5k e decidono per un doppio teleport alle spalle degli avversari, nella giungla del rosso dei MAD. Tuttavia Finn e Larssen si trovano troppo lontani dai loro compagni e vengono assaliti dai MAD al completo che vincono il fight con due kill a zero. Grazie al vantaggio numerico riescono a prendere il secondo baron e passare finalmente in vantaggio. Con la mano del barone pushano le corsie e costringono i RGE a un fight svantaggioso davanti la torre in midlane: i MAD uccidono velocemente mid e jungler avversari e prendono il nexus al minuto… No, niente, Carrzy si butta praticamente nella fontana avversaria ritardando la vittoria alla sua squadra, quasi mettendola a rischio. Vittoria che arriva comunque al minuto 38:25, dopo aver vinto un altro fight in toplane grazie alle cure infinite di Soraka. Grazie a questa vittoria i MAD salgono al secondo posto col punteggio di 4-2.

Misfits vs Origen

Draft (dalla top alla bot):
MSF (lato blu): Aatrox, Gragas, Diana, Xayah, Rakan
OG (lato rosso): Mordekaiser, Elise, Qiyana, Aphelios, Thresh

I Misfits continuano la loro scia di vittorie vincendo lo scontro importante contro gli Origen e portandosi al secondo posto per 4-2. La strategia tipica degli Origen di giocare la partita controllando con calma ogni fase del gioco non ripaga contro i Misfits che puntano invece ad aggressioni veloci e repentine, pagando lo scotto con la loro seconda sconfitta stagionale.

Il primo sangue viene versato al 9′ minuto su Alphari, grazie a un gank di Razork, che andrà poi a prendere l’herald. Al 13′ il jungler dei Misfits esegue un altro gank pulito in botlane, riuscendo a prendere la vita di Upset e la prima torre, grazie alla testata di Shelly. Il vantaggio guadagnato nell’early game è sostanziale e permette loro di affacciarsi al drago al minuto 14, allontanando i Misfits e assicurandosi il primo drago della partita. Trenta secondi dopo gli Origen ingaggiano in un tentativo di schermaglia in toplane ma i Misfits sono veloci a reagire e prendono altre due kill senza perderne neanche una.
Al 19′ sono gli Origen ad aggredire il secondo herald mentre in midlane un fight è sull’orlo di scoppiare; alla fine nessuna squadra prenderà una kill ma gli Origen si assicurano l’obiettivo incontestati. Neanche un minuto dopo i Misfits prendono il loro secondo drago e nei due minuti che seguono tirano giù le ultime strutture esterne degli avversari, scambiando una kill per la torre esterna mid, mentre gli OG riescono a prendere la loro prima torre al 25′.
Sempre al 25′ Xerxe si fa cogliere alla sprovvista davanti al pit del barone: senza jungler avversario i Misfits possono aggredire il baron ma se lo vedono rubare sotto i loro occhi, perdendo anche la vita di tre dei loro membri. Al 26′ prendono il loro primo drago e la partita è in perfetta parità. Il baron power-play degli Origen è massiccio, ben 5k gold, e con questo si portano in vantaggio per la prima volta nella partita, pareggiando anche il conto dei draghi al 32′. Esattamente 10 secondi dopo aver preso il secondo drago gli Origen vengono ingaggiati dai Misfits che si trovavano in svantaggio numerico: l’engage e il fight sono perfetti, tre degli Origen muoiono velocemente e i Misfits pushano fino a prendere l’inibitore mid, tornando di nuovo in vantaggio.
Dopo aver resettato i MSF si assicurano un baron veloce, mentre gli OG prendono le ultime strutture esterne alla basa avversaria. Al 35′ i MSF pushano toplane e vengono ingaggiati in un fight che inizia male per loro, ma riescono a risollevarsi e a uccidere quattro degli avversari: con Nukeduck rimasto solo a difendere il nexus i Misfits pushano per la loro quarta vittoria consecutiva, chiudendo i conti al minuto 35:03.

MATCH OF THE WEEK
G2 vs Fnatic

Draft (dalla top alla bot):
G2 (lato blu): Aatrox, Elise, Ryze, Senna, Braum
FNC (lato rosso): Gangplank, Lee Sin, Veigar, Aphelios, Nautilus

G2-FNC è uno scontro che porta sempre tante emozioni, perlopiù passate. In questa occasione le aspettative erano giustificate dall’imbattibilità dei G2: sarebbero riusciti i Fnatic a interrompere la striscia di vittorie consecutive dei re d’Europa? Spoiler: no. La partita è molto bella e consigliamo di vederla tutta: i primi venti minuti di gioco sono spettacolari, con entrambe le squadre che si aggrediscono a vicenda senza remore per acquistare subito vantaggio da amministrare verso il late game.

I Fnatica partono aggressivi invadendo al livello 1 la giungla di Jankos, negando il buff blu al jungler dei G2 e forzando il flash di Perkz. I primissimi minuti di gioco sono violenti e ovunque sulla mappa nascono skirmish e aggressioni ma sono i G2 a prendere il primo sangue, rispondendo al 5′ minuto a un engage in botlane col vantaggio di teleport di Wunder: il primo a morire della partita sarà Rekkles, seguito pochi secondi dopo da Hylissang. I Fnatic prendono il primo drago al minuto 6, ma trenta secondi dopo Hylissang viene ingaggiato mentre si trovava solo in corsia, morendo di nuovo. Negli stessi secondi Perkz e Wunder aggrediscono Bwipo in toplane ma allungano troppo il passo e Wunder cede la prima kill ai Fnatic; l’azione si rilassa per pochi secondi con Jankos che ganka di nuovo Bwipo, alle prese con Perkz rimasto in corsia superiore, il quale muore dopo aver preso due flash avversari. Jankos si assicura l’herald subito dopo.
La partita è molto veloce e combattuta: azioni si susseguono in pochi secondi di distanza. Al 12′ Selfmade ingaggia su Caps e in breve i Fnatic prendono tre kill in botlane, seguite dal secondo drago; come in precedenza Perkz da man forte a Wunder in contemporanea alla schermaglia in bot, ma il dive va male e Bwipo prende una kill sul midlaner avversario, pareggiando di fatto l’oro tra le due squadre. Non passa neanche un minuto che, di nuovo in botlane, nasce un fight 5v5 e i team si scambiano una kill a testa.
In transizione per il mid game la situazione si rilassa un poco: al 18′ i Fnatic prendono il loro terzo drago, mentre poco prima Jankos si era assicurato il secondo herald, usandolo in mid: al 19′ minuto tutte le torri esterne dei Fnatic sono crollate. Venti secondi dopo, neanche il tempo di respirare, c’è un altro scambio di kill in corsia centrale.
Al 23′ i Fnatic ingaggiano sui G2, lanciando loro tutto ciò che possono senza però colpire nessuno; i campioni in carica ne approfittano e si girano, forti del flank-tp di Perkz, e in pochi secondi uccidono quattro dei Fnatic, con Hylissang unico superstite che viene inseguito e ucciso poco dopo; i G2 si assicurano anche il loro primo drago, che nasceva proprio nei secondi in cui iniziavano la carneficina. Cinque minuti dopo, nuovamente davanti al drago, i G2 vincono un altro fight uccidendo tre dei Fnatic senza perdere nessuno dei loro membri, guadagnando così il secondo drago e negando nuovamente l’anima agli avversari. Sfruttando la ultimate di Ryze i G2 si spostano al baron e si assicurano anche questo: il divario è di 8k gold al 30′ minuto.
Preso il baron i G2 si splittano: in tre corrono in midlane mentre Wunder e Jankos impegnano i Fnatic in toplane. Giocando con gli avversari a “gatto e topo” li incastrano in un angolo toplane e ne uccidono tre in breve, chiudendo il game al minuto 31:33 e la terza settimana di stagione regolare ancora imbattuti.