Home League of Legends Esports Il ritiro di Dumbledoge e le accuse di omofobia in League

Il ritiro di Dumbledoge e le accuse di omofobia in League

Ricordate Mustafa Kemal Gökseloğlu, detto Dumbledoge? I più attenti probabilmente sì. Si tratta di uno storico support Turco, noto per lo più per questa giocata durante l’MSI 2015, quando vestiva la maglia del Besiktas.

Bene, in questi giorni ha deciso di togliersi più di un sassolino dalla scarpa. Dumbledoge è infatti dichiaratamente omosessuale – il primo tra i professionisti di League of Legends –, ed ha da poco comunicato il suo ritiro con un TwitLonger – tradotto in inglese dal turco su Reddit – in cui racconta alcuni suoi problemi con ex compagni di squadra durante le sue esperienze con i SuperMassive e con i Royal Youth, tra il 2017 ed oggi. Andiamo con ordine.

Dopo l’esperienza internazionale, Dumbledoge firma con i SUP nel Gennaio 2016, iniziando un periodo molto positovo per il team turco. Dopo l’MSI 2017 però, il giocatore decide di abbandonare i suoi compagni, per “motivi personali”. A quanto pare, aveva ricevuto degli screenshot di giocatori turchi, tra cui il compagno di squadra Berkay Aşıkuzun, detto Zeitnot, a sfondo omofobo – specialmente nei suoi confronti.
Kemal non aveva ancora detto al pubblico di essere gay in quel momento, per cui decise di non affrontare pubblicamente la questione, temendo di sollevare un polverone che non sarebbe stato in grado di gestire. Per cui la decisione più comoda per tutti era quella di abbandonare il team, così da non dover avere a che fare di persona con Zeitnot, potendo ignorare gli altri coinvolti.

Dopo una serie di tentativi falliti per trattative in Brasile – dal momento che aveva firmato una clausola di non competitività che gli impediva di trovare un team nella TCL, la lega turca -, Dumbledoge si trovò quindi a firmare nuovamente col Besiktas, nel frattempo retrocesso in TPL, la lega secondaria, per accasarsi dopo la promozione nei Royal Youth, allora denominati Royal Bandits (dove giocherà, tra gli altri, con lo storico ADC Freeze, con l’attuale jungler dei Golden Guardians, Closer e con Abbedagge, attualmente allo Schalke 04). Qui la situazione era difficile per altri motivi, esplodendo nel 2019 a causa dei contratti del botlaner Na “Pilot” Woo-hyung e del midlaner LeeGBM Chang-seok.

Dopo questa brutta situazione dal punto di vista contrattuale (di cui potete leggere più approfonditamente qui), Dumbledoge si trova ad un bivio: ritirarsi oppure tornare con i Supermassive, in cui milita ancora Zeitnot. Decide per quest’opzione, guidato dalla sua voglia di rimanere competitivo, spostandosi così a Dicembre 2019 nella Gaming house del team. Qui i rapporti con il suo vecchio-nuovo compagno di squadra non sono dei migliori dal punto di vista personale, ma il tutto funziona professionalmente. Almeno fino al 9 Febbraio, data di una partita contro il Fenerbache. 

Una discussione nata dopo la draft di quella partita dà il via ad un’escalation di brutte situazioni, con Zeitnot che accusa Dumbledoge di interessarsi poco al team – in quella draft il support aveva detto che “non gli interessava” il suo pick, lasciando così la parola al coach – e con quest’ultimo che sente di potersi fidare sempre meno del suo compagno di corsia. Il culmine arriva una settimana dopo, con un confronto diretto tra i due, in cui Zeitnot insulta personalmente il compagno di squadra, arrivando a minacciarlo fisicamente. Stando al racconto del support, non ci sarebbero state repliche, dato che a Kemal non interessa riallacciare i rapporti con Zeitnot: semplicemente ha preferito lasciare il team e con questo porre fine alla carriera.

La situazione è certamente poco chiara e con le dichiarazioni di Dumbledoge abbiamo solo una parte della storia. Certo è che questo giocatore ha sopportato cose molto gravi in quanto membro di una minoranza – e che, quantomeno, possiamo ora celebrarlo come una leggenda di una lega, benché secondaria, come quella Turca.