Home League of Legends Esports PG Nationals 2020 Finale Spring Split – Preview

PG Nationals 2020 Finale Spring Split – Preview

È stato un lungo percorso, durato uno split e qualcosa in più – a seguito dei ritardi dovuti alla quarantena – ma finalmente siamo arrivati. La Finale dello Spring Split è alle porte, questa domenica, e si tratta di un inedito in questo scenario. Ad affrontarsi saranno infatti YDN e Racoon, con nessuna delle due organizzazioni in grado di raggiungere questo traguardo prima d’ora – i nero verdi alla prima partecipazione al torneo, i procioni dopo altri 3 split, in cui hanno sfiorato per due volte l’obiettivo.

Oltre al titolo cosa c’è in palio? Entrambe le formazioni hanno già ottenuto la qualificazione all’European Masters, diventando così le squadre numero 4 e 5 del nostro campionato (dopo Forge, Outplayed e Sparks) a disputare la competizione. Ma solo la vincitrice otterrà il passaggio al Group Stage, evitando un percorso tutt’altro che semplice, che passa attraverso i Play in – dove ci saranno squadre da campionati di livello molto alto come Spagna, Germania e Polonia. La posta è alta, ma cosa portano i due team sui loro piatti della bilancia?

Le similitudini tra gli stili di gioco dei roster sono tante, marcate da una forte aggressività. Determinante è ambo le parti l’influenza del jungler, con sia Tabasko che Ploxy impegnatissimi da subito per portare pressione in corsia, in particolare in quella centrale ed in quella inferiore, aiutati nelle rotazioni in particolare da S1D lato Racoon e da Phantomles lato YDN, con però le rispettive controparti ugualmente molto attive – ad esempio la LeBlanc di Cohle è stata decisiva nella semifinale contro gli Outplayed, riuscendo a trovare buoni setup per gankare botlane anche prima del livello 6; oppure Cospect pronto a coprire le rotazioni del jungler avversario per soccorrere Phantomles anche con campioni come Braum. 

La toplane generalmente è la corsia meno coperta da entrambi i team – e non solo per una questione di meta. Sia Psclly che Gabbo sono giocatori in grado di rinunciare a risorse per favorire il loro team, senza concederne troppe agli avversari. Tra i due esordienti però è l’italiano ad essere sembrato più versatile, capace di prendere in mano le redini del gioco quando necessario – mentre il giovane olandese è sempre sembrato più monodimensionale, oltre al fatto che sembra avere una champion pool più ristretta. Ma seguite Psclly su Twitter perché il suo social game è clean quanto il suo Aatrox.

I dubbi principali sono sulla botlane: Rharesh ha più volte dichiarato quest’anno come Endz fosse stato uno degli avversari più difficile da affrontare in ogni occasione. Ma Endz non ci sarà, a causa della squalifica comminatagli da qualche giorno da parte di Riot. E qui iniziano i grandi dubbi: al momento ci sono solo tante ipotesi e poche certezze. Si parla della possibilità di avere Phantomles in corsia inferiore, con uno tra Gabbo o Occlumats (il sub toplaner) a sostituirlo in corsia centrale; oppure addirittura di Tabasko in corsia inferiore, con Gine a subentrare nella giungla – ma probabilmente siamo più sul social banter.

Insomma, i Racoon si trovano un grande vantaggio in quella che quest’anno è stata la loro corsia più forte, in un matchup da loro stessi considerato il più difficile, e ciò rende quasi impossibile avere una predizione esatta per la serie. Da entrambe le parti si è vista una buona capacità di adattarsi agli avversari e di sfruttare le aperture concesse. In particolare sono i ragazzi di Ferakton però ad avere una probabile upper hand in questa situazione, considerando quanto hanno sperimentato in regular season per verificare se le strategie di risposta erano all’altezza di quanto proposto da molti avversari. Il risultato sarà ovviamente (per lo spettacolo) un 3-2, e credo che a portarsi il titolo a casa saranno proprio gli YDN. 

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria