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Chi è LS? – Le personalità del mondo di LoL

Se avete seguito il campionato coreano di League of Legends, l’LCK, sicuramente vi è capitato di leggere queste parole in chat: “LS, aka “Low Standards”, is a commentator for the LCK that is often ridiculed for his annoying personality and questionable game knowledge. He is specifically known for his Annie and Tahm “Thomas” Kench two-trick-pony in low platinum solo-queue.”

Nick de Cesare, conosciuto come “LastShadow” (abbreviato LS) è una delle personalità più note e polarizzanti del panorama esportivo mondiale di League of Legends. Principalmente è noto come caster inglese dell’LCK, coach privato di molti pro-players o giocatori di elo alto (ed in precedenza dei bbq Olivers in Challenger Korea) e streamer per i Counter Logic Gaming – ma soprattutto come fondatore della Chiesa di Annie, venditore del Liandry, banchiere mondiale dei Twitch Prime e testimonial numero uno del freeze.

Dove nasce LS, come figura centrale per l’esport e come intrattenitore? Nato nel Rhode Island, inizia da giovanissimo ad affacciarsi al mondo del gaming competitivo, giocando ad un buon livello a Starcraft Brood War. Nel tentativo di farsi conoscere dai pro del gioco però, a 12 anni finisce per utilizzare cheat così da arrivare al loro livello. La passione per Starcraft e per l’esport rimane e – dopo una lite con i propri genitori, anche a causa della sua bisessualità – decide di trasferirsi in Corea per poter confrontarsi con i giocatori migliori al mondo e vivere il gaming a pieno, finendo per giocare anche a poker per potersi mantenere.

Riuscendo ad entrare come residente nella gaming house dei Samsung, qua conosce l’adc Gu “imp” Seung-bin (campione del mondo in Season 4 con i Samsung White) che lo fa approcciare a League. Dopo altri tentativi di affermarsi come giocatore di Starcraft 2, tra cui un torneo LAN abbastanza fallimentare in Nord America, sarà proprio il moba di Riot a definire la sua carriera per gli anni a venire.

Dimostrando subito di poter comprendere al meglio il gioco sia dal punto da vista del macrogame che da quello meccanico (arrivando a toccare il Master nella SoloQ coreana, da tutti riconosciuta come la più competitiva al mondo), in poco tempo entra a contatto con molti team – tra cui una turbolenta esperienza ai Gamers2 (quelli che verranno rebrandizzati G2 Esports) dove litigherà con Ocelote a causa di mancati pagamenti per le sue prestazioni da analyst. Il primo approccio al grandissimo pubblico lo ha in Season 5, quando affronta da Head Coach l’NA LCS con i Gravity, team con nomi noti come Hauntzer, Saintvicious e Bunny FuFuu, chiudendo al quinto posto in Spring Split. Dopo questa esperienza, tornerà in Nord America nel 2017 per allenare i Tempo Storm, team di Challenger Series, dove conoscerà Selfie (midlaner polacco, visto a Marzo nei Vitality), che rimarrà suo grande amico e gli fornirà per primo contatti con altri giocatori molto importanti.

Nel 2018, LS fa la storia diventando il primo occidentale ad allenare un team in Corea, guidando i bbq Olivers in Challenger Korea. L’esperienza non è positiva, ma in questo periodo iniziano ad apparire sempre più insistentemente clip dei suoi streaming – che porta avanti costantemente dal 2015.

In queste (spesso VOD review di partite, coaching privati o OP.GG reviews dove consiglia a tutti di giocare Annie) iniziano ad apparire elementi che resteranno una costante nel modo in cui i pro affronteranno il gioco negli anni a venire e che tuttora vengono discussi: partendo dagli f keys da utilizzare per controllare la posizione degli alleati (considerati prima da tutti inutilizzabili, salvo essere smentiti dalla diffusione dei POV di giocatori coreani); passando per una maggiore attenzione sul wave management e sull’itemizzazione (leggendari i suoi rants contro il rush di Morellonomicon invece del Tormento di Liandry contro campioni senza sustain); infine il focus sulle draft, spesso affrontate come si affronta il deck building dei giochi di carte (e di Magic The Gathering in particolare, altro gioco su cui LS ha tentato la via del professionismo).

Questi punti vengono discussi spesso anche nei suoi cast LCK, dove è diventato – specialmente dopo l’addio di PapaSmithy – una delle voci più amate e più rappresentative del broadcast inglese, tanto da iniziare a creare quasi un culto intorno alla sua figura, considerata una delle più innovative nella scena.

Oltre a questa passione però, è ovviamente nata una folta schiera di persone che lo critica, non tanto per le sue idee ma per il suo modo di proporle: oltre ad essersi creata una specie di eco chamber intorno al suo gruppo più ristretto (di cui nell’ultimo anno sono entrati a far parte giocatori LEC come Nemesis, Bwipo e Crownshot), spesso i confronti con le altre personalità finiscono per essere molto accesi e poco produttivi, finendo spesso negli insulti sui social e nelle accuse personali. È stato questo il caso di Peter Dun, head coach dei Mad Lions, con cui più volte si è scontrato. Il coach inglese è stato infatti attaccato da Malice, jungler svedese ex-bbq Olivers e in strettissimo rapporto con LS dopo una simulazione di draft avvenuta fra quest ultimo e lo streamer nord americano IWillDominate in occasione della serie dei playoff dello Spring Split di LCS tra EvilGeniuses e FlyQuest di quest’anno.

Inoltre, anche l‘atteggiamento iper teorico di Nick è stato spesso visto come estremamente poco realistico (celebre il suo utilizzo della frase “in a vacuum” parlando di draft e matchups), adatto solo ad un mondo in cui ogni giocatore sa giocare alla perfezione il suo ruolo – e probabilmente anche tutti gli altri 4. Su questo spesso lui si è difeso, dicendo che, secondo il suo punto di vista, è molto più offensivo pensare che un giocatore che gioca in una major league non possa eseguire praticamente qualsiasi cosa nel gioco piuttosto che il contrario.

Forse passerà del tempo prima di vedere nuovamente LS dietro i computer di cinque giocatori – in Asia o ad Ovest -, ma è ovvio che il suo lavoro sta avendo un grande impatto sul gioco e sulla diffusione della conoscenza riguardante esso. Sarà da vedere se il tempo continuerà a dargli ragione, portando in alto i suoi Low Standards.