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La favola dei Victory 5

Chi non ama una bella underdog story nel proprio sport o gioco preferito? Chi di voi non si è appassionato di storie come la favola del Leicester di qualche anno fa in Premier League o come la cavalcata di Mad Lions e Rogue in questo Summer Split di LEC?
Ecco, in Cina guardano a questo ultimo esempio e pensano “adorabile”.

Al momento infatti in LPL, il maggior campionato cinese di League of Legends, stiamo assistendo a qualcosa di incredibile: in mezzo ai più o meno soliti nomi di team in cima (tra cui mancano sigle importanti come FPX e RNG, in piena crisi), svetta quello dei Victory 5 – che aveva chiuso lo Spring Split in ultima posizione con un impietoso 0-16 e solo un game vinto contro i 32 persi in regular season (che ricordiamo si svolge seguendo il formato bo3).
Com’è successo, com’è possibile che ci sia stato questo cambiamento in così poco tempo?

Semplicemente, dopo la disastrosa esperienza, il management del team di Macao ha deciso di stravolgere la sua formazione, ricostruendo attorno al giovanissimo midlaner Li “Mole” Hao-Yan (nel roster da circa un anno, durante il quale è anche passato alla toplane per cercare di risolvere i problemi della squadra) inserendo 4 rookies, per lo più provenienti dalla LDL, lega secondaria cinese riservata alle Academy.

Questi volti nuovi sono Yu “Biubiu” Lei-Xin in toplane, Wei “Weiwei” Bo-Han in giungla, Lee “Samd” Jae-hoon (unico coreano del team) in corsia inferiore affiancato da quello che viene considerato uno dei migliori prospetti del panorama cinese, il support Guo “ppgod” Peng. I cinque guidati dal novello coach Zhou “assassin” Yi-Xiang – fino allo scorso split attivo come midlaner in PCS, la lega del sud est asiatico – hanno affrontato a viso aperto la maggior parte dei team cinesi, perdendo solo contro gli ultimi due team campioni del mondo, Invictus Gaming e FunPlus Phoenix, e contro gli LGD, anche loro in zona playoff anche se leggermente calati col passare delle settimane.

Pur mancando loro ancora scontri importanti contro concorrenti dirette, altre squadre nella loro zona di classifica hanno già più serie giocate di loro (data la peculiare schedule cinese, con partite quasi tutti i giorni), nonché una convincente vittoria per 2-1 contro i Top Esports, da molti indicati come attualmente il miglior team del mondo. Insomma, i playoff sono davvero alla portata di questi cinque ragazzi – anzi, ragazzini; e dato il nuovo sistema di seedings, con 4 slot per la Cina (così come per l’Europa), potrebbe davvero non essere una sorpresa vederli ai Worlds 2020. Noi vi abbiamo avvisati per primi.