Home League of Legends Esports L’armata di Veteran – Le personalità del mondo di LoL

L’armata di Veteran – Le personalità del mondo di LoL

“I was top 4 at Worlds before I even met this guy”. Potrebbero sembrare parole a caso, di un uomo molto arrogante e pretenzioso. Ed invece (o infatti) sono state pronunciate dal nostro protagonista molto di recente, rappresentando benissimo la sua personalità. Ed è un peccato che non tutti siano avvezzi a sentir parlare Michael Archer, detto Veteran.

Ex-coach di Schalke 04 e – soprattutto – H2K, Veteran è stato un personaggio non molto attivo in game dopo l’ultima esperienza con il team britannico di Richard Wells ma nell’ultimo anno, grazie ad una forte presenza sui social ed in streaming su Twitch, ha ricominciato a far sentire la propria voce e a diffondere le proprie idee su League of Legends.

Si sa poco della vita privata del ragazzo inglese classe ’92, se non che ad un certo punto nel 2015 era molto attivo su Reddit, data la passione per il moba di casa Riot. Una serie di lavori pubblicati sul sito arancione attira l’attenzione degli Origen, che decidono di iniziare a collaborare con lui. Veteran passerà alcuni mesi con il team di xPeke, all’epoca ancora in Challenger Series prima di riuscire ad arrivare in quella che allora era ancora chiamata EU LCS, in qualità di analyst. Dopo un mese ai Dignitas EU, lo stesso ruolo gli viene offerto anche dagli H2K, con cui nascerà un sodalizio che durerà per il Summer Split 2015 e poi per tutta la Season 6.

Ed è proprio in questo anno che Veteran raggiunge il picco della sua carriera. Dopo due split non facilissimi – soprattutto dietro le quinte, con la rimozione di Forgiven dallo starting roster in favore di Freeze, salvo poi essere reintegrato, dopo i continui litigi con i compagni di squadra (Odoamne e Jankos in particolare)-, con un 4° posto in Spring ed un 3° in Summer gli H2K riescono a strappare la qualificazione ai Worlds 2016 come secondo seed europeo (accompagnati da G2 e Splyce).

Con i colleghi europei entrambi fuori al group stage (era l’anno delle G2 Vacations), le uniche speranze del vecchio continente erano tutte sugli H2K. Ma proprio l’eliminazione dei samurai consente agli inglesi di pescare gli Albus Nox Luna, team russo qualificatosi come secondo nel gruppo dei G2. La vittoria per 3-0 consente ai ragazzi di Pr0lly e Veteran di raggiungere la top 4 – dove saranno eliminati con un netto 3-0 dai Samsung Galaxy che perderanno a loro volta contro i campioni SKT. Il risultato (a dire la verità uno standard per l’Europa già da prima) permette comunque di salvare la faccia all’EU LCS, oltre che garantire un piazzamento eccellente nel proprio palmarès a dei giocatori fino a quel momento fuori dal giro dei team dominanti.

Tornati a casa dall’esperienza internazionale il team finisce per sfaldarsi, e Veteran è pronto a fare il proprio primo grande passo da solo, mettendosi alla guida dello Schalke 04, allora in Challenger Series. Guidando un roster composto da giovanissime promesse come Smittyj, Memento, Caedrel, Upset e Norskeren, Veteran riuscirà a raggiungere il Qualifier per l’EU LCS – dove perderà la finale del winner bracket contro i Giants di Jiizuke, che poi saranno “assorbiti” dai Vitality – ottenendo la promozione al secondo tentativo, dal loser bracket.

L’anno successivo Veteran torna agli H2K, ma l’org ha già deciso di non partecipare al franchise che trasformerà l’EU LCS in LEC. I risultati quindi non sono esaltanti – tutti ricordano il 10° posto nel Summer Split, quando ormai tutti gli interessati avevano un po’ gettato la spugna. Qui la carriera di Veteran ha un brusco arresto: non fiducioso nella sostenibilità economica del sistema franchised e non convinto dall’assenza di un sistema diretto per inserire volti nuovi in LEC (come era stato per le Challenger Series di cui si era personalmente occupato a lungo), rifiuta ogni offerta e decide di dedicarsi alla costruzione di un proprio brand.

Inizia a frequentare talk show, discute del gioco in pubblico e con il pubblico, finendo per iniziare una collaborazione con il giornalista Duncan “Thorin” Shields per la creazione dello show “Elitists United”, incentrato su LEC e sulle Leghe regionali europee (ERL). Grazie allo show la sua notorietà cresce a dismisura, tanto da entrare in contatto con Riot per apparire in diretta durante gli show per European Masters, figurando come opinionista e analyst.

Nel frattempo inizia a streammare anche su un suo canale personale, aumentando la quantità di contenuti legati al gioco (come Vod Reviews, analisi delle patch, OP.GG reviews e altro), creando una sua folta schiera di appassionati che lo seguono al motto di EUphoria – a suo dire, termine da sempre utilizzato da lui e poi ripreso da Riot per creare l’omonimo podcast a tema LEC. Continua anche a collaborare con team europei, principalmente come advisor di mercato data la sua enorme conoscenza del panorama regionale del continente. Non accetta però mai alcun’offerta di contratto, provenienti (a causa della sua inattività) da team di bassa classifica in LEC o da ERL di vario livello.

Questo finisce per creargli un po’ di problemi durante la primavera del 2020. A causa del Covid-19 e dell’annullamento degli eventi dal vivo infatti Riot non può rinnovargli l’offerta per EU Masters, in onda con un format molto ridotto rispetto al passato. Ciò vuol dire problemi economici, che col tempo Veteran è riuscito a superare sia grazie ai suoi contenuti che grazie ad altri lavori che gli sono stati pian piano proposti (come alcune apparizioni come analyst durante la neonata NLC) e – soprattutto – la partnership come streamer dei Fnatic.

Data l’impossibilità di collaborare con Riot, si dedica a commentare in diretta sul suo canale le partite di EU Masters, spesso invitando molti giocatori che hanno appena finito di giocare – tra cui l’ex-YDN Gabbo, ora ai Cr4zy, che ottiene un enorme boost di popolarità grazie all’endorsement diretto di Veteran. Continua costantemente a mantenersi una delle personalità più attive su Twitter, interagendo spesso con molte altre figure europee – di tutti i livelli di competizione -, dando consigli o criticando anche aspramente quando serve (nel tweet sotto discute con Peter Dun delle possibilità dei team italiani all’ultimo EU Masters).

Nell’ultimo periodo, il suo carattere duro ed alcune incomprensioni con l’altrettanto testardo Thorin hanno portato alla chiusura dello show “Elitists United” (la frase di inizio articolo è proprio presa da un suo streaming in cui critica l’ex-collega), togliendo a Veteran un’importante vetrina dove trasmettere le proprie idee. Ma siamo sicuri che il suo sempre rinnovato pubblico, la sua conoscenza del gioco e la sua passione lo porteranno ancora ad apparire sullo schermo. E magari, perché no, a bissare il picco della sua carriera da dietro gli schermi di altri ragazzi.