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Polemiche dopo la partnership di LEC con NEOM

Sono ore turbolente all’interno della community europea di League of Legends. È infatti da poco arrivato l’annuncio da parte di LEC della partnership con NEOM, azienda tecnologica con sede in Arabia Saudita, principalmente occupata nella creazione di una “supercittà“, incredibilmente futuristica.

Non si tratta però di un’azienda come tante: oltre che essere stata accusata più volte dalla tribù Huwaitat di aver occupato un loro territorioqui trovate un riassunto del Guardian di tutte queste vicende politiche -, sarebbe direttamente collegata con la famiglia reale Saudita, aspramente criticata più volte per la mancanza di diritti umani e civili per minoranze (incluse le donne). E per un’azienda che sta in questo momento celebrando il pride month diciamo che è stata una mossa di PR molto poco elegante, per non dire di peggio.

Nel giro di pochi minuti, Twitter si è riempita di voci di personalità, on screen e no, legate ad LEC che si dichiarano deluse e abbandonate da un’organizzazione che si era apparentemente mostrata attenta a problematiche di questo tipo.

In particolare la caster Indiana “Froskurinn” Black, dichiaratamente omosessuale, ha pubblicato un post in cui si dice abbandonata da quella che fino ad oggi era stata la sua casa e la sua famiglia, sentendosi totalmente tradita da persone che conosce di persona.

Anche dall’Italia sono arrivate parole simili da parte delle personalità di PG Esports, che qui da noi si occupa ovviamente della trasmissione di LEC.

Vedremo se ci saranno aggiornamenti nei prossimi giorni, a poche ore da quello che dovrebbe essere il playday della prossima settimana, la settima, del Summer Split di LEC.