Home League of Legends Esports Promessa, rinnegato, conquistatore: Eckas.

Promessa, rinnegato, conquistatore: Eckas.

Dopo un attesa di due anni, i Samsung Morning Stars hanno per la prima volta conquistato il PG Nationals, trionfando in Finale nel Summer Split contro i Racoon. Sembrava solo questione di tempo, una vittoria che pareva ormai inevitabile per i ragazzi in neroblù.

Tra i cinque titolari uno è sempre parso destinato a grandi cose, ma nell’ultimo periodo la maggior parte del pubblico aveva iniziato a dubitare delle sue capacità: Edgaras Strazdauskas, in arte Eckas. Ancora giovanissimo, ad appena 18 anni, tanti si aspettavano di aver già visto l’apice del talento di questo jungler lituano, ma è ben chiaro – anche dopo la prestazione nella serie finale che gli è valsa il titolo di MVP – che si sbagliavano.

Dopo un infanzia da calciatore, la carriera su League di Edgaras inizia prima di compiere 16 anni, giocando nel torneo GameOn 2017 con la maglia dei Kenty, org lituana, vista anche recentemente in European Masters. L’esperienza non è grandiosa, ma permette ad Eckas – nickname “tramandatogli” dal fratello – di mettersi in mostra e guadagnarsi l’anno successivo la chiamata dello Zalgiris Kaunas, società molto importante nel basket (sport nazionale lituano) che ha aperto da poco una sua sezione esports per poter partecipare alla prima stagione della BESL Pro, un primo tentativo di lega Baltica.

Il valore di Eckas e del team di Kaunas viene messo in mostra con un bel secondo posto in regular season (dietro agli Iron Wolves di Saulius – un anno prima negli Origen – ed Optimas), per poi fermarsi in semifinale ai playoffs contro i Falcon Esports (in cui militavano Acidy, Cospect ed Helvisk – anche lui visto in Italia ai CLN Vipers). Dopo altri tornei con lo Zalgiris, arriva la chiamata dei Turing eSports, ma l’obiettivo cambia.

Nel frattempo infatti nasce la Baltic Esports League, campionato ufficiale Riot per la regione Baltica. Ovvero l’ERL ufficiale, con accesso all’European Masters (che nello Spring Split era ottenuto da un team locale via server EUNE). I Turing vincono il torneo, qualificandosi per il Summer Split del campionato europeo. Il risultato non sarà eccellente, ma la vetrina è molto importante ed Eckas sfrutta al meglio l’occasione. Dopo un altro split di BESL Pro, stavolta dominato con la maglia degli Iron Wolves (per la prima volta in coppia con Saulius), iniziano a suonare sirene italiane per attirare il 16enne talento.

Sono i Cyberground Gaming, dopo una brutta prima esperienza nel Summer Split 2018 del PG Nationals (chiuso all’ultimo posto), a ricostruire il roster da zero, reclutando un mix tra volti nuovi e giovani promesse per affrontare prima il Qualifier e poi lo Spring Split 2019. OnlyAngel, Energy, Creon e Rufus sono i quattro player che accompagnano Eckas alla conquista di un sorprendente quarto posto in regular season. I playoffs però non saranno così positivi, con le aquile buttate fuori dagli OP, quinti in classifica, con un sonoro 2-0.

Le prestazioni del lituano, in particolare sui “suoi” Sejuani e Gragas – per cui i caster italiani coniano il termine Greckas -, non passano affatto inosservate, con gli stessi Outplayed che decidono di investire pesantemente sul rookie jungler, costruendo un roster imponente con import come Sleeping, Bullet e – soprattutto – Saulius, nemesi e poi alleato di Eckas. Con il sempiterno Brizz a completare il quintetto, gli OP speedrunnano la regular season, chiudendo al primo posto davanti ai rivali QlashForge.

Eckas sembra su una rampa di lancio, totalmente inarrestabile, chiudendo in cima a molte classifiche per varie statistiche, oltre che essere da molti indicato come MVP della Regular Season. L’intesa con Saulius è alle stelle ed i due sembrano poter fare del PG Nationals il loro nuovo parco giochi, proiettati all’European Masters.

E poi arrivano le Finali del Summer Split, con i Campus Party Sparks che – dopo aver eliminato i QlashForge in una serie che ancora molti considerano uno degli upset più clamorosi nella storia del PG Nationals, anche grazie all’inserimento nelle ultime giornate di Optimas – procedono a vincere il secondo titolo italiano consecutivo. Durante la serie, conclusasi 3-1, Eckas sembra sempre un passo indietro rispetto ad un Rawbin IV, costantemente a suo agio, anche grazie alle draft degli OP che gli concedono di giocare Jarvan IV.

Da qui inizia un periodo difficile per Eckas e gli OP, che continuano a collezionare secondi posti in tutti gli eventi a cavallo tra gli Split di PG Nationals. Il Red Bull Factions viene conquistato dai QlashForge (dove gioca Brizz, per qualche mese in maglia azzurra), mentre l’EVC è terreno di conquista dei Moba ROG (con il trittico StenBosse, Guubi e Click, rivisto questo split in SMS).

Lo Spring Split 2020 non cambia le carte in tavola, con gli Outplayed secondi in Regular Season, alle spalle degli YDN. Questa volta basta però arrivare in finale per poter tornare in Europa, e dato il pessimo stato di forma dei Morning Stars – da tutti indicati come unici rivali degni di nota del team di Ferakton – la strada sembra spianata. Ma ancora una volta sono i Playoffs a rappresentare lo scoglio decisivo contro cui la squadra bianconera finisce per arenarsi: saranno infatti i Racoon ad eliminare gli OP, conquistando l’ultimo slot in European Masters a coppia con gli YDN.

Eckas farà di tutto nella serie contro i Racoon, mostrando di essere un giocatore molto maturo e decisivo – per sua sfortuna, sia nel bene che nel male: la sua prestazione peggiore arriva infatti nel terzo game, con gli OP già 2-0 e apparentemente ad un passo dalla finale (per di più in un matchup considerato favorevole, manovrando Rek’Sai contro il Lee Sin di Ploxy). La vittoria dei Racoon in questa partita garantirà un boost di confidenza non indifferente ai procioni, che riusciranno così a trovare il reverse sweep e la loro prima vittoria in assoluto contro gli Outplayed nella storia del PG Nationals.

Ma già dalla regular season qualcosa sembrava essere cambiato in Eckas: le sue performances non erano così negative, ma il lituano sembrava lontano dall’apice della forma, quello visto in Summer 2019. Complice un cambio di roster – con un ancora acerbo Deidara in toplane al posto di Sleeping, il ceco Eren a sostituire Saulius e Khantos in botlane per il polacco Bullet -, Edgaras sembra avere un’intesa molto minore con i suoi compagni di squadra, commettendo spesso errori molto poco caratteristici. Insomma, Eckas era o no il dominatore che avevamo imparato a conoscere?

Queste erano le domande che tutti si sono posti al momento della presentazione del roster per il Summer Split da parte dei Samsung Morning Stars. Sarebbe bastato inserire Eckas (ed il midlaner Knighter) al trittico dei Moba ROG vincitori dell’EVC Winter 2019 per portare il titolo al team bergamasco? Come si inserirà un giocatore così esplosivo in un roster che siamo abituati a veder giocare in modo molto calcolato, sotto i dettami di coach Cristo? E soprattutto, riuscirà a tenere il confronto con l’ormai storico rivale Rawbin?

La partenza è buona, ma la crescita è un po’ lenta. Specialmente perché gli SMS decidono di divertirsi un po’ in regular season, cercando di provare strategie particolari in vista dei playoffs, traguardo di facile portata. Il primo confronto con i Mkers vede però i ragazzi di Cristo cedere terreno, trovandosi a dover difendere la loro posizione in classifica dalle insidie di Sparks, Racoon e – soprattutto – Outplayed. Solo alla fine del campionato i Morning Stars saranno sicuri della loro seconda posizione.

Ai Playoff però qualcosa scatta e gli SMS si mostrano una corazzata inarrestabile, demolendo per 3-1 sia Racoon che Mkers, con un Eckas che si riscopre mattatore e condottiero. In quella che sarà la sua unica stagione – finora – senza giocare Gragas o Sejuani, il lituano si trova più volte a vestire le vesti del carry del suo team, giocando campioni come Graves, Shyvana o Nidalee in modo ineccepibile. Nell’ultima partita della semifinale contro i Mkers ad esempio la sua prestazione pilotando il Fuorilegge di Bilgewater (giocato senza Flash, con Punizione e Ustione) fa venire il capogiro agli avversari, chiudendo 3/0/12 – contro lo 0/4/4 dello Skarner di Rawbin.

La Finale è storia recente: giocando quattro campioni diversi (Graves – sempre senza Flash -, Lee Sin – unico game perso -, Kindred e Kha’Zix), il lituano si fa largo verso il suo primo titolo nel PG Nationals, rompendo una maledizione che durava da 4 split e portandosi – come detto – a casa il titolo di MVP della Finale.
E finalmente il ragazzino lituano potrà tornare a calcare il palcoscenico europeo.

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria