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La principessa ranocchio – Froskurinn

Chiunque sia abituato allo stereotipo del Nerd, mal vestito e con gli occhiali spessi, senza alcuna apparente abilità sociale, sarebbe sconvolto nel vedere il broadcast LEC: non è difficile sintonizzarsi su Twitch e rimanere a bocca aperta ad ascoltare le parole di una ragazza americana, vestita come per andare ad un party esclusivo, con i capelli colorati e piena di tatuaggi – apparentemente fuori luogo in un ambiente geek come quello di League of Legends.

Ma per chi segue da un po’ l’esport, c’è veramente ormai poco da stupirsi nel trovare Froskurinn online, pronta ad analizzare nel minimo dettaglio gli aspetti del suo videogioco preferito.

Indiana Black nasce a Portland, in Oregon, il 25 Aprile 1991. Per sua stessa ammissione, già a scuola inizia a specializzarsi nel parlare, partecipando a vari corsi di dibattito, e nella narrazione – in particolare nei film Disney, sua grande passione. Il nickname Froskurinn viene dall’islandese, lingua che studia per molto tempo – sognando di trasferirsi sull’isola -, e significa “la rana”.

Dopo aver giocato a tanti altri videogiochi (tra cui un periodo da semi professionista su Mario Kart: Double-Dash), scopre League e da lì scoppia il suo amore per il gioco. Prova a competere anche sul titolo Riot ma i risultati non sono all’altezza delle sue aspettative. Comincia però da subito a capire tutti gli aspetti del gameplay e da lì prova ad iniziare una serie chiamata “Commentary” – ovvero un primo esperimento di coaching. O di casting.

In poco tempo chiederà ad ESL North America di commentare piccoli eventi come Go4LoL ed EPS (gli antenati delle Challenger Series). Qui Froskurinn conoscerà Devin Younge, detto PiraTechnics, con cui stringerà un sodalizio professionale molto importante e con cui da lì a poco arriverà a coprire il ruolo con cui è diventata famosa in seguito: i due infatti decideranno di aprire un broadcast in lingua inglese del campionato cinese di League of Legends, ovvero l’LPL.

Durante i suoi anni di lavoro in Cina (dal 2014 al 2018), Froskurinn diventerà in maniera indiretta l’allieva di un’altra personalità molto amata dai più appassionati fan dell’esport cinese, ovvero Kelsey Moser – attualmente head coach degli 100Thieves Academy, vera e propria avanguardia nella diffusione della conoscenza sull’LPL in occidente. Le due (tra l’altro conosciutesi anche fuori dall’esport già dai tempi in cui Frosk era in high school e Kelsey al college) condurranno insieme per un anno, dal 2014 al 2015, China Talk, podcast riguardante League of Legends in Cina.

In contemporanea non viene meno la sua passione per l’insegnamento, proponendosi – anche se per breve tempo – come analyst, coach o assistant coach di team cinesi ed europei, tra cui i Roar e i Team Dignitas EU. Ma nel 2015 arriva il grande passo, con Riot Games che le offre un posto come Color Caster per il broadcast ufficiale di LPL. E Froskurinn non si guarderà indietro, ponendosi come obiettivo personale il “rendere la trasmissione di LPL divertente come quella degli LCS”.

Ai Worlds 2015 arriva però un momento un po’ difficile per tutti i fan cinesi: delle tre squadre qualificate (Invictus Gaming, Edward Gaming e – soprattutto – gli LGD, indicati come favoriti per la vittoria finale), solo gli EDG passeranno i gironi, per essere eliminati già ai quarti dai Fnatic di Huni e Reignover con un secco 3-0. Dalla Season 2, primo anno in cui i team LPL avevano potuto partecipare al campionato mondiale, non c’era mai stato – né mai più ci sarà – un risultato così disastroso, con Froskurinn, già criticata da molti dei fan occidentali – non avvezzi al suo stile molto acido e sarcastico di analisi –, che diventa sostanzialmente un punching ball per tutti gli haters di LPL. Sebbene non fosse parte del broadcast team per l’evento, era ovviamente molto attiva sui suoi social per commentare le partite, esponendosi così alle critiche di tutti.

Fun fact: la delusione per la prestazione degli LGD del 2015 sarà talmente forte che Froskurinn inizierà ad utilizzarli come esempio per antonomasia di team deludente (il riferimento è al group stage degli FPX durante i Mondiali 2019): 

Il suo impatto però è irresistibile per tutti, nel bene o nel male: che tu sia d’accordo con lei o meno, non puoi fare altro che ascoltare la ragazza americana, vestita in modo appariscente, con capelli colorati e tatuatissima, che critica aspramente – anche deridendo – i giocatori preferiti dei fan ad Ovest. Nonostante questo carisma magnetico, nel corso degli anni Froskurinn lavorerà tantissimo sul limare gli spigoli, eliminando gli aspetti più antipatici del suo personaggio.

Questo processo continuerà fino al 2018 (dopo essersi dedicata, dal 2016, anche a regioni tradizionalmente minori come quella Oceanica ed altre Wildcard, collaborando con il broadcast), quando – poco prima dell’inizio dei Mondiali di quell’anno – Indiana annuncia il suo addio alla Cina per tornare in occidente. Non a casa, in America, ma a Berlino come Color Caster per la neonata LEC. Ma prima di deliziare tutti i fan di League of Legends in Europa, farà loro un ultimo sgarbo, prevedendo la vittoria degli Invictus Gaming in Finale contro i Fnatic, salutando la sua “patria” in termini esportivi con il primo titolo mondiale per l’LPL.

Qui da noi, in pochissimo tempo, Froskurinn diventa una delle personalità più amate: complice anche l’addio di Deficio – nel frattempo passato al ruolo di General Manager per gli Origen -, la ragazza di Portland si trova a colmare un vuoto che calza a pennello sul suo personaggio, lasciando (senza però ignorarli) gli aspetti più comici del suo lavoro ai colleghi Vedius ed Ender, instaurando un nuovo sodalizio professionale con Daniel Drakos, con cui forma una coppia tra le più apprezzate nel panorama mondiale – e con cui conduce ormai da 2 anni il podcast EUphoria. A coronare uno split eccezionale da parte sua, arriverà la Finale dello Spring Split del 2019, al suo primo anno, insieme allo stesso Vedius ed a Quickshot (per poi ripetersi castando anche quella del Summer).

L’ultima Season è storia recente: dopo uno Spring Split molto diverso dal solito a causa del Covid, la voce di Forskurinn si è fatta sentire – purtroppo per lei – fuori dal gioco in questo Summer, a seguito dell’annuncio della partnership (subito ritirata) di LEC con NEOM. Mai come in questo momento difficile per lei, anche dal punto di vista personale, è sembrata riuscire a farsi portavoce dell’intera community e dei suoi colleghi, facendosi personalmente carico del malcontento dell’intero broadcast team, mettendo sul piatto della bilancia il suo lavoro e la sua passione.

Non sarà uno dei grandi talenti che vediamo muovere mouse e tastiera dietro lo schermo, ma è indubitabile che il lavoro svolto da Froskurinn in tutti questi anni sia stato eccellente, un esempio per tutti quelli che vogliono parlare del gioco per spiegarlo agli altri, dedicando ogni parte di sé e prendendo ogni piccola occasione che ti viene concesso. E facendolo con stile, un po’ principessa ed un po’ ranocchio.

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria