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T1, che cosa sta succedendo?

Avevamo già affrontato in altri articoli l’argomento T1, con l’offseason degli ex-SKT che sembrava essere indirizzata verso un rebuild a partire dalle figure di LS e Polt, nella speranza di placare gli animi dei tifosi furiosi per la mancata qualificazione all’ultimo mondiale. Che cosa sta succedendo ora?

Dire che la situazione caotica è decisamente un eufemismo. Molti supporter coreani non hanno infatti preso bene il leak dell’acquisto dei due coach, accusando la proprietà americana di non spendere al meglio i propri soldi e di non voler puntare al meglio per un brand storico come quello del team di Faker e compagni. Alcuni di questi tifosi sono arrivati al punto di noleggiare furgoni pubblicitari con il logo del team e con messaggi quali “Noi, fan degli SKT T1, chiediamo una spiegazione chiara e dettagliata dal top management” e “Nessun futuro per un team che allontana i fan più affiatati”. Quella che poteva sembrare però una divertente trovata di qualche fan meno soddisfatto è però ben presto evoluta, e decisamente in peggio.

Nel giro di pochi giorni dai primi annunci infatti l’account social dei T1 ha comunicato ai tifosi che ci sarebbero state notizie a breve, di aspettare prima di saltare a conclusioni affrettate. Insomma, un annuncio generico e neutrale, che non ha aiutato i tifosi a chiarire quale fosse la posizione ufficiale del team. Lo sfogo dei fan – coreani e non – sui social è diventato nel giro di poco tempo così estremo da portare lo stesso LS a prendersi una pausa a tempo indeterminato da Twitter e da Twitch, specialmente dopo aver visto che minacce personali (anche di morte) erano arrivate persino alla sua nonna adottiva, personalità ormai presente in molti suoi streaming e divenuta famosa per la sua percentuale minima di prediction azzeccate durante i Playoffs LCS del Summer Split.

Insomma, fan tossici, alcune notizie fatte uscire in modo affrettato e non ufficiale, una PR non eccezionale da parte di una proprietà lontana dai suoi fan. Nulla che non fosse già visto in altre situazioni, seppur non meno grave. Negli ultimi giorni però tutto ha continuato a precipitare. 

Nel frattempo è infatti arrivata la notizia della firma di Daeny e Zefa, entrambi precedentemente nei Damwon Gaming campioni del mondo, come head coach e coach (probabilmente on stage il secondo) dei T1, con Polt relegato al ruolo di General Manager. I social si sono divisi, tra i fan più aggressivi dell’org che festeggiavano l’allontanamento di LS (in verità probabilmente ancora dietro le quinte come analyst del team) e chi invece accusava gli stessi T1 ed il management americano di aver ceduto alle pressioni dello zoccolo duro dei supporter più tossici, ironizzando sulle passate dichiarazioni degli stessi manager che minacciavano di intraprendere vie legali con chi avesse minacciato il team dopo la deludente run nei Playoffs del Summer Split.

È infine degli ultimi giorni la news del congelamento del server Discord ufficiale dei T1, dopo che a due mod (volontari e nel frattempo rimossi dai loro incarichi) era stato impedito di prendere provvedimenti verso gli utenti più tossici, colpevoli di commenti omofobi e razzisti verso LS. Ai due è stato infatti comunicato che non fosse opportuno “stringere contatti personali” con gli utenti – neanche per cancellare messaggi o comunicare di dover rispettare le regole – dato che le cariche più alte dell’org stavano “monitorando da vicino la situazione” del server.

Insomma, la situazione sembra ai limiti del paradossale, con nessuno dei manager, né Joe Marsh (ceo del team), intenzionato a rilasciare dichiarazioni per chiarire la posizione dell’org nei confronti dei tifosi – tra i quali è ormai chiaro che ci siano molti individui parecchio tossici pronti a porsi contro ogni decisione che non sia secondo loro il top per il loro team. Nella speranza di un miglioramento, noi restiamo qua in attesa di raccontarvi che cosa sta succedendo nel team coreano.