Home League of Legends Esports Perkz lascia i G2 – tutti i dettagli

Perkz lascia i G2 – tutti i dettagli

C’è poco da girarci intorno, con introduzioni prolungate o con preamboli inutili. La notizia più rumoreggiata dell’offseason europea di League of Legends è ormai purtroppo realtà: Luka “Perkz” Perkovic lascia i G2, per spostarsi in Nord America (probabilmente ai Cloud9). Una perdita non da poco, dato che a trasferirsi è quello che da molti viene considerato come il più grande giocatore della storia europea di League.

Le prime voci riguardo il trasferimento hanno iniziato a circolare dalla scorsa settimana, con molti tra gli stessi protagonisti che hanno lanciato segnali più o meno espliciti che potessero far presagire i cambiamenti in arrivo in casa G2 Esports. Inutile dire che – come sempre – i fan e gli addetti ai lavori si sono divisi, tra chi accusava il CEO dei Samurai, Carlos “ocelote” Rodriguez, di aver fatto false promesse a Perkz, agendo nell’ombra per favorire invece Caps – che ovviamente resterà midlaner principale del roster spagnolo – ed impedire che il proprio ex-brand player finisse nelle mani di altri team europei.

Difficile indovinare dove sia la verità, considerando che non sapremo mai i dettagli e le dinamiche interni al team che ha vinto gli ultimi 4 split di LEC consecutivamente. Ciò che sappiamo con certezza è che ad influire nella decisione di Perkz di abbandonare l’unico team di cui ha vestito la maglia nella sua carriera professionistica c’è sicuramente la volontà di tornare a giocare midlane, corsia abbandonata ad inizio 2019 proprio per accogliere Caps nei G2 in favore della corsia inferiore.

Qui Perkz ha raggiunto livelli altissimi sia dal punto di vista delle prestazioni (considerato da molti uno dei migliori nel mondo in Season 9 e – sebbene non all’altezza dell’anno scorso – comunque un ADC di buon livello in Season 10) che degli obiettivi di team (con i quattro titoli europei – di cui ovviamente il terzo da midlaner durante un periodo di sperimentazione con Caps in botlane -, l’MSI 2019 e la Finale Mondiale dello stesso anno). In tutto, Perkz lascia i G2 dopo 5 anni, dopo aver guadagnato la qualificazione in EULCS con gli allora Gamers2 per poi ottenere 8 titoli europei oltre ai già citati piazzamenti internazionali – a cui aggiungere un secondo posto all’MSI 2017 ed i due top 4 Mondiali nel 2018 ed ovviamente 2020.

Come detto in precedenza, la probabile destinazione di Perkz sarà il Nord America – verosimilmente i C9 che dovrebbero cedere Nisqy, già free agent, ai Fnatic. Si era per molto tempo vociferato di un possibile approdo in altri team europei, con gli storici rivali arancioni in cima alla lista per il loro prestigio, ma anche presso lidi meno aspettati: ad esempio sembrava plausibile una pista Vitality, con le vespe pronte a ripartire quasi da zero con il loro progetto puntando appunto sul midlaner ex G2 e su Alphari in toplane, appena liberato dagli Origen/Astralis. La firma del toplaner con i Team Liquid ed il veto che sarebbe stato posto dai G2 stessi ad una cessione europea ha appunto aperto la rotta nord americana.

Questo scossone nel panorama europeo di League sembra destinato a non essere isolato, quanto piuttosto ad essere un vero e proprio preavviso del terremoto che sarà il mercato di questa stagione. I G2 ora necessitano infatti di un ADC e potrebbero – grazie ai 5 milioni ottenuti dal contratto di Perkz – prepararsi a soffiare Rekkles ai Fnatic. Il tiratore svedese è infatti in scadenza e potrebbe valutare qualche pazza offerta degli storici rivali, desiderosi di prendersi una rivincita in campo internazionale dopo la semifinale raggiunta in questi Mondiali.

 

Se Rekkles dovesse invece firmare il rinnovo – come a dire il vero quasi tutti si aspettano – per il dopo-Perkz i G2 dovrebbero puntare su Upset, ex-Origen e Schalke. Proprio ad Upset sembra che Perkz abbia lasciato la sua corona, pubblicando ironicamente una foto dell’ADC tedesco ai tempi della sua breve permanenza come sub ai G2 nel 2017.

Insomma, gli scenari aperti sono davvero tanti e di tutti questi ve ne parleremo nel corso delle settimane che ci separano dalla fine dell’offseason. Ad ora però non resta altro da fare che salutare il più grande e vincente giocatore della storia europea, augurandogli di rivederlo – stavolta da avversario – al prossimo MSI o ai prossimi Mondiali.