Home League of Legends Esports Rekkles ai G2 per conquistare il mondo

Rekkles ai G2 per conquistare il mondo

Chiaramente ci sbagliavamo.

È infatti ormai ufficiale, per il 2021 Rekkles non sarà un giocatore – anzi, IL giocatore – dei Fnatic, dopo aver ceduto alle lusinghe dei suoi rivali storici, i G2 Esports che hanno fatto monopolio del titolo di campioni d’Europa negli ultimi 5 anni (salvo la parentesi 2018, con il dominio dei FNC prima con e poi senza Rekkles in botlane).

Non è la prima volta che Martin Larsson lascia il team arancione, dato che già dopo il suo primo anno in Fnatic (2014) l’ADC svedese aveva provato a cambiare aria, con lo Spring Split 2015 disputato in maglia Elements – chiudendo al settimo posto – prima di tornare nel team di cui poi è diventato simbolo vincendo il Summer con lo storico 18-0 in Regular Season.

Pur se non tra i giocatori più titolati della storia europea (con “solo” quattro split vinti), il valore assoluto di Rekkles non è mai stato messo in discussione: sempre considerato almeno tra i migliori due nel ruolo di ADC in Europa – prima con Forgiven, poi con Zven ed infine con lo stesso Perkz che si trova ora a sostituire –, ciò che è nel mirino del classe ‘96 è un titolo internazionale, mai ottenuto finora.

Già quando la Riot accettava tornei organizzati da altri TO come Dreamhack ed IEM infatti i team di Rekkles non sono mai andati oltre il secondo posto: l’IPL 5 del 2012 chiuso dietro ai cinesi WE, l’IEM season 7 di Colonia dello stesso anno con la sconfitta in finale per mano degli SKT T1 pre-Faker o quello del 2014 dietro ai KT.B, fino all’ultimo grande piazzamento, il secondo posto al Mondiale 2018 con la sconfitta in finale per mano degli Invictus Gaming.

Ed è proprio in campo internazionale che gli intenti di Rekkles e dei G2 trovano un comune denominatore. I samurai rincorrono da ormai tre anni il titolo iridato, sfuggito nel 2019 in finale ed in semifinale nel 2018 e nel 2020, mentre lo svedese non ha mai nascosto di volersi ritirare una volta ottenuto l’ultimo tassello che andasse a completare il suo palmarés. E semplicemente i Fnatic al momento non sembrano poter garantire nulla di ciò.

Nonostante la partenza di Nemesis, sostituito da Nisqy e da quasi tutti indicato come l’anello debole del team nella scorsa stagione, l’aver mantenuto i restanti 3/5 del roster (Bwipo, Selfmade ed Hylissang) fa intendere come i “nuovi” Fnatic vogliano puntare ad uno stile che non premia le caratteristiche di Rekkles, dando risorse ad un jungler e ad un toplaner ben più aggressivi da subito – Nisqy si andrebbe ad inserire benissimo in questo quadro, date le sue ottime performances in LCS come “support aggiuntivo” prima di Svenskeren e poi di Blaber.

Con un jungler come Jankos più abituato a giocare per le lane ed un support più versatile come Mikyx, la ricetta potrebbe davvero essere quella giusta. E chissà che quello che inizia a prendere la forma del più grande dream team della storia europea non possa finalmente riportare il titolo qua nel vecchio continente.