Home Uncategorized LCS – problemi in vista del Lock In

LCS – problemi in vista del Lock In

Dopo settimane di attesa ed hype per la nuova stagione competitiva nord americana, nel panorama LCS arrivano anche le prime brutte notizie.

CLG ed Immortals sembrano infatti destinate ad affrontare il Lock In tournament – il nuovo torneo di preseason in Nord America (paragonabile alla KesPA Cup coreana o alla Demacia Cup cinese) – con roster diversi da quelli ufficiali, e già da tempo comunicati sui social.

Per quanto riguarda i CLG – notizia più recente – sembra che i problemi siano legati ai due nuovi acquisti europei, Finn e Broxah, con le voci che sono partite dopo che il sito Leaguepedia aveva inserito Solo e Keel nel roster basandosi sul Global Contract Database. Se per l’ex Rogue e l’ex Liquid si tratta probabilmente di problemi di visto (nel secondo anno consecutivo per Broxah, che aveva saltato quasi l’intero Spring Split della scorsa stagione ai TL), le preoccupazioni proseguono su un altro fronte.

Inven Global ha infatti intervistato il General Manager dei CLG, Daniel “Tafokints” Lee, il quale ha dichiarato che molti dei dipendenti del team – che già aveva iniziato ad allenarsi nella propria sede – hanno contratto il Covid19 durante il periodo natalizio. Appena è arrivato il primo risultato positivo, tutti sono stati messi in quarantena e la gaming house è stata chiusa. Tafokints ha però specificato che questo fatto non ha nulla a che fare con il roster che dovrà giocare il Lock In e che la priorità sarà ora nel risolvere i problemi di Broxah e Finn, mentre Solo e Keel resteranno in maglia azzurra fino ad almeno il 25 Gennaio.

Passando invece agli Immortals, non sono circolate immediatamente notizie ufficiali ma è stato lo stesso coach Guilhoto ad annunciare del suo ritardo nel raggiungere gli Stati Uniti, oltre che di Xerxe, Raes e Destiny. Quest’ultimo è anzi dovuto tornare in Australia dato il peggiorare della situazione Covid in Danimarca, cosa che avrebbe complicato ulteriormente il suo arrivo in America. Per tutti quanti sarebbe probabilmente possibile arrivare a Los Angeles entro il 15 Gennaio, ma la decisione resterà comunque quella di schierare il roster dell’Academy per il Lock In dato che la priorità è di recuperare il tempo di allenamento perso per migliorare l’integrazione tra i membri del team.

Insomma, nonostante in molti avessero accolto molto positivamente la novità del Lock In, al momento cause di forza maggiore stanno ridimensionando l’importanza che un torneo ufficiale ma non centrale nel calendario potrà avere. Sperando che non ci siano altri team a chiamarsi fuori nel frattempo.