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LCK – cvMax condannato

Dopo più di un anno dal suo inizio, lo scandalo dei Griffin sembra essere giunto al termine. Il 18 Febbraio è infatti arrivata la sentenza del tribunale del distretto di Uijeongbu che condanna l’ex coach rossonero (ora ai DragonX) Kim “cvMax” Dae-ho.

La decisione della corte è arrivata dopo una lunga serie di processi, tutti riportati dal portale InvenGlobal (e dei quali abbiamo brevemente parlato in altri articoli), e nonostante le proteste dell’avvocato dell’allenatore che ha cercato di puntare il dito contro il ritardo delle accuse del giocatore Sword, arrivate 7 mesi dopo l’episodio incriminato – quello del cosiddetto “feedback eccessivo“, con cvMax che avrebbe urlato in faccia al giocatore strattonandolo per il collo della maglia.

Secondo la difesa, la giuria non avrebbe considerato il ruolo del manager Cho Gyu-nam, che avrebbe cercato di spostare l’attenzione dalla sua pessima gestione del contratto dell’allora rookie Kanavi.
A testimonianza di ciò ci sarebbe anche il comportamento del manager nei confronti dello steso cvMax durante i Worlds 2019, quando il coach venne cacciato dal team prima dell’inizio dell’evento: Cho avrebbe infatti detto ai propri giocatori che il loro ex-coach stava rivelando strategie in stream per danneggiarli.

Durante l’ultimo processo però sarebbe stato lo stesso cvMax, ascoltato in tribunale, ad affermare di aver effettivamente strattonato Sword (e non solo) almeno una volta, in quanto parte del suo metodo di allenamento, parlando di come questo prevedesse di “recitare” in qualche modo, così da far passare meglio il proprio messaggio ai giocatori.

Resta da vedere se cvMax si appellerà alla decisione del tribunale o se accetterà di pagare la multa di 1 milione di Won coreani (circa 900 dollari) senza procedere nel percorso legale. Ad ogni modo, la Fair Esports Commission – autorità esportiva coreana – aveva già fatto sapere di non voler ridurre la squalifica di 5 mesi per il coach dei DragonX nonostante l’esito dei procedimenti giudiziari. Si tratta comunque di un importantissimo caso, in quanto si mette in discussione per la prima volta l’autorità dell’head coach all’interno dei team coreani, cercando di porre dei limiti giuridici a ciò che si può o non si può fare verso i giocatori.

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria