Home League of Legends LE INCARNAZIONI: IL CONCETTO DI BENE E MALE SU RUNETERRA

LE INCARNAZIONI: IL CONCETTO DI BENE E MALE SU RUNETERRA

Bene e Male, bianco e nero, giorno e notte: l’uno non esisterebbe senza l’altro, due facce della stessa medaglia, un equilibrio che si mantiene dall’alba dei tempi. La storia di Runeterra, come quella di qualsiasi universo, si basa su questo dualismo: è difficile, se non impossibile, stabilire se esistano campioni “buoni” o “cattivi” (a parte Teemo, lui è sicuramente malvagio fin nel profondo della sua anima di Yordle). 

Esistono, però, alcuni campioni il cui conflitto interno tra Bene e Male è più forte che in altri: sto parlando delle Incarnazioni. Occorre fare un breve spiegone (spieghìno?) su cosa siano effettivamente queste Incarnazioni. 

Le Incarnazioni sono esseri stellari, molto antichi e potenti. Per la maggior parte del tempo se ne stanno nel Cosmo ma, ogni tanto, scelgono il corpo di un mortale ritenuto “degno”, e scendono a combinare casini su Runeterra. Il punto d’incontro tra cielo e terra, dove avviene la “fusione” tra Incarnazione e mortale, è la vetta del Monte Targon, il monte più alto di Runeterra. 

Molti tentano la scalata, ma pochi riescono a completarla e a tornare indietro: non tanto per la difficoltà tecnica di scalare una montagna altissima, spazzata dal vento gelido, e con i fianchi costituiti dai cadaveri congelati degli sfortunati scalatori (creepy AF); la difficoltà più grande è il fatto che il Targon mette alla prova lo spirito di chi tenta di raggiungere la sua cima, con visioni di eventi passati o futuri, di luoghi lontani, di rimpianti personali. 

Chi raggiunge la cima, quindi, non è solo il Messner di Runeterra, ma ha anche uno spirito bello tosto, e viene preso in considerazione dalle Incarnazioni. 

Attualmente, nel gioco, è presente più di una Incarnazione, di cui adesso andremo a parlare (fatemi essere il vostro Alberto Angela per un po’), per cercare di rispondere ad una domanda: le Incarnazioni sono buone o cattive? 

L’INCARNAZIONE DEL SOLE E QUELLA DELLA LUNA: LEONA E DIANA

Le più conosciute forse sono proprio loro, Leona e Diana: un tempo amiche, cresciute insieme all’interno del gruppo religioso del Solari (che venerano il Sole, ma non mi dire?), divenute poi nemiche “obbligate” dopo essere state scelte per diventare una l’Incarnazione della Luna (Diana), e l’altra quella del Sole (Leona). In realtà, Diana crede fermamente che i Solari e i Lunari (considerati eretici) possano convivere pacificamente ma i sacerdoti dei Solari non sono della stessa idea. 

Dopo essere diventate Incarnazioni, le due donne ricevono un potere enorme, non facilmente controllabile: dalla biografia di Diana, sappiamo che, una volta tornata a valle, questa corre subito dai sacerdoti che l’avevano cresciuta (e costantemente punita per la sua troppa curiosità), per cercare un punto d’incontro. Questi ultimi, tuttavia, la accusano di blasfemia; a quel punto “la rabbia crebbe dentro di lei, amplificata dall’Incarnazione, e la ragazza la accolse scatenando una terribile esplosione di luce lunare”, uccidendo chiunque avesse intorno (PENTAKILL!). 

Nella short story dedicata a Leona (“La messaggera della luce”), vediamo come anche il comandante dei Ra-Horak (la milizia scelta dei Solari) stenti a contenere il potere dentro di sé, di fronte ad un gruppo di nemici: “la creatura a cui si era unita in cima alla montagna desiderava ardentemente bruciare quegli uomini con il suo fuoco purificatore” e, alla fine della storia, succede esattamente questo (scusate per lo spoiler). 

L’INCARNAZIONE DELLA GUERRA: PANTHEON  

Il giovane Atreus, della tribù dei Rakkor (di cui facevano parte anche Leona e Diana), si allenava per entrare a far parte dei Ra-Horak, ma decisamente non era il più forte (anzi, era piuttosto scarsino). Un giorno, dopo l’attacco di alcuni invasori, Atreus decide di scalare il Targon con un suo compagno (che ovviamente muore, altro spoiler), con l’intento di ottenere il potere di un’Incarnazione e quindi diventare più forti. Il giovane riesce a completare la scalata (non si sa come) ma non viene giudicato “degno”, per via delle sue continue sconfitte: l’Incarnazione della Guerra (chiamata Pantheon), tuttavia, decide di impossessarsi comunque del suo corpo per i propri fini personali, cioè combattere i Darkin. 

Allora, la storia è lunga e finisce piuttosto male (se vi interessa fatemelo sapere, che magari dedico il prossimo articolo alla lore di Pantheon) ma, per adesso, ci basta sapere quanto detto finora. 

L’INCARNAZIONE DEL CREPUSCOLO: ZOE  

Zoe è un membro un po’ atipico di questa lista: non fu considerata “degna” al termine della scalata ma, semplicemente, l’Incarnazione del Crepuscolo rimase incuriosita dalla sua irriverenza davanti al pericolo e dalla sua spensieratezza, e così decise di aprire un portale per condurre la ragazzina sulla cima del Targon. Attraversando questo portale, Zoe si fuse con l’Incarnazione. 

Apparentemente, Zoe ha il totale controllo del proprio potere (a differenza dei tre campioni precedenti) ma, nella short story a lei dedicata (“Ecco Zoe”), per difendersi da un gruppo di guardie, l’Incarnazione del Crepuscolo gli abbatte contro un meteorite arcano, che riduce in polvere ogni cosa. 

L’INCARNAZIONE DELLA PROTETTRICE: TARIC  

Taric, guerriero di Demacia amico di Garen, viene condannato alla “Corona di Pietra” (la scalata del Targon) dopo che, a causa della sua insubordinazione, il comandante dell’Indomita Avanguardia venne ucciso insieme alla sua scorta (report supp, AFK). 

Poco prima di raggiungere la vetta, Taric viene assalito da delle visioni di morte e distruzione. Una volta svanite, Taric si trova davanti all’Incarnazione della Protettrice, che si fonde con lui, rendendolo “lo scudo di Valoran”, e del mondo intero. 

L’INCARNAZIONE DELLA GIUSTIZIA: MIHIRA/KAYLE/MORGANA 

Anche la storia di Kayle e Morgana, come quella di Pantheon, è piuttosto lunga e articolata, e meriterebbe un articolo a sé; Terenas recentemente ha pubblicato un interessantissimo video sulla lore delle gemelle alate, che spiega molto bene le loro vicende, quindi vi consiglio di andare a vederlo (e di ascoltare il suo podcast; se non lo farete io lo saprò, vi cercherò e vi troverò. – semiCit.) 

Comunque, per fare un riassunto, l’Incarnazione della Giustizia era Mihira, la madre di Kayle e Morgana. Il marito però, spaventato dal nuovo potere della moglie e dalla graduale perdita della sua personalità, fugge con le figlie nel luogo dove poi sorgerà Demacia. 

Questo però non basterà a proteggerle: le figlie avevano ereditato parte del potere della madre, e con esso anche un due concezioni diverse di Giustizia. Quando, un giorno, la spada infuocata di Mihira cade dal cielo, le due gemelle adolescenti ne raccolgono una metà a testa, divenendo le protettrici della città. 

Le loro diverse idee di Giustizia, tuttavia, le porteranno alla fine a scontrarsi, in una lotta che devasterà la città e causerà la morte del padre. Distrutta, Morgana getterà la sua metà della spada a Kayle, e si lancerà in soccorso del padre; Kayle, resasi conto della devastazione da loro causata, spiccherà il volo verso il cielo, alla ricerca della “perfezione della chiarezza celestiale”, in modo da poter portare avanti il suo ruolo di Incarnazione della Giustizia. 

AURELION SOL  

Aurelion Sol non è un’Incarnazione, ma la sua storia è fortemente legata ad esse. Le Incarnazioni ingannarono il Forgiatore di stelle: lo spinsero a scendere su Runeterra, dove i mortali (aiutati dalle Incarnazioni stesse), lo imprigionarono con una corona d’oro, attraverso la quale rubarono il suo sapere relativo al Sole. Grazie a queste conoscenze, i mortali forgiarono i primi Dischi Solari, strumenti con i quali riuscirono a canalizzare il potere di Aurelion Sol per creare degli dei-guerrieri (gli Ascesi). Long story short, gli Ascesi poi diventeranno cattivi (Darkin) e saranno le Incarnazioni a dover dare una mano per imprigionarli. 

Insomma, a conclusione di questa luuuunga riflessione, possiamo stabilire se le Incarnazioni sono buone o cattive? La mia risposta è no: è impossibile dare un giudizio secco su un argomento così complesso. Apparentemente, sembrerebbero più tendenti al Male che al Bene ma, in fondo, questi sono solo concetti relativi: se compiute in nome di un Bene più grande, le azioni distruttive delle Incarnazioni possono essere perdonate? Dateci il vostro parere nei commenti, e fateci sapere se c’è qualche campione in particolare di cui vi piacerebbe sapere un po’ di più! Buon fine settimana, da tutto il team OP 🙂

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