Home League of Legends Il curioso caso di Emily Perkins

Il curioso caso di Emily Perkins

Si sente molto spesso dire che Twitter è il social dell’esport, dove tutte le personalità interagiscono tra di loro e coi fan, in un contatto diretto difficilmente replicabile altrove. L’immediatezza del social cinguettante è così palese che può addirittura aiutare molte persone ad emergere tra la massa, con la giusta dose di fortuna e furbizia. O con una semplice coincidenza.

Questo è il caso della nostra storia di oggi, che vede protagonista una donna di Leicester, UK, tale Emily Perkins. Meglio conosciuta su Twitter come @Perkz.

Tutto nasce durante il Lock In Tournament, tra Gennaio e Febbraio 2021, dopo l’acquisizione del “Perkz giusto”, Luka Perkovic – appena passato in NA dai suoi storici G2 Esports – da parte dei Cloud 9. Il giocatore cambia il suo tag social in C9Perkz, data la non disponibilità del suo semplice nickname. Ed al social media manager del team azzurro scocca la scintilla.

Immediatamente tra i Cloud 9 ed Emily – professoressa di scienze con la passione per i porcellini d’India, di 3 dei quali è fiera padrona: Badger, Caramel e… Fudge. Sì, come il toplaner dei C9 – hanno iniziato a scambiarsi tweet e messaggi, con la community che si è perfettamente calata nel gioco donando immediata celebrità alla donna, nonché sostenendo una sua raccolta fondi di beneficienza per il Laura Centre di Leicester (che si occupa di famiglie a cui sono morti figli e viceversa) con donazioni che hanno raggiunto in una sola serata i 5000$.

https://twitter.com/Perkz/status/1360707252462768130

Se lo scherzo è bello quando dura poco, qua il gioco è invece riuscito a continuare nel tempo senza invecchiare: la Perkz ha infatti continuato ad interessarsi sempre di più al mondo di League, sia per quanto riguarda l’esport (guardando le partite degli ormai suoi Cloud 9, oltre che interagendo con varie personalità come Twitter Analyst, streamers e caster – con CaptainFlowers il suo assoluto preferito) che per il gioco.

Sono molto frequenti infatti i tweet riguardo il suo novello account, LeicesterPerkz, con il quale ha appena iniziato ad affrontare il matchmaking PvP delle Normal giocando il suo campione preferito, Ashe. Rimanendo sorpresa dalle scelte sia di design dei personaggi femminili di Riot (tutti eccessivamente sessualizzati secondo il suo punto di vista) che per il Game Design di alcuni campioni. Anche i nuovi arrivi odiano Yuumi.

Avete sentito prima la storia di Emily o conoscete altri casi simili? Fateci sapere cosa ne pensate!