Home League of Legends L’HEXTECH: TECNOLOGIA SU RUNETERRA

L’HEXTECH: TECNOLOGIA SU RUNETERRA

La tecnologia è parte integrante delle nostre vite: da quando accendiamo la luce sul comodino appena svegli, a quando spengiamo il computer la sera, dopo “l’Arammina della buonanotte” (o dopo la terza, quarta o quinta “Arammina”). Senza i nostri “marchingegni”, come li chiama mia nonna, non esisterebbe neanche la community FANTASTICA e PER NIENTE TOSSICA di League of Legends (scherzo, mute all e vivi la vita serenamente). 

Neanche a dirlo, la tecnologia non manca neppure su Runeterra, ma funziona un po’ diversamente da quella del nostro mondo. Innanzitutto, il tipo di tecnologia più diffusa, e su cui si investe di più, è la tecnologia Hextech (sì, come quelle chest che non riesci mai ad ottenere perché il voto più alto che prendi è sempre A+, I feel you). 

L’epicentro dello studio sulla tecnologia Hextech è la città di Piltover, centro culturale del continente di Valoran, dove si riuniscono scienziati, mercanti e artigiani specializzati nella produzione di tecnologie Hextech.  

Ma cos’è che alimenta questi hex-oggetti? L’analisi del nome stesso ci dà un indizio: “hex”, infatti,  significa “magia” o “incantesimo” (o “maledizione”, ma questa non è neanche la sfumatura più macabra a riguardo). Questo perché ogni tecnologia Hextech è alimentata da un cristallo magico (o da un frammento di esso); fin qui tutto “normale” no? Il bello viene quando scopriamo che questi meravigliosi cristalli sono, in realtà, frammenti di esseri viventi: i Brackern. 

Se il nome Brackern non vi dice niente, forse “Skarner” potrebbe aiutarvi a capire (oppure no, se non fate parte di quella ristretta cerchia di giocatori che mainano Skarner nel 2021). I Brackern sono una specie originaria di Shurima, che trae la propria energia vitale proprio da questi cristalli (da loro chiamati “pietre dell’anima”). L’unico Brackern attualmente sveglio, però, è proprio Skarner: il resto della specie è in uno stato di “auto-ibernazione” a causa delle continue guerre tra gli uomini. In parole povere, per sfuggire al casino, i Brackern hanno deciso di andare tutti a dormire sotto terra (tipo “Wake me up when Guerra delle Rune ends”), e sinceramente non mi sento neanche di biasimarli, lo farei volentieri anche io. 

Purtroppo, però, il sonno dei Brackern viene continuamente disturbato dai simpaticissimi piltoveriani, che vanno alla ricerca dei cristalli, noncuranti del fatto che stanno portando all’estinzione un’intera specie (piuttosto attuale). Fortunatamente, alcuni scienziati, membri de Clan Ferros (la famiglia di Camille, per intendersi) sono riusciti a realizzare dei cristalli hex sintetici,  anche se un po’ meno potenti di quelli naturali. Le loro motivazioni non avevano niente a che fare con la conservazione della biodiversità di Runeterra, quanto piuttosto con la preoccupazione per la non rinnovabilità dei cristalli, ma è comunque un punto di partenza no?

La tecnologia hextech adesso è alla base della vita a Piltover, tutto è messo in moto grazie ad essa: i grandi Cancelli del Sole, i lampioni per strada, gli ascensori etc. Alcuni si sono spinti addirittura a fare ricerche sul potenziamento umano (esempio lampante è Camille, il cui cuore e gambe sono stati sostituiti con delle tecnologie Hextech, così come il corpo di Orianna). 

Una delle branche più redditizie, ovviamente, è la produzione di armi Hextech; vi viene in mente qualche campione che ne utilizza una? Vediamone alcuni insieme:

CAITLYN E VI

Prima fra tutti è Caitlyn, lo Sceriffo di Piltover, che imbraccia un fucile Hextech, regalatole dai genitori per il suo ventunesimo compleanno. A seguire, ricordiamo la nuova assistente di Caitlyn, Vi: una ragazza tutta pugni e niente chiacchiere, che porta alle mani un prototipo dei Guanti di Atlas (molto potenti, ma ancora non del tutto stabilizzati, quindi dolorosi per chi li indossa).

JAYCE ED EKKO

Il martello mutaforma di Jayce, da lui stesso creato, è alimentato da un frammento di cristallo hex. Una storia simile è quella di Ekko, la cui invenzione (da lui chiamata “Motore Zero”) funziona grazie ad un frammento di cristallo hex, trovato casualmente a Zaun. 

BLITZCRANK E SERAPHINE 

Loro sono due casi a parte. Blitzcrank non possiede un’arma Hextech: lui È l’arma Hextech, creata dall’inventore Viktor inserendo un cristallo all’interno di un golem senza vita. Caso più unico che raro, dal momento che Blitzcrank, col tempo, ha sviluppato una propria coscienza, che si evolve continuamente nel tempo. La piattaforma di Seraphine, invece è uno strumento acustico Hextech creato per lei dal padre. Non proprio un’arma nel vero senso della parola, ma decisamente noiosa quando la trovi in un team-fight (e lo dico da main Seraphine). La cosa curiosa di Seraphine è che, avendo l’innata capacità di “sentire” le anime degli altri esseri viventi, lei riesce a sentire anche l’anima del Brackern a cui apparteneva il cristallo nella sua piattaforma. A suo dire, la voce del Brackern non è sofferente, ma penso che Skarner non sarebbe della stessa opinione. 

Insomma, a Piltover nessuno può fare a meno della tecnologia Hextech, ignorando totalmente il prezzo altissimo e tremendo della sua produzione. Skarner vuole fermare a tutti i costi il massacro della propria specie, ma può riuscirci da solo? Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti! Buon fine settimana da tutto il team OP 🙂