I Fnatic sono fuori dai playoff dopo la sconfitta per mano dello Schalke 04, 3-0 diretto, senza neanche mai essere davvero in partita e soprattutto senza dimostrazione d’orgoglio.

Piccolo dato statistico prima di analizzare il possibile futuro del team, i Fnatic non si presentano alla settimana della finale playoff per la prima volta dal Summer split del 2016.
Inoltre, lo Schalke si unisce ai RNG, IG e G2 come gli unici team dal 2018 ad avere vinto 3-0 una serie contro i Fnatic, insomma una cerchia di tutto rispetto.
Che sia un fallimento su tutta la linea non ci sono dubbi, che fosse prevedibile un po’ di meno, anche se c’era stato più di un indizio.
Un roster ricostruito dopo l’addio della stella nonché volto della franchigia Rekkles e Nemesis, spesso sottovalutato ed ora richiesto dai fan.
Un nuovo coaching staff con YamatoCannon come guida di un progetto volto a dimenticare gli anni passati e deciso a puntare sull’asse Bwipo/Hilyssang che ben aveva figurato ai mondiali.
Dire che hanno performato al di sotto delle aspettative è essere gentili, soprattutto per Bwipo che ha giocato probabilmente il suo peggior split, tradendo le attese e le speranze riposte in lui come stella e leader del team, sempre tanto vocale e rumoroso(aveva detto appena finiti i mondiali che Selfmade andava sostituito come Nemesis) non riuscendo mai se non in rarissimi casi a comportarsi da tale, lontano anni luce dall’elite mondiale ed europea.
Sarà un periodo difficile per i giocatori con tante criticità da dover affrontare, ma raccogliere i pezzi, fare gruppo e ripartire è l’unica cosa da poter fare ora.
Con lo stesso roster?
Probabilmente si, in quanto il duo top/supporto e Selfmade hanno il contratto valido fino al 2021 e mentre per il jungler si parla di rinnovo da mesi (ancora niente di ufficiale), gli altri due potrebbero essere al capolinea con la maglia nero arancia con la naturale scadenza dell’accordo.
Una piccola ipotesi suggerirebbe la sostituzione dei due per il prossimo split, ma per ora si parla di fantamercato, nonostante la gran richiesta dei fan a riguardo, scontenti delle loro prestazioni.
Fluida invece la situazione per Nisqy e Upset, che hanno avuto una prima parte di stagione costante e sui loro livelli, soprattutto l’ultimo che si è confermato fino alla fine come miglior giocatore del team.
La mancanza di un vero coach a livello tecnico (ricordiamo Yamato più per le sue giacche che per le sue draft) ha influito senz’altro e la possibilità di un cambiamento anche in quella posizione è sempre nell’aria, magari con una figura più adatta e pronta a risolvere gli evidenti problemi del team, portando aria fresca in un ambiente da sempre molto pesante.
Comunque vada questa pausa di metà stagione l’imperativo è quello di tornare a competere per i primi posti il prima possibile per non deludere ulteriormente i fan e per dimostrare che Fnatic come organizzazione è oltre Rekkles e l’enorme eredità che ha lasciato.