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Cosa cambierà nelle Academy LEC?

Uno dei principali vanti del sistema competitivo di League in Europa è la presenza costante di giovani talenti. Da sempre infatti le personalità europee si vantano del ricambio generazionale, di come ogni anno l’Europa mandi un team di rookies ai Mondiali.

Parte integrante di questo sistema è il mondo delle ERL, fucina costante di talenti, messi in mostra nelle varie leghe locali e poi in European Masters ogni split. Tra queste squadre, le 10 (9 in verità) Academy dei team LEC sono una presenza costante: le org facenti parte del franchising hanno infatti l’obbligo di mantenere una Academy in una regione europea, così da avere accesso diretto ai giocatori – aumentando anche la visibilità di queste leghe, per incoraggiare gli investimenti anche delle altre organizzazioni.

E proprio per questo motivo le 10 squadre LEC si sono incontrate in una riunione per ridiscutere alcune di queste regole. La notizia è stata riportata da BloopGG su DotEsports e potrebbe rappresentare un importante cambiamento all’equilibrio finora creatosi intorno alla scena Tier 2.

L’obbligo delle Academy

Uno dei punti più importanti è l’eliminazione dell’obbligo di un’effettiva Academy direttamente gestita dall’org madre. Al momento infatti molte squadre europee sono in una situazione di stallo dal punto di vista economico (ed il continuo cambio di giocatori sempre rookie anche se non di livello altissimo lo testimonia) e gestire due team direttamente – con spese di gestione per roster, staff e dove possibile Gaming House – sta diventando sempre più difficoltoso.

Nove dei dieci teams avrebbero votato a favore di questa scelta, con i Rogue unici contrari – da sempre gli AGO Rogue sono motivo di orgoglio dell’org e dei fan polacchi, data la dominazione domestica ed il titolo EUM conquistato nel Summer 2020.

Il roster dello Spring 2019 dei Rogue in Ultraliga. Sì, lo stesso per il Summer 2019 in LEC.

Ciò non vuol dire che i team LEC saranno totalmente slegati dalla scena “inferiore”, dato che in molti casi potrebbero rimanere attivi – o venirsi a creare da zero – rapporti di partnership tra queste squadre ed altre org (come accaduto in passato tra Splyce e Mad Lions, prima della fusione dei brand – o come successo con i G2 e gli Arctic Gaming).

Questo va comunque a segnare un capitolo importante, dato che già secondo molti osservatori la situazione poco felice di alcune Academy rispetto a molte squadre ERL slegate da LEC faceva intendere un interesse calante delle 10 org principali rispetto agli investimenti locali.

Esemplificativa di ciò è la situazione degli Astralis che, nonostante il branding dell’org da sempre incentrato sul proprio essere danesi, hanno mantenuto l’academy degli Origen rinominandola Astralis SB – e questo team non compete nemmeno in Superliga, bensì è nel torneo più importante del Circuito Tormenta spagnolo, El Nexo. 

La locazione delle Academy

Altro aspetto molto importante e che potrebbe da solo riequilibrare l’intero panorama delle ERL di tier più alto è quello della locazione geografica delle Academy. Al momento non ci sono limiti di alcun tipo, ogni team può avere la propria squadra secondaria dove preferisce. D’ora in poi invece ogni ERL avrà un limite di 2 Academy per regione. 

Cosa vuol dire questo? Al momento la situazione è la seguente:

  • 3 team in Spagna (MAD, AST, G2)
  • 2 team in Francia (VIT, MSF)
  • 2 team in Germania (S04, SK)
  • 2 team in NLC – UK/Nordics (FNC, XL)
  • 1 team in Polonia (RGE)

Dall’entrata in vigore della nuova regola, un team attualmente in Spagna dovrà trasferirsi in un’altra regione – con la Polonia prima indiziata data l’importanza del campionato locale, l’Ultraliga, e il numero di giovani talenti a disposizione.

Ma ciò vuol dire anche la possibilità “forzata” di trasferirsi in regioni storicamente meno importanti ma non per questo meno ricche di talenti, come Balkans o Repubblica Ceca. O magari Italia, a man can dream.

Inoltre, con molti rumor riguardo la possibilità dello Schalke di cedere il proprio slot LEC data la difficile situazione economica (che ha colpito anche il team calcistico, retrocesso dalla Bundesliga), ciò vorrebbe poter dire slot libero in Prime League, sicuramente appetibile per chiunque e non solo per chi prenderebbe il posto dei Royal Blues. Ma state sicuri che torneremo presto su questo argomento.

Non è chiaro dall’articolo di BloopGG se questo limite varrà esclusivamente per le effettive Academy e non per le affiliazioni esterne, ma c’è tempo per scoprirlo. Tutte queste modifiche infatti entreranno in vigore dal 2022, per cui prepariamoci ad uno scossone entro l’anno prossimo.

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria