3 titoli EU LCS,4 titoli LEC, 1 titolo MSI, 2 semifinali mondiale e 1 finale mondiale.
Per finire 1 titolo LCS in Nord America.
Questo il palmares (momentaneo) di Luka “Perkz” Perkovic, il migliore che ci sia nella scena occidentale di League of Legends.
Fin dagli esordi si è distinto per la sua intelligenza, la sua gestione della partita, la capacità di non tradire le aspettative e rendere sotto pressione, chiedere al buon Uzi per esempio, che probabilmente ha ancora gli incubi della LeBlanc del croato.
Una fame di vittorie seconda a nessuno, in grado di ridefinire il meta (“La lane inizia al livello 1“) e sacrificare il proprio ruolo in favore di una formazione mai vista prima, per dominare due anni di fila in Europa, vincere il primo titolo internazionale per un team Europeo dopo 9 anni e imporsi come top team mondiale, guadagnando il rispetto e l’attenzione di tutto il mondo, compresa la compagine asiatica da sempre considerata l’elitè del gioco.
Eppure Perkz non è solo questo.
Recentemente inserito nella Top 30 degli Sportivi Europei di Forbes, il croato è da sempre stato un fiero rappresentante del proprio paese, tanto da presentarsi nel giorno delle finali con una bandiera croata alle sue spalle.
Leadership da campione, il veterano porta in dote molto di piu’ di semplici abilità singole, con gli stessi ex compagni ad ammettere
come la figura del capobranco fosse il suo ruolo naturale e che il buco lasciato dal suo addio fosse molto piu’ difficile da ricoprire
di quanto pensassero, perchè leader si nasce e Perkz è nato per competere e vincere.
Dopo anni passati tra le fila dei G2 Esports la scioccante notizia, l’abbandono dall’unica squadra che abbia mai avuto a livello
competitivo per una cifra record di 3 milioni di dollari e una nuova sfida, mettere il Nord America, in particolare i Cloud9 nella mappa mondiale, ben figurando agli eventi internazionali, dopo essere tornato nella sua corsia preferita, quella centrale.
Prima tappa il Mid Season Invitational in Islanda, il fresco vincitore del LCS Mid Season Showdown alla sua prima apparizione (secondo giocatore a vincere sia in Europa che in Nord America) con una prestazione da MVP in finale è pronto a fare un ulteriore miracolo esportivo contro le migliori squadre del mondo, lui è pronto.
Watch him.

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Pen and paper.