Home League of Legends Esports Road to MSI: le squadre – LCS e PCS

Road to MSI: le squadre – LCS e PCS

Bentornati su Outplayed e bentornati ad un nuovo appuntamento con i team partecipanti all’MSI 2021. Dopo avervi fatto conoscere da vicino le squadre qualificate da LCK ed LPL, ora siamo pronti a fare un salto in basso, parlando dei nomi contenuti nel secondo pool. Come dichiarato da Riot, se nei tre gironi le teste di serie (LCK, LPL, LEC) erano nel primo pool, il sorteggio ha incluso LCS, VCS e PCS in un secondo gruppo – una sorta di riconoscimento a regioni non forti abbastanza da essere considerate totalmente majors, ma non deboli come le Wildcards.

E prima ancora di entrare nel dettaglio, bisogna parlare della situazione VCS. Si tratta del secondo evento internazionale che verrà saltato dai vietnamiti, e la ragione è legata alla situazione Covid-19: sebbene sia il Vietnam che l’Islanda abbiano avuto bassissima incidenza del virus, nel paese asiatico ciò è dovuto alle restrizioni fortissime apportate dal governo locale. Nessuno può entrare nel paese dallo scorso anno, neppure cittadini. Quindi i GAM (ex Gigabyte Marines, campioni dello Spring 2021) potrebbero teoricamente andare a Reykjavik senza poter però tornare a casa per nessun motivo. Per questo motivo il gruppo A vedrà solo 3 partecipanti invece delle 4 degli altri gironi. Fatte le dovute precisazioni, fiondiamoci sulle altre regioni!

Cloud9

Forse sorprenderà pochi sapere che alla fine i C9 hanno vinto lo split. Forse sorprenderà di più sapere che non è stata una vittoria così netta come molti si potevano aspettare. Perché è inutile mentire, quando il team nordamericano ha rivelato un roster come Fudge, Blaber, Perkz, Zven e Vulcan tutti si aspettavano uno stomp colossale. Ed invece è stata solo una vittoria convincente, nulla di più.

Sembra un giudizio troppo duro, ma i Cloud9 hanno mostrato di avere alcuni limiti ben evidenti nel loro playstyle: se Perkz e Blaber hanno confermato le aspettative, la botlane ha giocato bene seppur non sempre in modo eccezionale. Mentre Fudge… beh, Fudge è lì.

C’erano molti dubbi sul giovane australiano ex-Mammoth, promosso dall’Academy dopo delle prestazioni eccezionali. Ed in questo Spring abbiamo potuto avere conferme di quanto in fondo non sia ancora un giocatore al 100% maturo, venendo punito da toplaners ben più performanti meccanicamente come Huni, Impact o – ovviamente – Alphari. Tanto da essere l’unico membro dei C9 a non figurare in nessuno dei 3 All-Pro Teams di fine anno.

Il valore del resto del team non si discute, sia ben chiaro. Ma è molto più probabile che questo MSI sia preso come semplice banco di prova per una squadra che ha ben chiaro il proprio obiettivo, cioè risollevare le sorti di NA a Worlds.

Il primo posto domestico non sembra essere particolarmente in discussione: 13-5 in Regular, con uno 0-2 subito solo dai Liquid poi battuti due volte in Bo5 ai Playoffs (3-1 in semifinale, 3-2 in finale). Le altre sconfitte sono arrivate da TSM, CLG ed Evil Geniuses.

Comunque vada, i C9 hanno una buona chance di arrivare in Top4, anche solo grazie alla presenza di Perkz e Blaber (che sicuramente vorrà rifarsi dopo aver mancato Worlds nel 2020). La botlane può fare uno stepup o comunque contendere con quasi tutte le botlane presenti in questo MSI, ma Fudge resta un punto interrogativo troppo grande per valutare davvero a priori.

PSG Talon

Poveri PSG Talon, la sfortuna di questa org non è calcolabile secondo la normale matematica. Dopo che già a Worlds 2020 si erano presentati con due sub in giungla e midlane, lo stesso succederà per questo MSI. L’adc Unified ha infatti avuto uno pneumotorace, da trattare immediatamente, che renderà impossibile il viaggio da Hong Kong a Reykjavik. Al suo posto subentrerà l’adc dei taiwanesi Beyond Gaming (secondi classificati in PCS), Doggo.

Per quanto possa sembrare poco, questo cambiamento porterà probabilmente enormi modifiche ad un team come i PSG – letteralmente i G2 del PCS. Il quintetto originale (Hanabi, River, Maple, Unified e Kaiwing) ha praticamente passeggiato sopra gli avversari, perdendo un solo game in tutta la season, la prima settimana di Regular Season proprio contro i BYG di Doggo – poi battuti due volte 3-0 nei Playoffs, oltre che nel girone di ritorno durante lo split.

Doggo è un ADC più tradizionale di quanto non sia Unified (che ha dato il suo meglio in questa stagione su pick mobili come Tristana e Kai’sa, pur essendo noto come Ashe/Jhin player) ed i Beyond erano costruiti per funzionare attorno a lui: ritmi molto lenti, teamfight 5v5 in late game – l’esatto opposto del ritmo caotico e skirmish heavy dei PSG, team con il tempo medio di durata delle partite più basso dell’intera lega.

Sarà dunque estremamente interessante capire come il resto della squadra deciderà di accogliere il nuovo ADC, comunque un rookie ed ancora molto malleabile. River, Maple e Kaiwing erano il motore trainante della squadra, sempre in giro per la mappa a cercare avversari da eliminare. Questo stile sembra poco adatto a Doggo, che quindi dovrà essere molto bravo ad apprendere in poco tempo come lavorare con Kaiwing in lane per poi sopravvivere da solo.

Scrim di alto livello come quelle solitamente riservate ai team in ambito internazionale saranno insomma una manna dal cielo per chi come questi PSG deve migliorare e farsi vedere. Non è un mistero che la competizione in PCS sia di livello piuttosto basso, ed anche i BYG stessi potrebbero avere risvolti positivi in ottica di Worlds proprio grazie all’esperienza di Doggo.

 

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Articolista, aspirante coach e League of Legends enthusiast. #EUphoria