Ci siamo, manca pochissimo all’inizio del Mid Season Invitational, evento dove le migliori squadre mondiali si affronteranno per dimostrare il loro valore e ottenere il secondo trofeo più ambito della scena di League of Legends.
Damwon KIA vs Cloud9 sarà il match inaugurale del torneo, mercoledì pomeriggio e oggi siamo qui a dare un occhio ai possibili campioni che verranno contesi tra i team durante i match.
Mentre vi lascio un piccolo riassunto della patch 11.9, quella che verrà usata durante questo evento, ricordo che sia Viego che Gwen saranno disabilitati in competitivo fino all’inizio dello split estivo.


Inizierei subito nominando il campione che ultimamente ha attirato l’attenzione di tutti i team, Lee Sin.
Per il monaco cieco si tratta di un ritorno dopo un anno finora privo di presenze significative, anzi sta andando addirittura meglio di quanto si potesse pensare per lui.
Il suo buff alla E (cooldown ridotto) lo ha portato dalla giungla alle Solo lane in un batter d’occhio a causa della facilità nel pulire le ondate di minion sin dal livello 1, garantendo presenza sulla mappa maggiore di qualsiasi altro toplaner.
I suoi danni base molto alti lo rendono un osso duro in corsia e, con una build basata da off-tank, anche difficile da buttar giu.

Restando in tema di triple flex e buff recenti Rumble ha scalato tutte le tier list e si è imposto come “pick or ban” nella SoloQ attuale.
I cambiamenti alla passiva lo hanno reso un vero bullo da corsia capace di vincere ogni 1v1 e la riduzione di resistenze tramite i suoi arpioni elettrici lo rendono un ottimo anti tank.
Non dimentichiamo la potenza della sua ultimate in grado di dividere la formazione avversaria e infliggere danni giganteschi.
Il piccolo Yordle predilige le corsie solitarie (in particolare quella superiore) Canyon però lo ha provato in giungla, con ottimi risultati rendendo il campion un triplo flex a tutti gli effetti.
Il penultimo campione da tenere d’occhio è un supporto che si è ritrovato improvvisamente a dominare la giungla dopo la patch 11.8.
Morgana con la sua nuova identità di jungler da potere magico riesce a portare diversità in un meta “turbotank” dipendente e contrastarlo con il suo clear efficientissimo ed il suo scudo che blocca questi ingaggi a single target; inoltre ella offre la possibilità di giocare campioni da danno fisico nella corsia centrale come Lucian, Yone e la permabannata Tristana.
La velocità con cui pulisce la propria giungla è insana e nessuno altro campione la supera in questo aspetto, come se non bastasse il suo kit rende ogni 2v2 un incubo per gli avversari. Evitare il legame oscuro e giocare bene intorno ai suoi cooldown è l’unico modo per poterla contrastare.

L’ultimo campione di cui voglio parlare è un Hypercarry nella corsia inferiore che sta dominando il competitivo da tempo grazie ai suoi danni enormi e la sua gittata: sto parlando di Jinx.
Lunga gittata, sinergia con l’Uccisore di Kraken, scaling eccellente e una passiva in grado di cambiare le sorti di un teamfight solo dopo un assist la rendono la tiratrice per eccellenza al momento
Come ciliegina sulla torta una ultimate in grado di rubare facilmente gli obiettivi neutrali a causa del suo danno esagerato che supera quello dello Smite ed ecco servita la deus ex machina della 11.9 in corsia inferiore.

Ovviamente Jinx ha anche dei problemi e saremmo dei folli a non vederli: ella è sì l’ADC più gettonato ma non invincibile. A fare da barriera a questo campione c’è infatti Varus che grazie alla sua ultimate ed il danno esagerato sulla sua Q crea degli enormi problemi alla fase di corsia ed al Midgame di Jinx la quale invece necessita di due o tre oggetti prima di diventare una vera e propria macchina da guerra.

A mercoledì allora, per vedere quali di questi campioni verrà selezionato, quale verrà bocciato subito e quale sorpresa ci aspetterà!.