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LA FESTA DELLA MAMMA SU RUNETERRA

Questa domenica è un giorno speciale: è la Festa della Mamma! Per quanto, a volte, ci facciano arrabbiare (specialmente quando ci staccano la corrente nel mezzo di una ranked), non possiamo negare che le nostre madri abbiano un ruolo fondamentale nella nostra vita; con la loro presenza (o assenza), che siano madri biologiche o adottive, ci hanno reso le persone che siamo e che saremo in futuro. QUINDI mi è sembrato doveroso dedicare questo articolo a tutte le mamme (in particolare quelle dei gamer, che hanno un 10% di pazienza in più). 

Neanche gli abitanti di Runeterra possono sfuggire agli scappellotti delle loro madri, o alle loro (ragionevoli) preoccupazioni. Molti dei nostri campioni preferiti devono la loro grinta e la loro determinazione, proprio alle loro mamme. In alcuni pezzi precedenti ho parlato delle storie di Ashe e Sejuani, e anche di quella di Kayle e Morgana, tutti campioni le cui madri sono particolarmente importanti. Andiamo a vederne qualche altro:

SETT  

Sett è il mammone per eccellenza. Figlio di una Vastaya ioniana e di un combattente noxiano (alcuni ipotizzano Draven, ma è tutto da vedere), Sett viene abbandonato dal padre prima ancora di conoscerlo. Il nostro Boss viene cresciuto dalla madre, che ama talmente tanto da portare sempre con sé una sua foto (che potete vedere semplicemente premendo Ctrl +1). Il carattere combattivo però Sett l’ha ereditato dal padre, e lo sfoggia di continuo facendo a botte con chiunque, anche nelle famose fosse di combattimento ioniane (da cui ricava diversi soldini). Il ricavato delle sue vittorie nelle fosse viene usato da Sett per aiutare la madre, che è molto fiera del successo del figlio, ma ignara di come egli l’abbia ottenuto. 

ANNIE  

Annie deve i suoi poteri alla madre, Amoline, una strega noxiana, mentre il legame col fuoco è dovuto al fatto che la bambina viene data alla luce proprio davanti ad un caminetto acceso. Quando era una neonata, però, Annie e il padre si ammalarono e Amoline andò alla ricerca di una cura. Il giorno seguente i due erano guariti, ma Amoline sparì per sempre; adesso, l’unico legame tra Annie e la madre è Tibbers, l’orsacchiotto che Amoline aveva cucito amorevolmente per la figlia (e guai a chi lo tocca). 

NUNU  

Nunu e la madre, Layka, facevano parte della tribù nomade freljordiana dei Notaj, tradizionalmente molto legati alla musica e ai racconti. Layka cantava sempre al suo bambino le storie degli eroi e, quando Nunu ebbe cinque anni, gli regalò un flauto (che lui chiamò Svellsongur), per poter accompagnare i canti con la musica. 

Un giorno, però, la loro carovana fu attaccata e Nunu separato dalla madre. Il bambino, però, spera che la madre sia ancora viva, e vuole diventare anche lui un eroe come quelli delle sue storie, per poterla andare a salvare. Con l’aiuto del suo nuovo amico, lo Yeti Willump, il piccolo Nunu è partito alla ricerca di Layka, portando musica e risate ovunque vada. 

MISS FORTUNE  

La piccola Sarah Fortune è cresciuta nell’officina della madre, Abigale Fortune, famosissima e richiestissima armaiola di Bilgewater. Abigale venne incaricata dal noto pirata Gangplank di costruirgli due pistole gemelle strabilianti: la donna, come sempre, svolse il suo lavoro alla perfezione, ma Gangplank si rifiutò di pagare, e prese le pistole con la forza. Con quelle stesse armi uccise Abigale e il marito, e ferì Sarah (ormai una giovane donna); in gesto di puro disprezzo, poi, il pirata dette fuoco all’officina e distrusse le pistole gettandole sul selciato. 

Sarah raccolse le armi, e le riparò grazie a ciò che le aveva insegnato la madre. Grazie alle sue pistole, Sarah si è fatta un nome come cacciatrice di taglie, e adesso tutti a Bilgewater la conoscono come “Miss Fortune”. Il suo vero obiettivo, però, resta l’assassino della sua famiglia. 

CASSIOPEIA 

Cassiopeia e la sorella, Katarina, sono figlie di nobili Noxiani. Mentre Katarina decise di seguire gli insegnamenti del padre e diventare un’abile assassina, Cassiopeia strinse un forte legame con la madre, Soreana, da cui apprese l’arte della politica e della diplomazia. 

Col tempo, Soreana confessò alla figlia di far parte di un’organizzazione segreta, la Rosa Nera, che fondamentalmente gestiva la politica di Noxus. Quando il marito decise di appoggiare il golpe di Jericho Swain, Soreana, contraria, mandò la figlia a Shurima, alla ricerca dell’antico potere della tomba di Azir, in modo da avere un’arma da usare nella guerra civile che sarebbe scoppiata di lì a poco. Lì Cassiopeia venne avvelenata da un antico guardiano della tomba, e trasformata nella donna-serpente che tutti conosciamo. Non aveva trovato un’arma, ma ne era diventata una lei stessa. 

Non tutte le madri, tuttavia, hanno avuto un impatto positivo sulla vita dei propri figli; a questo proposito, vediamo un paio di casi di madri non proprio esemplari. 

SHYVANA 

Yvva, madre di Shyvana, è un drago (“eh grazie al Karthus”). Essendo un drago, non è particolarmente socievole con chi prova a rubarle le uova; tuttavia, un uomo ci riuscì, e il cucciolo che uscì dalla schiusa era un ibrido donna-drago. Yvva, però, mantenne sempre un legame con la piccola Shyvana, e appena possibile andò a cercarla; fece un gran casino, e uccise il padre adottivo di Shyvana, che fu costretta a trasformarsi in drago e far fuori definitivamente la madre. 

VAYNE 

La madre biologica di Vayne venne uccisa, insieme al marito, da un demone, e questo spinse la figlia a diventare una cacciatrice di mostri per vendicare la sua famiglia. Durante il suo percorso, venne aiutata da Frey, donna che aveva visto la sua famiglia morire per mano della Strega dei Ghiacci. Frey addestrò Vayne, e quest’ultima, col tempo, iniziò a volerle bene come una madre. Questo affetto svanì, tuttavia, quando Vayne scoprì che Frey era una mutaforma: si era auto-inflitta quella maledizione per essere in grado di combattere la Strega dei Ghiacci. A Vayne le buone intenzioni non interessarono granché, e uccise la madre adottiva senza esitazione. 

Se non siete stati disturbati da vostra madre che vi chiedeva di togliere la carne dal freezer, e avete finito di leggere l’articolo, fateci sapere cosa ne pensate! Conoscevate già le storie di questi campioni e delle loro madri? Ad ogni modo, il team OP vi augura un buon fine settimana e una buona festa della mamma 🙂 

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