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Ready to Rumble?

Dopo una prima parte di MSI un po’ dormiente causa format oggi inizia finalmente la parte piu’ interessante del torneo, il Rumble stage, dove i sei migliori team
dei gironi precedenti si giocheranno tramite un double round robin l’accesso alla fase finale della competizione.
Senza perdere tempo allora ecco tutto quello che c’è da sapere sulle sei squadre in questione in base ai game che abbiamo visto la scorsa settimana.

RNG

I Royal Never Give Up arrivano in una forma splendida e sembrano essere i veri favoriti del torneo.
Gli unici dubbi dovuti alla adattabilità dal nuovo meta nella giungla sono stati spazzati via da Wei stesso, che con i suoi pick ha dominato ogni game sembrando infermabile.
Anche Gala con la sua Kai’Sa è sembrato in grande spolvero e se è vero che fin’ora non hanno avuto degni avversari il fatto che siano ancora imbattuti rende l’idea di quanto i ragazzi ci tengano ad arrivare fino in fondo, gli altri sono avvisati.

Pentanet

Per loro il miracolo è stato già compiuto, superare la prima fase a gironi, cosa mai avvenuta prima per un team Oceanico.
Dopo l’abbandono proprio dal territorio Oceanico da parte di Riot con ESL Australia che ha preso il loro posto, i Pentanet si trovano in questa competizione quasi come ospiti e contro ogni pronostico si sono guadagnati il loro posto nei migliori sei, grazie anche a pick interessanti come Khartus nella giungla per Pabu, stella del team.
Non ci si può aspettare molto da loro ma ogni buona prestazione da qui in poi è considerabile come una vittoria.

Damwon KIA

I campioni del mondo avanzano alla Rumble stage con piu’ difficolta del previsto al netto di una sola sconfitta ai danni dei Cloud9 ma il tabellino nasconde dell’altro.
La formazione coreana ha dei problemi di draft in questo meta e a volte tocca ai fenomeni che la rappresentano tirare fuori il coniglio dal cilindro per superare gli avversari.
Rimangono insieme agli RNG i favoriti per la vittoria finale eppure hanno dimostrato di poter sanguinare anche loro, un campanello d’allarme che certamente non va trascurato da parte di Canyon e compagni decisi a compiere l’annata perfetta.

Cloud9

Se la prima parte dei gironi aveva fatto tornare il tormentone delle figuracce Nord Americane in territorio internazionale la vittoria contro i DK in particolare e le buone
prestazioni da parte dei giocatori hanno fatto tornare tutti sopra il carro dei Cloud9.
Essere sotto 1-2 ha risvegliato Perkz che ha dimostrato di non essere secondo a nessuno e con le ottime draft che stanno avendo ultimamente possono sorprendere.
Continuità in particolare da Fudge e Blaber è la chiave per giocarsi uno dei quattro posti ma i presupposti ci sono tutti, che sia l’anno buono per il Nord America?

MAD Lions

Sono oggettivamente il team piu’ difficile da giudicare in quanto ad ambizioni.
Hanno dato l’impressione di dominare la maggior parte dei game con un impatto devastante da parte del rookie Elyoya e di Carzzy nei teamfight decisivi per poi perdersi in sciocchezze e aggressioni eccessive.
Arrivano al Rumble stage con la convinzione di potersela giocare con i migliori ma serve la prova sul campo per esserne certi, non dovrebbero avere troppi problemi a raggiungere
la fase finale della competizione ma nelle best of 5 dovranno essere praticamente impeccabili per pensare di  puntare al trofeo.
Non impossibile per un team che stupisce ogni volta.

PSG Talon

Per i campioni del PCS arrivare fin qui non è stato un grosso problema ma l’aver perso entrambi i match contro i Mad Lions li mette un gradino sotto rispetto a loro.
Doggo, l’adc che sostituisce Unified pare si sia integrato bene e complessivamente il team non si sta comportando male, motivo per cui si contenderanno l’ultimo posto
disponibile con i Cloud9 per la fase finale. Maple può essere il giocatore decisivo per loro ma deve alzare il proprio livello ulteriormente.

Dalle parole del loro GM non si sentono inferiori a nessuno, vedremo come andrà a finire.