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LEAGUE OF LEGENDS E IL TEMA DELLA DIVERSITÀ

Uno dei temi più dibattuti degli ultimi tempi, è quello della diversità: nei film, nelle serie tv, e anche nei videogiochi, il pubblico richiede a gran voce dei cast e dei personaggi che possano rappresentarlo al meglio. 

Mamma Riot, sempre sul pezzo, ci propone oltre 150 campioni dalle caratteristiche più disparate: ci sono alberi parlanti, ibridi donna-cerbiatto, ma anche campioni con delle disabilità (come Lee Sin e Lissandra, ciechi, o Sona e Aphelios, affetti da mutismo). 

Ogni anno, inoltre, viene festeggiato, sui vari titoli targati Riot (League of Legends, Valorant, Legends of Runeterra, Teamfight Tactics, e il neonato Wild Rift), il Pride Month: grazie a delle missioni, o acquistandoli negli shops, i giocatori possono ottenere icone, emotes, e animazioni speciali per celebrare il mese dedicato alla comunità LGBTQ+. 

Proprio di questa comunità fanno parte anche alcuni dei campioni giocabili su League of Legends:

VARUS  

Come Darkin, Varus non ha un’identità sessuale specifica ma, nel video “As We Fall”, rilasciato nel 2017 in occasione del lancio del campione, vediamo la sua vera origine: il Darkin contenuto all’interno dell’arco, prende possesso dei corpi (e delle anime) di Valmar e Kai, una coppia omosessuale. 

NEEKO  

Neeko è il primo campione apertamente gay su Runeterra (confermato nel 2018 dal rioter Matt “FauxSchizzle” Dunn). Il suo orientamento sessuale è evidente anche nelle interazioni speciali con alcuni altri campioni: quando incontra Shyvana, Neeko le chiede di uscire; si dichiara “curiosa” quando interagisce con Evelynn; definisce Ezreal “troppo carino per essere un ragazzo”. 

I campioni appartenenti SICURAMENTE alla comunità LGBTQ+, purtroppo, sono solo questi due, ma la community di LoL ha diverse “ships” nella manica: 

EZREAL E TARIC  

La ship Ezreal/Taric è più vecchia di mia nonna (quindi molto vecchia, ve lo assicuro), ma non ha nessun fondamento, né nella lore dei due campioni, né in qualche particolare interazione (non workano neanche bene come duo bot, fate voi). La coppia è figlia di una mentalità (decisamente anacronistica) secondo cui “ah Ezreal SEMBRA effeminato”, “ah a Taric piace la poesia, si veste di viola/rosa e ha i capelli lunghi”, “sono DECISAMENTE gay, quindi DEVONO essere una coppia”: se la pensate così, mi dispiace dirvelo ma nessuno di questi criteri identifica l’orientamento sessuale di una persona, sorry not sorry. Ad ogni modo, dovevo almeno citare questa ship nell’articolo, visto che mi era stato esplicitamente richiesto da mesi, da un amico (this is for you, Bro).  

DIANA E LEONA 

Anche quella di Diana e Leona è una ship un po’ datata, basata su una lore che le vedeva semplicemente come amiche di vecchia data (diventate poi nemiche). Quest’anno, tuttavia, la Riot sembrerebbe proprio confermare una possibile relazione amorosa tra le due rivali: tra quelle emotes a tema Pride di cui vi parlavo prima, ce n’è proprio una che rappresenta le due “amiche” intente a formare un cuore con le mani. Se devo dirvelo, a me non dispiacerebbe per niente vedere una nuova coppia di innamorati sulla Landa (che palle sempre i soliti Xayah/Rakan). 

 

CAITLYN E VI

La coppia di agenti di Piltover, il poliziotto buono e quello cattivo, lo sceriffo e il suo braccio (meccanico) destro: Caitlyn e Vi sono anche una delle ship più famose create dalla community. Le basi di questa ship stanno in alcune interazioni tra i due campioni: in un paio di occasioni Vi chiama la collega “dolcezza” (“cupcake” nella versione in inglese del client), e sostiene che Cait abbia un debole per i “poliziotti cattivi”. 

Anche se questa relazione non è stata (ancora) confermata dai piani alti, è probabile che ne sapremo di più verso la fine dell’anno, con l’uscita su Netflix della serie tv “Arcane”, che dovrebbe esplorare proprio le backstories di Caitlyn e Vi (e Jinx). 

Voi che ne pensate? Preferireste vedere confermata questa ship o vedere un nuovo campione all’interno della comunità LGBTQ+ (o entrambe le cose)? Fatecelo sapere nei commenti! Intanto, vi auguriamo una buona settimana e un buon IDAHOT (International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) 🙂