Home League of Legends Esports MSI: un analisi sul format ed il suo impatto sui pick

MSI: un analisi sul format ed il suo impatto sui pick

Ieri Royal Never Give Up ha vinto gli MSI dopo una bellissima serie contro Damwong che si è conclusa dopo 5 game ognuno più bello dell’altro, ma quello che mi ha colpito di più sono state le draft.
Se non lo aveste notato RNG ha selezionato Udyr e Kai’sa 5 game su 5 mentre Ming, per quanto abbia giocato 3 diversi campioni, è sempre rimasto sull’archetipo di engager support. DK, invece, ha mostrato una champion pool molto più diversa ed una maggiore capacità di adattamento, eppure questo non è bastato per ottenere la vittoria

Questa penuria di pick mi ha fatto pensare che uno dei colpevoli possa essere il formato stesso: 5 giorni di Rumble seguiti, dopo solo 3 giorni, dalle semifinali e finali; una scaletta di questo tipo non ti lascia molto spazio per preparare strategie ad hoc ed il team cinese potrebbe aver scelto un approccio diverso a questo problema.
Lo staff cinese ha identificato una team comp ideale e facilmente ottenibile che può contendere contro ogni altra composizione, rimuovendo così gran parte dei problemi di adattamento. I coreani hanno invece giocato composizioni molto diverse giocando sia bot che top side ed avendo successo in entrambe le strategie.

Il formato non è nuovo nel mondo degli esports: DOTA utilizza da tempo una scaletta molto intensa, ma il gioco stesso  è diverso dato che i campioni hanno un enorme numero di abilità point and click che richiedono meno abilità meccaniche e più pensiero strategico. La difficoltà di utilizzo dei campioni e la necessità di provarli in un ambiente competitivo limita le possibilità delle squadre di adattarsi in un torneo dai tempi così stretti.
Durante i mondiali abbiamo visto counterpick studiati appositamente per battere dei pick specifici, un esempio lampante è Miss Fortune support per distruggere Zyra; in questo torneo abbiamo solo visto lo Xerath di Showmaker come pocket pick contro Orianna. Trovo improbabile che un team con uno staff come quello di DK non abbia trovato modo di combattere una draft prevedibile come quella dei campioni cinesi.

Sicuramente il meta stesso ha un ruolo in questa stabilità delle draft, ma la staticità dei ban in prima fase fa pensare che i team avessero un piano di draft in mente con qualche variazione a seconda dei casi. L’unico adattamento vero e proprio è stato, ancora una volta, da parte del team coreano che ha provato a giocare contro Lucian in game 1 per poi bannarlo per il resto della serie.